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Via ai controlli per il super green pass. Il Questore di Latina: “Nessuno si deve sentire perseguitato, collaboriamo per i bene di tutti”

Pattuglie suppletive sul territorio provinciale già dalla giornata di oggi

LATINA – “Controlli sì, ma non contro gli esercenti e i commercianti, al contrario in loro favore, perché possano continuare a tenere serenamente aperte le attività e a vantaggio di tutti”. Nel giorno in cui è entrato in vigore il super green pass in provincia di Latina è già in moto il dispositivo di sicurezza che ne garantirà il rispetto e il Questore Michele Spina torna a rimarcare che un forte spirito di collaborazione deve animare questo periodo.

“Lo spirito è quello di coinvolgere gli esercenti dei pubblici esercizi, i titolari delle imprese coinvolte, ma anche i cittadini. La nostra non è un’attività di controllo punitivo, ma sarà svolta in affiancamento ai titolari degli esercizi pubblici che dovranno in prima battuta verificare che nei loro locali entrino persone legittimate dal tipo di green pass previsto. Nei ristoranti con tavoli al chiuso, per esempio, dovranno accedere solo persone con green pass rinforzato, ovvero chi fatto la vaccinazione oppure è guarito dal covid, mentre non sono più ammessi i risultati dei tamponi. Il primo controllo in questo senso spetterà al titolare, mentre noi contribuiremo facendo ulteriori verifiche a campione, per ottenere il massimo e rigoroso rispetto di questa normativa. lavoriamo nell’interesse di tutti: dei titolari d’impresa, dei lavoratori e anche dei cittadini che devono avere la certezza di non trovarsi eccessivamente esposti al rischio di contagio. Nessuno si deve sentire perseguitato, anzi al contrario”.

In campo ci saranno polizia di Stato,  carabinieri,  guardia di finanza, e poi le polizie locali dei 33 comuni e la polizia provinciale, secondo un dispositivo ad hoc che prevede pattuglie dedicate, in aggiunta a quelle  che ordinariamente si occupano di ordine pubblico, di prevenzione e repressione dei reati.

Le zone della movida saranno per ovvie ragioni le più osservate: “Si, ma io non parlerei di sorvegliati speciali, questo termine, nel mio linguaggio, riguarda ben altre situazioni e si applica a soggetti che sono abituati a delinquere.  Qui la storia è un’altra – conclude il Questore Spina –  Ci sono delle zone a più elevata criticità, dove le persone sono più esposte al contagio e dove, oltre alle nuove norme sul green pass, restano in vigore le norme anti-assembramento: la mascherina va sempre usata quando si sia in presenza di un assembramento e, all’interno dei locali, le grandi concentrazioni di persone sono vietate. C’è una diversificazione e gradualità di sanzioni per questo tipo di contravvenzioni, ma io mi auguro che tutti ragionino, a proprio vantaggio e a vantaggio della collettività, con un  senso di responsabilità tale da non doverci indurre a elevare sanzioni o a chiudere i locali”.

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