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Plastica sulle spiagge, spunta il terzo “dischetto”. Legambiente: “Siano messi al bando”

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LATINA – Prima quelli a retina, una sorta di filtri a forma circolare. Poi quelli neri, di plastica dura, a forma di fiore. Ora sulle spiagge della provincia di Latina, nel Sud Pontino, spunta il terzo tipo di dischetto, anche questo secondo gli ambientalisti proveniente da un depuratore. Quale, sarà da stabilire. Materiale inquinante, per i pesci e per il mare.

“Ci faremo promotori con Legambiente Lazio, con il supporto del nostro Comitato Scientifico Nazionale, di una disposizione legislativa che vieti l’utilizzo della tecnologia dei depuratori a masse fluttuanti, facilmente sostituibile con altre ora disponibili, con la messa al bando dei dischetti, responsabili, anche all’estero, di frequenti disastri ambientali. Ci risulta un grave episodio anche negli Stati Uniti dove a Hookset (New Hampshire) il 6 marzo del 2011 andò in tilt un depuratore scaricando in mare 8 milioni di dischetti. Ne siamo ancora più convinti della necessità di intervenire da quando, di recente, stiamo tentando di risalire all’origine di un altro sversamento”

Dopo il disastro ambientale provocato dal depuratore di Capaccio, e quello più recente sulla spiaggia di Vindicio a Formia, di cui si sta parlando in questi giorni, probabilmente avvenuto tra il 2006 e il 2007, come ricorda Gianfilippo Di Russo, Dirigente Provinciale di CNA Balneatori e proprietario del Lido La Bandiera a Vindicio, che intorno a quegli anni vide mezzi pesanti raccogliere sulla spiaggia grandi quantitativi di piccoli manufatti di plastica nera, arriva il terzo caso.

“Anche per questo rinvenimento si tratta di dischetti bianchi simili a quelli di Capaccio, probabilmente con la stessa funzione. La scoperta è stata fatta dai volontari di Legambiente . Trovati e rimossi numerosi, documentati fotograficamente sulle spiagge tra Formia, Minturno e Gaeta. Il dato più preoccupante è che essi, messi a confronto, presentano, in modo evidente, un diverso grado di invecchiamento. Questo induce a considerare di essere sulle tracce di un impianto di depurazione che abbia cominciato, in modo insidioso ed inosservato, a disseminare dischetti forse da anni e che stia continuando a farlo ancora. Avvalora questa considerazione il rinvenimento di alcuni dischetti, come si vede nelle foto, completamente nuovi forse introdotti recentemente nella vasche del depuratore per integrare quelli progressivamente sfuggiti per malfunzionamento da errata progettazione o scarsa manutenzione per anni con grave danno a cetacei e tartarughe marine rinvenute frequentemente in difficoltà o decedute per aver ingerito questo tipo di plastica scambiato per meduse di cui abitualmente si cibano. In questo ultimo caso i responsabili di tale doloso comportamento ,qualora individuati, non potrebbero invocare la prescrizione del reato”, dicono da Legambiente.

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AMBIENTE

Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia

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SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.

“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie”  e dunque “la sua presenza  è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.

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AMBIENTE

Latina, scatta il piano di Comune a ABC contro l’abbandono dei rifiuti: controlli nelle aree più colpite

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È partita questa mattina alle 5 una nuova operazione straordinaria promossa dal Comune di Latina e da ABC, l’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana, per contrastare il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti, con particolare attenzione agli ingombranti.

All’avvio delle attività erano presenti la sindaca Matilde Celentano e l’assessore all’Ambiente Michele Nasso, che hanno ribadito la linea dell’amministrazione: tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le regole e continua a trasformare alcune aree della città in discariche abusive.

L’intervento si concentra soprattutto nelle zone considerate più sensibili, tra cui via Romagnoli, via Piattella e viale Kennedy, dove negli ultimi mesi sono stati segnalati numerosi episodi di abbandono di rifiuti, spesso anche da parte di persone provenienti da fuori città. I mezzi di ABC effettueranno controlli e sopralluoghi nelle aree interessate, estendendo le verifiche anche ad altri punti critici del territorio comunale. L’amministrazione comunale rinnova inoltre l’appello ai cittadini affinché collaborino segnalando situazioni di degrado e comportamenti illeciti, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno e tutelare il decoro urbano.

*Interviste e immagini a cura di Roberta Sottoriva

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Una Caretta caretta ha nidificato a Ventotene: è il settimo nido della stagione nel Lazio

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VENTOTENE – Una tartaruga marina Caretta caretta ha nidificato a Ventotene. Ad accorgersene il direttore dell’Area Marina Protetta delle isole di Ventotene e Santo Stefano, Antonio Romano che al mattino, prima del calpestio dei bagnanti, ha riconosciuto le tracce lasciate sulla spiaggia dalle pinne dell’esemplare e si è messo alla ricerca trovando il luogo di deposizione. E’ il settimo nido nel Lazio di questa stagione.

Sul posto dopo la segnalazione sono arrivati gli esperti di Tartalazio che si sono occupati di verificare che le uova fossero al sicuro, dichiarando poi che “il nido sembra essere in un’ottima posizione per permettere lo sviluppo degli embrioni”.

“Siamo felicissimi di questo evento perché questa è la quarta volta che una tartaruga marina depone le uova su quest’ isola, l’ultima volta era successo nel 2022 (o, almeno, l’ultima volta che un nido era stato individuato lì). È anche una conferma della validità delle attività di conservazione attuate dall’Area Marina Protetta”, si legge in un post della Direzione regionale Ambiente del Lazio.
La schiusa dovrebbe avvenire tra fine agosto e inizio settembre.

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