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Tartawhatcher in azione sulle spiagge di Terracina: “Facciamo il tifo per il nostro nido”

Anna Giannetti Legambiente racconta l'emozione ma anche la preoccupazione per l'ovodeposizione sulla Spiaggia di Ponente

TERRACINA – E’ in azione da giugno a Terracina la squadra dei Tartawhatchers, un gruppo di volontari di Legambiente Pisco Montano che si dedicano al controllo e monitoraggio delle spiagge, con un occhio speciale per quella di Ponente dove una Caretta-Caretta ha di recente deposto le uova. Con le loro  magliette azzurre, gli ambientalisti svolgono anche attività di sensibilizzazione, in particolare presso i Lidi, spingendo perché la raccolta dei rifiuti e in genere la pulizia della spiaggia, avvenga manualmente per non danneggiare eventuali ospiti. Un lavoro che li porta spesso in spiaggia all’alba. Sono Alberta Franceschini, Marta Mina’, Regina Scattola, Marcello Di Lello, Anna Giannetti, Patrizia Pagliaroli, Annalaura Rossi, guidati da un formatore ed esperto internazionale del settore, Guido Gerosa, socio di Legambiente Terracina e collaboratore di TartaLazio, e inseriti nella rete nazionale e internazionale di Legambiente e dei Centri di recupero e saranno dedicati a supporto delle azioni di TartaLazio, rete regionale diretta dal Dirigente Luca Marini con il supporto locale del Dirigente del Parco Riviera Ulisse Nicola Marrone e la biologa Federica Nori Persichetti.

“Legambiente Terracina, dopo aver partecipato attivamente l’anno scorso al monitoraggio e alla vigilanza dello straordinario nido di caretta caretta a Fondi, in pieno coordinamento con la Rete Regionale di Recupero della Tartaruga marina (TartaLazio) del Dott. Luca Marini e della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina al Comando del TV Emilia Denaro, e soprattutto in occasione dell’avvenuta preziosa ovodeposizione sul territorio terracinese, ha predisposto un piccolo “esercito” di guardiani già formati a protezione delle tartarughe marine e dei loro nidi, tutto a diretto supporto della importante rete regionale TartaLazio”, racconta Anna Giannetti presidente del Circolo Legambiente Pisco Montano.

ALLARME CLIMA – “Partecipando alla attività della rete Regionale, gli esperti ci avevano avvertito che questo fenomeno si sarebbe potuto verificare e sarebbero aumentate le nidificazioni ache sul nostro litorale. E’ poetico, è molto bello, l’anno scorso la schiusa a Fondi è stata un’esperienza emozionante e speriamo che anche il nostro nido arrivi a termine. Ma dal punto di vista ambientale questo non è un segnale buono, se le tartarughe nidificano sempre di più nelle nostre zone questo è per un cambiamento drammatico del nostro clima”, ha spiegato su Radio Immagine, Anna Giannetti che è anche consigliera nazionale della storica associaizone ambientalista.

“La squadra  – racconta ancora Giannetti – è già attiva sia nelle campagne di informazione e sensibilizzazione sul litorale come quella effettuata sul litorale di Terracina per la diffusione del cartello “Occhio alle Tracce” di Tarta Lazio e sia sul sostegno dei gestori degli stabilimenti balneari. Come squadra Legambiente Terracina Tartawatchers siamo da sempre a supporto di TartaLazio, una vera eccellenza regionale, e ne seguiamo meticolosamente tutte le linee guida e ne adottiamo gli strumenti informatici e con i nostri volontari pattugliamo i litorali con informazione, sensibilizzazione, monitoraggio e sorveglianza del nido caretta caretta a Terracina ma anche nel rilevamento degli altri nidi grazie alle caratteristiche tracce di risalita lasciate sulla spiaggia dalle tartarughe. La nidificazione è un processo delicato ma purtroppo viene ostacolato da tanti fattori di origine antropica: rumori e inquinamento acustico che disturbano la deposizione, luci accecanti molto pericolose in fase di schiusa, senza contare l’impatto delle attrezzature meccaniche spesso utilizzate per la pulizia delle spiagge e il rischio costante della predazione delle uova da parte di altri animali come cani selvatici, volpi, topi, etc. Inoltre, proprio lo scorso 16 giugno scorso, in occasione della Giornata mondiale delle tartarughe marine, Legambiente Terracina ha aderito alla iniziativa nazionale “Lidi amici delle tartarughe marine” che prevede il riconoscimento da parte di Legambiente di un apposito vessillo a quegli stabilimenti che, attraverso la firma di un semplice disciplinare, s’impegnano ad adottare alcune regole “tartafriendly” e siamo particolarmente contenti di aver sensibilizzato molti gestori in questo ultimo mese camminando lungo tutto il nostro litorale e di aver dato il primo ambito riconoscimento e vessillo a Terracina oggi proprio al Lido Spiaggia di Ponente che ospita il primo nido caretta caretta terracinese. Inoltre vogliamo incoraggiare il nostro Comune ad aderire alla rete MedTurtleRescue e a sottoscrivere i principi contenuti nella Carta di Intenti. Il documento mira a creare una piattaforma condivisa e informale per migliorare il coordinamento e la partecipazione nella protezione e riabilitazionedelle tartarughe nel Mar Mediterraneo. Ricordiamo poi che il nuovo Piano Utilizzazione Arenili(PUA) dovrà necessariamente tenere conto, seguendo le prescrizioni del PUA regionale appena approvato, del fatto che a Terracina è avvenuta una nidificazione di Tartaruga marina e dovranno essere emesse ordinanze per evitare l’uso di mezzi meccanici per la pulizia delle spiagge e spegnere la notte eventuali luci presenti sulla spiaggia e programmata una attività di informazione e coinvolgimento delle amministrazioni locali, dei turisti e dei gestori degli stabilimenti balneari che attraverso il personale di spiaggia possono contribuire a identificare nidi di tartarughe o a segnalare eventuali schiuse di tartarughine”, conclude Anna Giannetti.

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