A Latina

Lenti MiYOSMART Hoya da Ottica Davoli

Il metodo facile, efficace e non invasivo per la gestione della miopia

Miopia in numeri

Al giorno d’oggi, da numerosi studi e statistiche emerge che l’incidenza della miopia è in netto aumento, rispetto a cinquant’anni fa infatti i casi sono raddoppiati in Europa e negli Stati Uniti, dove si registra che una persona su quattro è miope. In Cina e Giappone invece i numeri sono più alti, tali che l’incidenza risulta essere di una persona su due. Gli esperti stimano che entro il 2050 il 50% della popolazione globale sarà miope, e il 10% avrà una miopia superiore alle 6 Diottrie.

Che cos’è la miopia?

La miopia è un difetto visivo che comporta uno sfuocamento della visione da lontano più o meno importante a seconda della sua entità, causato da una lunghezza del bulbo oculare eccessiva rispetto alla focale risultante dalle lenti oculari (cornea, cristallino). Una miopia elevata (maggiore di 6 Diottrie) può essere fattore di rischio per patologie oculari quali glaucoma, maculopatia e distacco di retina.

L’insorgenza media della miopia si riscontra in età scolare (circa sei anni in su) e si sviluppa con la crescita arrestandosi intorno ai 20 anni di età.

Ma perché si diventa miopi?

La prima origine della miopia va ricercata sicuramente nell’ereditarietà, infatti i bambini che hanno un genitore miope sono tre volte più a rischio di sviluppare questo difetto visivo, mentre chi ha entrambi i genitori miopi lo è sei volte di più. Tuttavia l’incidenza di questa ametropia è in aumento anche in chi non ha una storia familiare di questo tipo e la causa è da ricercarsi nelle nostre abitudini visive e all’ambiente circostante. Non ci sono cause isolate, non si hanno infatti studi che dimostrano che l’utilizzo degli smartphone causi miopia, ma c’è da dire che i bambini rispetto a prima trascorrono molto più tempo in spazi chiusi e ristretti, dove la vista non spazia. Il tempo trascorso a fissare una pagina o uno schermo non si limita allo studio e ai compiti. Invade anche il tempo e lo spazio del gioco e della socializzazione.

Ma perché è cosi importante fermare lo sviluppo della miopia?

È notevolmente importante bloccarne lo sviluppo per evitare di dover affrontare in futuro alcune patologie che sono strettamente correlate ad un’alta miopia: il glaucoma, il distacco di retina e la maculopatia miopica. Quindi l’obiettivo del professionista è quello di evitare di raggiungere la soglia della miopia che può mettere a rischio la salute oculare in età più avanzata. La miopia comporta inoltre un utilizzo fisso di una correzione diottrica, poiché anche con basse entità causa un deficit importante nella visione da lontano, rendendo di fatto difficoltose anche attività molto semplici. Inoltre ci sono da considerare anche motivazioni più estetiche, ma non per questo da sottovalutare: per ottenere un risultato ottimale con una lente di gradazione superiore, le restrizioni per la scelta della montatura sono molto proibitive.

Cosa si può fare per rallentare la miopia?

Innanzitutto va detto che la sensibilizzazione dei genitori da parte del professionista è già un passo avanti per eliminare i comportamenti scorretti, come l’utilizzo di uno smartphone o di un tablet a distanza troppo ravvicinata (dovrebbe essere ˃/= a 30cm), per fare un esempio. Fino a qualche tempo fa le soluzioni più efficaci erano l’applicazione di particolari lenti a contatto o la terapia farmacologica con atropina, che sono molto impegnative e/o invasive.

La novità di cui vi parlo oggi è una soluzione che sfrutta un principio analogo alle due precedentemente menzionate, unito alla semplicità di calzare un occhiale non molto diverso da uno tradizionale per ottenere lo stesso risultato, la nuova nata di Hoya per il controllo della progressione miopica: la lente MiYOSMART.

Ha una zona ottica centrale che consente una visione nitida nella parte centrale della retina (fovea), mentre in periferia possiede una struttura a nido d’ape che serve per creare uno sfuocamento ipermetropico tale che l’immagine che si viene a formare sulla retina sia conforme a quest’ultima, inibendo quindi lo stimolo che portava ad un allungamento del bulbo oculare e al conseguente aumento della miopia.

La lente in questione non altera la visione del portatore ed è realizzata in un materiale ad alta resistenza all’impatto, rendendola sicura per i bambini, che sono i principali candidati per questa tipologia di trattamento a partire dai 5/6 anni fino al raggiungimento della maggiore età.

Vi aspettiamo da Ottica Davoli, i nostri specialisti della visione sono disponibili per qualunque delucidazione.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto