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Uno studente di Latina nella serie su Francesco Totti: Stefano Ambrosio è il portiere Alisson Becker

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LATINA – Ha indossato la maglia da romanista anche se è juventino e ha scoperto un mondo, quello della Magica e del suo dio terrestre, Francesco Totti. Lui è Stefano Ambrosio, laureando in Economia e Managment delle Imprese alla Sapienza, in Erasmus all’Università Karlova di Praga, che qualche giorno fa ha postato sul profilo Instagram la sua foto con lo stemma della Lupa sul petto. Tradimento calcistico? No, è Alisson Ramses Becker nella serie Sky dedicata a Francesco Totti, Speravo de morì prima.

Tra un esame e l’altro, Stefano, che è di Latina e ha 25 anni, ha fatto un provino e si è ritrovato selezionato per il ruolo del portiere brasiliano della Roma: “In realtà – ci ha raccontato su Radio Immagine – il provino era per Suburra, ma qualche mese dopo averlo fatto, in pieno lockdown, sono stato chiamato per farne un altro. Era il casting della serie su Totti e mi hanno scelto”. Un’esperienza tutta in positivo: scoprire la “fede” dei romanisti, chi è l’uomo Totti nella vita di tutti i giorni, e poi gli attori, la troupe, e l’Olimpico visto da una prospettiva tutta diversa: stando sul campo.

Insomma, il Francesco più popolare in Italia dopo il Papa, ha catturato anche il tifoso bianconero: “Mi ha stupito, quando gli ho parlato la prima volta mi è sembrato di parlare con un mio amico, una persona solare, sempre sorridente e scherzosa, ma soprattutto umile, un pregio che in pochissime persone hanno, soprattutto a quei livelli”, prosegue l’universitario di Latina che studia per diventare manager, ma che si è dovuto allenare anche con il preparatore dei portieri della Roma: “Io, a parte sei mesi della mia vita quando ero piccolo, ho sempre fatto basket, non ho mai giocato a calcio. E allora mi hanno insegnato alcuni movimenti, diversi tipi di parate, come uscire”.

E ora che la dramedy è in onda, restano le nuove amicizie strette sul set: “Si è creato un gruppo affiatato e ci sentiamo ancora spesso. A parte la serie, è sempre bello trovare delle persone con cui fare amicizia e condividere esperienze”. Resta anche qualche flash esilarante: “Il 14 agosto, ero all’Olimpico, c’erano 40 gradi e abbiamo girato con la divisa invernale, vi assicuro che faceva un caldo tremendo. E poi vedermi braccia e gambe completamente depilati,  le braccia soprattutto, è stato stranissimo”.

Il racconto di Stefano Ambrosio su Radio Immagine

 

4 Comments

4 Comments

  1. Ida De Rosis

    26 Marzo 2021 at 10:44

    Fantastico!!!!

  2. Patrizia Pomilia

    26 Marzo 2021 at 11:26

    Complimenti Stefano!!!

  3. Stefano Ambrosio

    26 Marzo 2021 at 11:49

    Patrizia Pomilia grazie prof ☺️

  4. Maurizio Maury

    26 Marzo 2021 at 14:34

    Stefano Ambrosio go with the flow… DAJEEEE

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Stadio Francioni e Bondioli, il Comune fa chiarezza dopo la protesta dei tifosi

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Dopo la manifestazione di ieri pomeriggio in Piazza del Popolo, dove tifosi e cittadini hanno chiesto chiarimenti sulla gestione dello stadio Francioni e del campo sportivo Gino Bondioli, l’Amministrazione comunale di Latina ha convocato una conferenza stampa per fare il punto sulle procedure in corso e sui bandi per la concessione dei due impianti. A intervenire sono stati la sindaca Matilde Celentano e l’assessore allo Sport Andrea Chiarato. Al centro della conferenza, la gara europea per l’affidamento ventennale dello stadio Francioni e la concessione “ponte” relativa al campo Bondioli.

Chiarato ha innanzitutto ribadito che si tratta di procedure amministrative ancora in corso e che, proprio per questo, richiedono particolare attenzione nelle dichiarazioni pubbliche. L’Amministrazione ha comunque deciso di intervenire dopo la conferenza stampa del Latina Calcio e le richieste di chiarimento avanzate dalla tifoseria. L’assessore ha ripercorso quanto avvenuto negli ultimi mesi e ha sottolineato come il rapporto tra il Comune e il Latina Calcio sia sempre stato improntato al dialogo. “Non abbiamo mai cercato lo scontro, ma bisogna rispettare le regole”, ha spiegato.

