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Cambio al vertice della Guardia di Finanza di Latina, arriva il colonnello Palma

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LATINA – Cambio al vertice della Guardia di Finanza. E’ arrivato a guidare il Comando provinciale di Latina il  colonnello Umberto Palma; succede al colonnello Michele Bosco che lascia Palazzo M dopo quattro anni. La cerimonia di avvicendamento, in forma privata a causa del Covid-19,  si è svolta venerdì mattina, alla presenza del Comandante Regionale Lazio, Generale di Divisione Rosario Lorusso.
“Gerione”, “Arpalo”, “CisternaTrash”, “SuperJob” sono solo alcune delle importanti operazioni di servizio sul territorio che, unitamente agli arresti di noti esponenti e famigliari di aggressivi clan casalesi nell’area sud della provincia, sono state svolte dalla Guardia di Finanza pontina nei quattro anni di comando del Col.t.ST Michele Bosco, che andrà ora a prestare servizio al Comando Generale del Corpo a Roma.
Palma, 45 anni, originario di Vicenza, laureato in Giurisprudenza, proveniente dall’Accademia di Bergamo dove ha ricoperto l’incarico di Comandante dei Corsi, prima di Latina ha rivestito, tra gli altri, l’incarico di Comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Verona per quattro anni e di Comandante del Gruppo Investigazioni sulla Criminalità Organizzata di Catania per sei anni.

Il Comandante Regionale, Generale di Divisione Rosario Lorusso, ha ringraziato il Col.t.ST Michele Bosco per l’importante opera svolta in questi quattro anni e ha rivolto un augurio di “buon lavoro” al Col.t.ST Umberto M. Palma.

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Pulcino di gabbiano “passeggia” in piazza del Popolo, cittadini mobilitati

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LATINA – Ha generato un’ondata di simpatia, un pulcino di gabbiano che questa mattina intorno a mezzogiorno si è materializzato in piazza del Popolo, osservato e seguito da alcuni cittadini che hanno provato ad aiutarlo. L’uccello, infatti, evidentemente ancora non pronto per spiccare il volo, poco dopo è stato attaccato da gabbiani adulti, e poi, salvato da altri esemplari, probabilmente i suoi stessi genitori che hanno allontanato i primi. Lui, ha quindi continuato la sua passeggiata fino a Via Duca del Mare.

Per capire che cosa fare, è stato chiamato al telefono il Centro di Recupero della Fauna Selvatica di Fogliano retto dai Carabinieri per la Biodiversità, che ha dato alcuni ragguagli. Li riportiamo qui.

Prima di tutto, il gabbiano (insieme a piccioni e ratti, per esempio) è una delle specie che il Cras non può accogliere presso la propria struttura dove invece vengono curati e nutriti rapaci e altre specie protette in difficoltà. E’ dunque inutile portare un gabbiano presso il Centro specializzato di Fogliano.

Seconda cosa, è perfettamente normale che un gabbiano non ancora pronto a volare si allontani dal nido: i suoi genitori lo seguiranno dall’alto dandogli da mangiare e pronti a intervenire in sua difesa se fosse necessario. Bisogna preoccuparsi solo in caso di pericolo immediato, come la vicinanza a strade o ferite visibili, provando a metterlo in sicurezza.

Terza cosa da sapere è che l’empatia generata dal volatile indifeso, e un eventuale intervento, hanno come effetto quello di alterare l’equilibrio naturale.

Quarta cosa, trattandosi fauna selvatica, il gabbiano è patrimonio indisponibile dello Stato per legge e dunque non è consentito prenderlo in custodia o detenerlo.

Insomma, e in sintesi, se la deve cavare da solo.

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Nozze d’oro, Maria Rita e Angelo regalano un’aula alla scuola di Borgo Montello

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LATINA – Hanno festeggiato i loro 50 anni di matrimonio e invece di farsi fare dei regali, hanno donato  un’aula multisensoriale alla scuola di Borgo Montello che ha visto studiare tre generazioni della loro famiglia. “Uno spazio dedicato all’inclusione, all’innovazione e alla crescita dei nostri bambini”, spiega la sindaca Matilde Celentano che lo ha inaugurato con l’assessora alla scuola Federica Censi, valorizzando così la generosità di Maria Rita Marchiori e Angelo Sossai.

“Un gesto che parla di amore, appartenenza e senso di comunità. La scuola di Borgo Montello ha accompagnato la storia della loro famiglia: qui ha studiato Angelo, qui hanno studiato i loro figli e oggi studiano i loro nipoti. Oggi quel legame si traduce in un dono prezioso per tutti”, aggiunge in un post la prima cittadina  Grazie alla loro sensibilità, la scuola ha potuto ripristinare il proiettore e inaugurare una nuova aula multisensoriale: un ambiente dove ogni bambino potrà sentirsi accolto, valorizzato e libero di imparare secondo i propri tempi e le proprie esigenze Questa è la dimostrazione più bella di quanto la collaborazione tra cittadini, scuola e istituzioni possa fare davvero la differenza. A Maria Rita e Angelo rivolgo, a nome di tutta la città di Latina, i più sinceri auguri per i loro 50 anni di matrimonio e un grazie profondo per l’esempio di generosità che hanno donato alla nostra comunità”, conclude Celentano.

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Lazio, le rinnovabili crescono, ma la dipendenza energetica è del 60%

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Nel Lazio si accelera sulle rinnovabili nonostante ritardi infrastrutturali, burocratici e autorizzativi che frenano la piena transizione energetica della regione. È quanto emerso dal Forum Energia 2026 di Legambiente Lazio. In tutta la regione  178 impianti da fonti energetiche rinnovabili sono in attesa di valutazione, tra fotovoltaico, eolico e agrivoltaico, per una potenza complessiva potenziale di oltre 5.158 MW, e il  Lazio si conferma prima regione italiana per nuova potenza fotovoltaica installata nel 2024, con un +62,7%. Resta però strutturale il tema della dipendenza energetica regionale. Il dossier evidenzia infatti che il Lazio presenta un deficit di produzione elettrica di 13.960,3 GWh, pari al 60,7% del proprio fabbisogno. Nel Forum 2026 Legambiente  ha messo  attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese, amministrazioni locali, mondo tecnico e associazioni per costruire una visione condivisa sul futuro energetico del territorio

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