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Vaccinazioni covid, Abbvie in campo con un suo hub. La Croce Rossa all’ex Rossi Sud
APRILIA – E‘ entrato in funzione oggi il primo hub vaccinale inaugurato in un’azienda privata con sede nella provincia di Latina, la terza del Lazio ad offrire spazi e strutture per la campagna contro il covid. All’Abbvie di Campoverde, alla presenza del sindaco di Aprilia Antonio Terra, l’assessore regionale Alessio D’Amato e la direttrice generale della Asl Silvia Cavalli hanno tagliato il nastro della struttura che comincerà ad operare con 350 vaccinazioni al giorno per arrivare velocemente a 700.
L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato ha voluto sottolineare come sia stato raggiunto oggi “un importante traguardo nella lotta al COVID-19 dando un’ulteriore accelerazione alla campagna vaccinale. L’Hub di Campoverde di Aprilia è la dimostrazione di come possa essere proficua la collaborazione tra pubblico e privato”.
“Avevamo un obiettivo ambizioso, ma grazie all’impegno dello staff dell’ASL e di quello della AbbVie siamo riusciti a raggiungerlo in poco tempo – afferma Silvia Cavalli, Direttrice generale dell’ASL di Latina. Oggi abbiamo un nuovo Hub vaccinale che sono certa contribuirà fortemente alla lotta contro il COVID a favore della comunità tutta”.
L’ azienda biofarmaceutica globale ha messo a disposizione gratuitamente una tensostruttura per le vaccinazioni, offrendo anche il supporto volontario di 20 medici dipendenti e di personale amministrativo, mentre medici e personale infermieristico sono della Azienda sanitaria. “Questo Hub vaccinale è un gesto concreto con cui supportiamo l’interna comunità per fare la differenza nella vita delle persone – ha commentato Daniela Toia direttrice del polo produttivo AbbVie di Campoverde. Mettere a disposizione un’area del nostro polo produttivo a Latina e una parte del nostro team di medici, fa accrescere in tutti noi il senso di responsabilità e ci rende profondamente orgogliosi di poter offire al territorio ed alla comunità, nella quale operiamo da anni, questo beneficio. Essere riusciti ad organizzare in così poco tempo i nostri spazi per la creazione dell’ hub vaccinale e contribuire fattivamente, con l’impiego di nostri dipendenti, alla sua opertatività ci rende molto fieri – continua Daniela Toia direttore del polo produttivo AbbVie di Campoverde. Ci auguriamo di poter accogliere un numero sempre maggiore di persone per continuare a contribuire attivamente all’emergenza da COVID-19”.
A LATINA – Passa invece alla gestione della Croce Rossa, sotto la supervisione della Asl di Latina, il centro ex Rossi Sud sulla via dei Monti Lepini che aveva cominciato a funzionare in alcune tende provvisorie. I grandi spazi del polo fieristico sono stati allestiti con cura e all’ingresso i visitatori trovano la zona decontaminazione, dall’aspetto simile a un metal detector che rileva la temperatura e nebulizza disinfettante sulla persona che troverà poi la zona accettazione, l’area vaccinazioni e infine l’attesa e l’uscita.
Nel grande spazio attrezzato, il primo oltre Roma gestito dalle giubbe rosse, l’assessore regionale D’Amato ha fatto anche il punto sulle vaccinazioni e sul traguardo che sarà raggiunto domani: “Il 50% dei residenti nel Lazio avrà ricevuto la prima dose di vaccino”.
Alla ex Rossi sud era presente il prefetto Maurizio Falco che ha parlato dell’impegno degli operatori sanitari e delle forze dell’ordine che, per il loro impegno nella pandemia, saranno insigniti del titolo di cavaliere del lavoro nel giorno della Festa della Repubblica che si festeggerà, non a caso, al teatro San Francesco sede del centro vaccinazioni Astra Zeneca di Latina
Presenti all’inaugurazione anche il Presidente della Provincia Carlo Medici, il Questore di Latina Michele Spina con i comandanti provinciali dei carabinieri Lorenzo D’Aloia e della Guardia di Finanza Umberto Palma, il direttore del Goretti, Sergio Parrocchia, il presidente regionale della Cri, Adriano De Nardis con il presidente del Comitato di Latina della Croce Rossa, Giancarlo Rufo.
Il sindaco Damiano Coletta: “Oggi un’altra tappa importante, è il segno che ognuno ha fatto la sua parte. Si va avanti senza abbassare la guardia e mantenendo quel livello di attenzione che ci consentirà di tornare definitivamente alla normalità”.
ATTUALITA'
In funzione la nuova paratoia sul Fiume Sisto, il Consorzio di Bonifica: “Qui colture d’eccellenza, opera fondamentale per l’irrigazione del comprensorio”
- da sx Sambucci, Corbo, Righini, Conti e Renna
- PARATOIA FIUME SISTO
- PARATOIA FIUME SISTO
- PARATOIA FIUME SISTO
- PARATOIA FIUME SISTO
LATINA – E’ stata inaugurata questa mattina dal Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest la nuova paratoia principale di sbarramento del Fiume Sisto, in località Crocetta, nel Comune di Terracina. La componente meccanica di quella precedente era stata infatti fortemente danneggiata dal maltempo di dicembre, con la conseguenza che in questi mesi è stato impossibile modulare i livelli idrici con elevato rischio per il comprensorio agricolo della zona, uno dei più importanti.
“La struttura messa in funzione questa mattina è lunga 13 metri e alta 3 metri, con travi in acciaio e specifici trattamenti protettivi per garantire la durabilità anche in ambienti marini”, è stato spiegato. Con il direttore generale Natalino Corbo e il presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti, erano presenti l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini, il direttore generale di Anbi Lazio Andrea Renna, il presidente della commissione regionale attività produttive, Vittorio Sambucci e il sindaco di Terracina Francesco Giannetti.
Corbo – che ha seguito il progetto anche dal punto di vista tecnico – ha spiegato che la paratoia “è fondamentale per l’irrigazione di tutto il comprensorio, perché consente di innalzare il livello del corso d’acqua e garantire la presa di tutte le aziende”. Il direttore del Consorzio ha anche rivolto un ringraziamento particolare alle squadre che hanno lavorato con temperature proibitive per raggiungere il risultato di oggi.
Il presidente Conti ha parlato di “un’opera strategica” per garantire sicurezza e acqua a un territorio a forte vocazione agricola con colture d’eccellenza. “Per garantire la continuità del servizio irriguo e tutelare una delle aree agricole più produttive del Lazio, – dichiara – il Consorzio di Bonifica ha avviato misure urgenti e indifferibili, che gli eventi imprevedibili e calamitosi, come quello registrato a dicembre, impongono di eseguire affidando i lavori ad un’impresa specializzata e richiedendo, contestualmente, un finanziamento per il ripristino dell’opera idraulica danneggiata. Abbiamo programmato i lavori – continua Conti – in modo da limitare al massimo i disagi durante la stagione irrigua, senza interrompere l’erogazione dell’acqua alle aziende agricole. Anche perché, ricordo, che l’area servita comprende produzioni agricole specializzate e di pregio, con numerose colture DOP, IGP, di agricoltura biologica (principalmente ortofrutticola, vivaistica e casearia) e della filiera della IV gamma”.
L’intervento è stato finanziato dalla Regione Lazio (con la Determinazione n. G07348 del 28 maggio 2026): “Continuiamo a sostenere – ha detto l’assessore Righini – convintamente le tante iniziative dei Consorzi di bonifica. Il fiume Sisto è un riferimento assoluto per l’irrigazione dell’agro pontino. Questo intervento realizzato in pochissime settimane dà l’idea di quanto siano efficienti i nostri consorzi di bonifica che continuano ad essere un’autentica eccellenza nella conservazione del territorio, nell’approvvigionamento idrico delle aziende agricole e continuano quindi a produrre, a metterci nelle condizioni di guardare con ottimismo al futuro. Siamo evidentemente in un’epoca di cambiamenti climatici, nonostante il caldo torrido di questa estate del 2026, le nostre aziende agricole non hanno sofferto particolarmente proprio grazie agli investimenti che abbiamo avviato già da tre anni e che portano il Lazio ad essere una delle regioni più efficienti e efficaci da questo punto di vista”.
