MESSAGGIO PROMOZIONALE
L’importanza della qualità, Ottica Davoli
Qualità.
Una parola semplice che racchiude al suo interno un concetto molto più grande di quanto si possa immaginare: la qualità di quello che facciamo, mangiamo, acquistiamo è molto importante e fa si che ci sia un’enorme differenza sull’impatto sulla nostra vita. C’è differenza tra sfamarsi e gustare, tra coprirsi e vestirsi, tra il passare insieme ad una persona del tempo chiacchierando e passare il tempo ognuno sul proprio smartphone. Abbiamo fatto degli esempi: dovremmo deliziare il palato oltre che soddisfare lo stomaco, dovremmo scegliere del vestiario che valorizzi la nostra figura, interagire con le persone che ci circondano. La qualità della nostra vita si compone di queste e altre innumerevoli cose, compresa la nostra visione.
Se pensiamo al 09/03/2020, una data piuttosto vicina al presente, possiamo pensare che sui libri di storia un giorno verrà ricordata come spartiacque tra il mondo di prima e quello di adesso, una data che ha segnato un cambiamento repentino nel nostro modo di pensare, di lavorare, di andare a scuola, di vivere il sociale, di viaggiare. Tutto è cambiato, per questo sono nate nuove esigenze, che indirettamente, con il diffondersi a macchia d’olio dello smart-working e della didattica a distanza, ha creato in molti la necessità di avere un ausilio visivo che deve superare nuove sfide: un occhiale che oltre a correggere “solo” il vostro difetto visivo ci offre il comfort necessario a non intaccare o a migliorare la vostra qualità visiva e di vita. Da Ottica Davoli avrete a vostra disposizione un Ottico Optometrista che vi guiderà nella scelta più idonea alle vostre esigenze. Un occhiale studiato e costruito appositamente per voi fa si che la vostra vita ne benefici in maniera molto più evidente.
Pensiamo a chi non ha mai portato occhiali, ha sempre svolto le sue mansioni e la sua vita senza aver bisogno di nulla, magari non ha mai fatto un controllo della vista. Poi si ritrova a dover utilizzare uno strumento, l’occhiale, per poter svolgere anche le cose più elementari. È importante che tale strumento sia idoneo e realizzato nella maniera corretta, strutturato per le nostre esigenze.

Purtroppo nell’immaginario comune la correzione della Presbiopia viene presa sottogamba, anche a causa del fatto che si possono trovare gli occhiali pronti un po’ ovunque e che sia (purtroppo) diffusa la convinzione che le lenti siano tutte uguali, insomma c’è una grande confusione. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza. I cosiddetti premontati, gli occhiali già pronti per la correzione della Presbiopia, possono essere molto utili per le emergenze perché sono occhiali che si possono perdere facilmente e/o rompersi con altrettanta facilità. Però facciamo una piccola riflessione: le qualità ottiche delle lenti sono le stesse? Il montaggio delle lenti (ovvero la centratura), è fatto per me? La risposta è NO ad entrambe le domande. Non possono essere le stesse lenti, non avrebbero quel prezzo. E non sono centrate per voi, sono già pronte. Possiamo prendere come testimonianza dell’importanza di questa procedura il fatto che nell’esame per acquisire la licenza di Ottico la prova regina sia montare tre occhiali con gli stessi piani e la distanza interpupillare corretta; sbagliare una di queste misure comportava la bocciatura.
Ha quindi importanza la centratura? Certamente SI, com’è importante che le lenti, che non abbiano aberrazioni. Parliamo adesso delle lenti progressive, argomento che a noi di Ottica Davoli sta molto a cuore, sul web si vede di tutto e di più, due paia di occhiali progressivi a poco più di 100 euro, lenti adattive tra lontano e vicino, di nuovo tanta confusione.
Uno, pensare che le lenti siano tutte uguali è la cosa più sbagliata che possiate fare, c’è una differenza enorme tra una lente individuale di ultima generazione ed una progressiva il cui progetto ha 30 anni. Facciamo un po’ di chiarezza: la costruzione di una lente progressiva di vecchia generazione era di due tipi, addizione esterna o addizione interna. Cosa vuol dire? Che lo sbozzo, cioè il grezzo da cui si parte è già pronto con la progressione per il vicino che ci serve. Sulle prescrizioni si legge add 2.00 o 1.50, questo è il valore che si deve aggiungere al lontano per definire il potere del vicino. Quindi lo sbozzo ha già la progressione di 2.00 Diottrie e si lavora la parte anteriore o posteriore della lente a seconda della addizione interna o esterna per dare la correzione del lontano. Quali limiti impone tale soluzione? Innanzi tutto un miope o un ipermetrope non usano gli occhi nello stesso modo, non si costruiscono le lenti progressive tutte nello stesso modo, l’altezza di montaggio non può’ essere al di sotto dei 25 mm, ciò limita la scelta delle montature. I campi visivi laterali sia del lontano ma soprattutto dell’intermedio e del vicino sono piccoli, limitando i movimenti e la postura di chi lo usa. Per non parlare della costruzione ai fini della leggerezza e dell’estetica delle lenti, dell’antiriflesso che di sicuro non ha la protezione ai raggi UV o la protezione dalle nuove luci led che 30 anni fa non esistevano. Quindi sono la stessa cosa? Sono sempre due pezzi di plastica? Nella maniera più assoluta NO. Le nuove lenti Individual SmartLife di Zeiss vengono costruite con un il sistema FreeForm, dove la lente viene lavorata punto per punto e la geometria interna ed esterna viene elaborata in base alla prescrizione, all’uso, alla montatura e all’età. Questi sono tutti parametri, esclusa l’età naturalmente, che si acquisiscono grazie ad uno strumento di scannerizzazione 3D di ZEISS: il VISUFIT 1000.