Uno dei messaggi principali lanciati dall’assessore riguarda il futuro immediato della squadra nerazzurra. “Il Latina ha sempre giocato al Francioni, ha già disputato due partite e continuerà a giocare al Francioni”, ha assicurato Chiarato, precisando che questa possibilità è prevista sia dal nulla osta rilasciato dalla prima cittadina sia dagli atti relativi alla programmazione delle procedure per l’affidamento degli impianti.

Chiarato ha poi respinto con decisione le ipotesi di irregolarità o mancanza di trasparenza avanzate nei giorni scorsi. “Se qualcuno pensa che ci siano ombre o qualcosa di strano nelle procedure del Comune, vada alla Procura della Repubblica a denunciare”, ha dichiarato, rivendicando la correttezza dell’operato dell’Amministrazione.

Le procedure di gara, ha aggiunto, non sono ancora concluse. Solo al termine dell’iter e in caso di aggiudicazione si procederà, con i tempi necessari, al passaggio di consegne, garantendo comunque al Latina Calcio la possibilità di proseguire il campionato al Francioni.

Le dichiarazione dell’Assessore Chiarato:

Anche la sindaca Matilde Celentano ha difeso la scelta dell’Amministrazione di procedere attraverso bandi pubblici per l’assegnazione degli impianti sportivi. “Fare bandi pubblici, ventennali ed europei per l’assegnazione dell’impiantistica sportiva della città è sinonimo di legalità e trasparenza”, ha affermato.

Celentano ha ricordato come la scelta di procedere con bandi pubblici fosse inserita anche nel programma amministrativo e ha respinto le accuse di una gestione opaca o priva di una visione politica. “La mia visione politica è puntare sulla legalità, sulla trasparenza e quindi sui bandi pubblici”. La sindaca ha confermato inoltre la disponibilità a incontrare una delegazione dei diversi gruppi della tifoseria, aprendo così a un confronto diretto nelle sedi istituzionali.

Infine, Celentano ha posto una domanda sul mancato coinvolgimento del Latina Calcio nelle procedure. “Per me è incomprensibile come mai il Latina Calcio non abbia partecipato ai due bandi, alla gara ventennale e al bando ponte, visto che è la squadra della città. Questa è la vera domanda”:

La vicenda resta dunque aperta, con le procedure ancora in corso e l’Amministrazione che ribadisce la volontà di proseguire lungo la strada dei bandi pubblici, assicurando al tempo stesso che il Latina Calcio continuerà a disputare le proprie partite allo stadio Francioni.

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Ha salvato sei persone dall’inizio della stagione, Noemi la giovane bagnina di Sezze di 19 anni che tanto ama il mare

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Si chiama Noemi ha 19 anni è di Sezze scalo ed ama il mare da sempre. E’ la giovane bagnina che con professionalità, attenzione e grande prontezza dall’inizio della stagione estiva ha contribuito a salvare sei persone in difficoltà tra le onde. La giovane dipendente della Blue Servizi SRLS, azienda di Sezze, ha effettuato i suoi interventi sulla spiaggia della Bufalara compreso l’ultimo, quando un padre e il figlio si sono trovati in seria difficoltà nei pressi della scogliera artificiale, trascinati da una forte corrente.

Noi l’abbiamo raggiunta telefonicamente prima che iniziasse il suo turno di lavoro stamattina e ci ha raccontato come vive il suo lavoro

L’Amministrazione Comunale di Sezze desidera esprimere a Noemi un sincero ringraziamento e il più profondo apprezzamento per quando sta facendo. Sapere che una giovane della nostra città mette ogni giorno la propria professionalità al servizio della sicurezza degli altri è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità:

 

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Ritardo stipendi CUP, la Asl Latina diffida società esterna ad erogare le spettanze

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In merito alla retribuzione dei lavoratori impiegati nei servizi CUP, la Direzione Generale della Asl di Latina precisa che le procedure per consentire alla società appaltatrice l’erogazione degli stipendi sono state effettuate con assoluta regolarità e nel pieno rispetto delle tempistiche contrattuali. Nessun ritardo o inadempienza sono quindi imputabili alla Pubblica Amministrazione, che ha garantito e continua a garantire la puntuale copertura finanziaria dei servizi affidati. Le criticità emerse nella corresponsione delle mensilità agli operatori sono da attribuire esclusivamente a dinamiche gestionali non riconducibili alla Asl Latina e alla Regione Lazio, che ribadiscono la propria vicinanza agli operatori. La Asl Latina precisa inoltre di aver diffidato la società esterna che gestisce il servizio ad erogare le spettanze ai lavoratori specificando che in caso contrario si profilerebbe l’inadempienza contrattuale con tutte le conseguenze previste per tali ipotesi.

 

 

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