Al Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest anche il plauso del consigliere regionale Vittorio Sambucci
Soddisfatto il sindaco di Terracina Francesco Giannetti: “Il 23 dicembre – ha detto – eravamo qui, temendo il peggio, oggi guardiamo con soddisfazione a questo risultato”
ATTUALITA'
Damme Du Lame e Levate: Kikò Nalli si racconta dalla Sabaudia degli anni ’70 alla carriera internazionale
Dalla Sabaudia degli anni ’70 ai palcoscenici internazionali dell’hairstyling, passando per Milano, Roma e New York. Quella di Kikò Nalli è una storia fatta di talento, sacrifici, cadute e ripartenze, ma soprattutto di una continua voglia di mettersi alla prova. L’hairstylist ha scelto di raccontare il suo percorso in Damme du lame e levate, il libro edito da Lab DFG, già ai vertici delle classifiche tra le novità più vendute su Amazon. Un racconto che parte dalle sue radici, da quella Sabaudia che è rimasta una presenza importante nella sua vita, e arriva alla costruzione di un’identità professionale e artistica riconosciuta anche a livello internazionale.
Su Radio Immagine abbiamo avuto il piacere di parlare con lui del libro, della sua terra, del suo percorso e, soprattutto, di quello che sta costruendo oggi:
APPUNTAMENTI
A Ninfa in scena The Great Gatsby di Clemente Pernarella: “Un’opera che cento anni fa già raccontava l’oggi”
- The Great Gatsby
- The Great Gatsby
- The Great Gatsby
LATINA – Teatro, danza, jazz per una storia ambientata negli anni ’20, che racconta soprattutto l’oggi. C’è tanto, in “The Great Gatsby – Quell’estate anche io”, nuovo spettacolo di e con Clemente Pernarella costruito sul libero adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, con Melania Maccaferri e Marco Divsic (che è anche aiuto regista), musiche dal vivo del 52nd Jazz Quartet e i danzatori di Modulo Project. Un’ora e poco più di spettacolo, che sarà in scena nel Giardino di Ninfa il 7, 8 e 9 agosto 2026 (alle 20:30).
“Un romanzo che non mi ha mai abbandonato, l’ho incrociato a 14-15 anni ed è rimasto sempre con me, e che oggi, a centouno anni dalla sua pubblicazione, considero più urgente che mai – racconta Pernarella – . Francis Scott Fitzgerald, raccontava tantissimo della società americana che stava nascendo come modello, le meraviglie, ma soprattutto i pericoli, il rischio e i dolori che il grande sogno americano avrebbe generato.” Fondamentale la musica: “E’ lo scrittore a identificare i ruggenti anni venti, come “l’età del jazz”. Il jazz è protagonista perché è nella poetica di Scott Fitzgerald ed è l’unico genere che riesce a contenere lo spettacolo e le contraddizioni di quel sistema”, aggiunge Pernarella che parla di uno spettacolo “divertente”, “un gioco a scatole cinesi”. Tra sogno, illusione e realtà.
Sul palco, nel cartellone culturale della Fondazione Roffredo Caetani, con gli attori, ci saranno i jazzisti Erasmo Bencivenga al pianoforte, Nicola Borrelli al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria con una giovanissima cantante, Laura Sangermano; si muoveranno i danzatori Alessia Campagna e Francesco Compagnone su coreografie di Laura Bernardini, e valorizzeranno la scena le luci di Gianluca Cappelletti.
“Il protagonista del racconto è il protagonista del romanzo – aggiunge Pernarella – Nick siamo noi, che riusciamo a mantenere ancora uno sguardo distante rispetto a quello che sta accadendo”.
Il teatro torna così nell’area spettacoli di Ninfa dopo un anno di stop. “Un’operazione resa possibile dalla Fondazione Roffredo Caetani. Il mio grazie – conclude il regista – va alla Fondazione e al suo Presidente Massimo Amodio che conferma la centralità dell’Ente nelle progettualità legate al settore culturale nel nostro territorio”.
Info e prenotazioni 3925407500
https://www.ciaotickets.com/it/ass-cult-lestra
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