Naturalmente dopo una personalizzazione così minuziosa anche il montaggio delle lenti ha la sua importanza. Nei nostri laboratori abbiamo dei macchinari a controllo numerico per il montaggio di tutti i tipi di lenti, in modo da essere non solo molto precisi ma da montare le lenti anche in base alla gradazione per far vedere il meno possibile spessori o i classici cerchi della miopia.
Quando ci offrono una Ferrari al costo di un’utilitaria dovremmo porci qualche domanda.
La prima, saranno le stesse? Quanto è importante avere il comfort visivo nell’economia della vostra giornata? Teniamo conto che l’occhiale venga tenuto sul naso 16 ore al giorno, perché stare scomodi? Perché avere impedimenti? Un occhiale progressivo dura in media 4 anni, è sicuramente vantaggioso investire un caffè al giorno per avere un Occhiale più performante, la qualità della vostra vita ne gioverà. Vi aspettiamo.
AUDIO
Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualità”
LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “Città aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.
La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autorità e degli organizzatori – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilità, progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.
Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.
“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.
“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualità e l’ impegno, la capacità di interpretare il presente. E Accumuli – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.
Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro
E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste
“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilità ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre più una città universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.
Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.
La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università, mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.
INFO REDAZIONALE
Mondo Radio sempre più tech: tutti i modi per seguirci
LATINA – Radio Immagine, Radio Latina e Radio Luna, con Radio Immagine Tv e Radio Latina Tv, sono ormai a portata di smartphone. Grazie all’applicazione di recente rinnovata e aggiornata MONDO RADIO LATINA (per Android e IOS anche in modalità Android Auto e Carplay), le tre emittenti del gruppo e le due visual radio, infatti, possono facilmente essere seguite dagli ascoltatori ovunque, anche durante un viaggio.
CINQUE POSSIBILITA’ – Cinque diverse possibilità per ascoltare musica, godere dell’intrattenimento radiofonico e avere notizie sempre aggiornate in tempo reale sul dispositivo che tutti hanno sempre in tasca.
Attraverso la app Mondo Radio Latina si può inoltre raggiungere il sito Lunanotizie.it, trovare i contatti utili, partecipare ai giochi o interagire con la diretta, e collegarsi ai canali social.
Le radio sono raggiungibili anche da Alexa o Google Home in modo immediato e veloce. Per Radio Immagine, ad esempio, la prima volta si pronuncerà il comando: “ALEXA APPLICA SKILL RADIO IMMAGINE” e da quel momento, con un solo comando sarà possibile sintonizzarsi dicendo solo “Alexa metti Radio IMMAGINE”. Lo stesso per Radio Latina e Radio Luna.
INFO REDAZIONALE
Latina, arte, tecnologia e vino: da Mayer la mostra di Fabrizio Libralato
Un evento che mette insieme arte contemporanea, tecnologia e cultura del vino. Venerdì 3 aprile, a Latina, il punto vendita Gruppo Mayer ospita il vernissage della mostra “Art & Music” dell’artista Fabrizio Libralato.
L’appuntamento, in programma dalle 18 alle 20 nella sede di via San Carlo da Sezze 5, segna l’apertura ufficiale dell’esposizione, che resterà visitabile fino al 31 maggio 2026. Un’occasione per immergersi nel linguaggio espressivo dell’artista, tra suggestioni visive e contaminazioni musicali.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con MAD Museo Diffuso d’Arte, prevede anche una sessione di live painting, offrendo al pubblico la possibilità di assistere dal vivo al processo creativo. A completare l’esperienza, una degustazione a cura della Cantina Giorgio Pecora, che accompagnerà il percorso artistico con una selezione di vini del territorio.
La mostra, curata da Fabio D’Achille, si inserisce in un format che punta a trasformare spazi non convenzionali in luoghi di incontro tra discipline diverse, valorizzando il dialogo tra innovazione tecnologica e creatività. Per partecipare all’evento inaugurale è consigliata la prenotazione.
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