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170° della Polizia di Stato, il questore Spina: “Spazzati via i gruppi criminali che taglieggiavano i cittadini”
LATINA – Anche Latina ha celebrato oggi i 170 anni della Polizia di Stato. In Piazza del Popolo si sono svolte le celebrazioni promosse dalla Questura di Latina in occasione dell’anniversario. Schierati i reparti e le specialità, con i mezzi in dotazione, in una cerimonia che è stata aperta, accompagnata e chiusa dall’Inno di Mameli eseguito dall’Orchestra dei ragazzi del Liceo Musicale Manzoni diretta dal Maestro Salvatore Campo e con la partecipazione del soprano Alessandra Della Croce.
Nel suo discorso il Questore Michele Spina ha rivolto un pensiero alle vittime del conflitto bellico, e ha poi condiviso la ricorrenza con i cittadini verso i quali – ha ricordato – è rivolto l’operato quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, guidati dallo slogan #Essercisempre. Presenti alla cerimonia il prefetto Maurizio Falco e il sindaco di Latina Coletta con le massime autorità cittadine e provinciali civili, militari e religiose.
IL DISCORSO DEL QUESTORE
Nel bilancio di attività le 60.000 richieste di intervento pervenute ai numeri di soccorso pubblico “113” e al Numero Unico per le Emergenze 112. “Complessivamente sono stati eseguiti 319 arresti o fermi di iniziativa e 1252 persone sono state denunciate a piede libero – ha sottolineato il Questore – Dall’analisi degli arresti, si rileva per il 2021 un incremento del 12% rispetto al 2020 e addirittura del 53% rispetto al 2019; alla crescita degli arresti è conseguita una costante diminuzione dei reati rispetto agli anni precedenti. È stata dedicata particolare attenzione alle Misure di prevenzione personali e patrimoniali, costituendo presso la Divisione Polizia Anticrimine un team specializzato, per ostacolare i soggetti ritenuti maggiormente pericolosi per la sicurezza pubblica, assoggettandoli al rispetto di rigorose prescrizioni che incidono drasticamente sulla loro condotta di vita”.
Ma è sulla attività di contrasto alla criminalità attuata dalla Squadra Mobile nel capoluogo che si è soffermato il Questore Spina, elencando le operazioni Dirty Glass, Movida Latina, Reset, Moro e Moro Bis, Scarface.
GLI ENCOMI – Nella seconda parte della cerimonia il Questore ha consegnato gli encomi ai poliziotti che si sono distinti in particolari operazioni di servizio.
Encomio Solenne, concesso all’Assistente Capo della Polizia di Stato MARINO Enzo, con la seguente motivazione: Evidenziando elevate capacità professionali, non comune determinazione operativa e sprezzo del pericolo, unitamente ad un altro operatore, espletava una complessa operazione di soccorso in occasione di un violento e vasto incendio, divampato in una zona antistante un villaggio turistico. Terracina (LT) 4 luglio 2015.
Encomio Solenne, concesso all’Ispettore della Polizia di Stato RISI Luca, con la seguente motivazione: Evidenziando spiccate capacità professionali e non comune determinazione operativa, partecipava ad un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’esecuzione di 49 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti affiliati ad un pericoloso gruppo criminale e ritenuti responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, lesioni, estorsione, turbativa d’asta, corruzione ed altri gravi delitti. Roma/Fiumicino – località Fregene, 17 agosto 2015
Encomio Solenne, concesso al Commissario Capo della Polizia di Stato DALLA COSTA Roberto, al Commissario BERNARDINI Giulio al Sostituto Commissario Coordinatore PANNO Gerardo, al Sovrintendente Capo PEZZELLA Michele, al Vice Sovrintendente BRUNI Stefano e al Vice Sovrintendente PIAZZA Stefano, con la seguente motivazione: Evidenziando spiccate capacità professionali e non comune determinazione operativa, partecipavano ad un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto in flagranza di tre individui di etnia rom e alla conseguente emissione di altrettante misure cautelari in carcere, per il reato di sequestro di persona a scopo di estorsione in danno di un cittadino di nazionalità tedesca. Latina, 25 aprile 2016
Encomio Solenne, concesso al Commissario Capo della Polizia di Stato BENEDUCE Elio, all’Ispettore SNIDARO Mirko e al Sovrintendente Capo BERARDINELLI Fausto ed Encomio, concesso al Vice Ispettore della Polizia di Stato CIPRIAN Debora, al Sovrintendente ROSSI Marco e all’Assistente Capo Coordinatore FEDELE Angelo, con la seguente motivazione: Evidenziando spiccate qualità professionali e non comune intuito investigativo collaboravano ad un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di otto persone, responsabili di traffico di sostanze stupefacenti ed estorsione aggravata in concorso, nonché con il sequestro di un ingente quantità di cocaina purissima, hashish e marijuana. Latina, 12 settembre 2017.
Encomio Solenne, concesso all’ Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato IONTA Federico, con la seguente motivazione: Evidenziando spiccate capacità professionali e non comune determinazione operativa, espletava un’attività di soccorso pubblico che consentiva di condurre in salvo un uomo che, con intenti suicidi, si era attestato sul cornicione del complesso monumentale Vittoriano. Roma, 24 ottobre 2015
Encomio Solenne, concesso all’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato TRAMONTANO Roberta, con la seguente motivazione: Evidenziando spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa espletava, libera dal servizio, un intervento di soccorso pubblico in favore dei condomini di uno stabile all’interno del quale si era sviluppato un incendio. Formia (LT), 8 agosto 2017
Encomio Solenne, concesso all’ Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato IAFRATE Antonio, con la seguente motivazione: Evidenziando spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, espletava un intervento di soccorso pubblico che consentiva di condurre in salvo una donna bloccata all’interno di un’abitazione nella quale era divampato un violento incendio. Latina, 15 febbraio 2018
Encomio Solenne, concesso all’ Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato BONATO Tiziano, con la seguente motivazione: Evidenziando spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, espletava un’attività di soccorso pubblico in occasione di un incendio di rilevante proporzioni, divampato in un tratto della strada regionale 148 Pontina. Roma, 18 luglio 2016
Encomio Solenne, concesso al Vice Sovrintendente della Polizia di Stato GORETTI Martino con la seguente motivazione: Evidenziando elevate capacità sportive ed agonistiche, durante i campionati europei indoor rowing di canottaggio conquistava la medaglia d’oro nella categoria dei pesi leggeri, metri 2000. Copenaghen (Danimarca), 26 gennaio 2019
Encomio, concesso al Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato DE BARTOLIS Marco, con la seguente motivazione: Evidenziando elevate capacità professionali ed operative, dirigeva un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’esecuzione di sette misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, responsabili di associazione per delinquere finalizzata a commettere i delitti di corruzione, truffa aggravata, indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, abuso d’ufficio, traffico di influenze illecite, rivelazione di segreti d’ufficio, millantato credito ed altro. Salerno, 11 dicembre 2017
Encomio, concesso al Sovrintendente della Polizia di Stato DAL CHIELE Enrico, con la seguente motivazione: Evidenziando elevate capacità professionali ed operative, espletava un’attività di polizia giudiziaria, che portava all’arresto di 2 soggetti, resisi responsabili in concorso tra loro, del reato di detenzione di armi clandestine, detenzione illegale di munizioni, ricettazione di armi e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Tor san Lorenzo- Ardea (RM), 31 gennaio 2016
Encomio, concesso al Sovrintendente della Polizia di Stato LICCARDO Felice, con la seguente motivazione: Evidenziando notevoli capacità professionali e spiccato intuito investigativo, espletava un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di 9 misure cautelari a carico di altrettanti minori, ritenuti componenti di una baby gang che aveva aggredito tre minorenni cagionando ad uno di essi lesioni gravissime. Napoli, 31 gennaio 2018
Encomio, concesso all’Assistente Capo della Polizia di Stato FANTIN Stefano, con la seguente motivazione: Evidenziando spiccate qualità professionali ed operative espletava, libero dal servizio, un intervento di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un soggetto che aveva appena perpetrato un furto ai danni di una donna. Latina, 9 febbraio 2018
Encomio, concesso all’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato STIRPE Francesco, con la seguente motivazione: Evidenziando spiccate qualità professionali ed operative, espletava un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’individuazione e l’arresto di un cittadino rumeno, ritenuto responsabile del tentato omicidio di un uomo, medico e docente di un nosocomio della Capitale. Roma, 2 settembre 2015
Encomio, concesso al Commissario Capo della Polizia di Stato FORTE Emanuela e al Sostituto Commissario Coordinatore NATISSI Pasquale, con la seguente motivazione: Evidenziando spiccate qualità professionali, coordinavano un’attività di polizia giudiziaria che consentiva di indagare 37 persone per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Fondi (LT), 22 novembre 2018
Encomio, concesso al Sovrintendente della Polizia di Stato DAL CHIELE Enrico, con la seguente motivazione: Evidenziando spiccate qualità professionali ed operative, espletava un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un individuo, resosi responsabile dei reati di detenzione di armi comuni da sparo clandestine e del relativo munizionamento, ricettazione, detenzione di sostanze stupefacenti. Anzio (RM), 1° dicembre 2015
Encomio, concesso all’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato STIRPE Francesco, con la seguente motivazione: Evidenziando spiccate capacità operative ed alto senso del dovere, coordinava un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di una donna, pluripregiudicata, responsabile dell’efferato omicidio della zia ultrasettantenne. Guidonia Montecelio (RM), 9 ottobre 2014
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Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”
(foto Alessio Privato)
LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni ha battuto per 2-0 il Forlì con i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.
“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.
IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì
Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.
Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.
Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.
Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.
IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.
Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.
Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)
Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)
Espulsi: 31’ Palomba (F)
Angoli: Latina 6 – 5 Forlì
Recuperi: 4’ pt / 5′ st
Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti
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ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato
“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.
Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.
Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.
Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:
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Il Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, col. Angellillo, dirigerà il Centro Operativo della Dia di Roma. Il saluto
LATINA – Andrà a dirigere il Centro Operativo della Dia di Roma, spogliandosi temporaneamente dell’uniforme, il colonnello Christian Angelillo, fino a oggi Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, in partenza per il nuovo prestigioso incarico. A tre anni dal suo arrivo nel capoluogo pontino, sono i giorni dei saluti, una lunga sequenza per l’alto militare che sul territorio provinciale di Latina ha costruito relazioni anche umane profonde. Questa mattina, l’incontro con i giornalisti che si è tenuto nella rinnovata sala stampa della caserma Cimarrusti di Piazza della Libertà dove ha parlato di un’esperienza umana e professionale totalizzante.
“l mio percorso qui a Latina si conclude con sentimenti di gratitudine, in primis verso i carabinieri del Comando Provinciale di Latina, a cui si devono tutti questi risultati sul piano preventivo e dell’azione di contrasto. Ho cercato in tutti i modi di rappresentare questo sforzo nel modo più etico possibile, con disciplina e onore, e soprattutto cercando di creare una stretta sinergia con tutte le istituzioni coinvolte nelle azioni di prevenzione e contrasto, mi riferisco in particolare alla Prefettura e alle procure ordinali e distrettuali. Quest’opera di unitarietà spero, credo, sia stata percepita e credo sia la premessa anche per politiche attive che valorizzino le tante meravigliose realtà, soprattutto nei corpi intermedi, che caratterizzano questo territorio”.
Con un pizzico di non celata commozione, Angelillo ha parlato di un territorio meraviglioso. “Quando lo definivo meraviglioso ovviamente si univano due fattori, quello dell’intensità del vissuto personale insieme alla mia famiglia, totalizzante, questo territorio che ci ha restituito tante amicizie, tanti legami che porteremo con noi, e dal punto di vista professionale è stata un’esperienza fantastica della quale non avevo la piena condizione. L’idea soltanto è che abbiamo dovuto affrontare minacce diverse, parliamo anche di forme di criminalità organizzate completamente diverse, soprattutto dal carattere transnazionale e soprattutto di mafie, di matrici italiane diverse, tra loro a volte anche in interazione, questo ha necessitato di uno sforzo, di diversificazione dell’azione di prevenzione e contrasto, mirata chirurgica per ogni singola minaccia.
È in questo che ho riconosciuto il grande valore dell’arma dei Carabinieri e dei componenti del Comando Provinciale, ma insieme a tutte le altre parti di specialità e forestali che hanno dato e danno ogni giorno un grande supporto e rappresentano veramente un presidio di sicurezza per i cittadini, così come le stazioni Carabinieri, che caratterizzano la nostra identità di forza di polizia sul territorio, di prossimità, sono loro il vero avamposto di umanità e delle istituzioni, sul territorio e sui territori. E in questo ho avuto sempre espressioni di riconoscimento e di valorizzazione dell’opera svolta dai Carabinieri e dei comandi stazioni verso la cittadinanza, verso le fragilità, le tante fragilità che oggi caratterizzano questa umanità che a volte è troppo tecnologica”.
Dal punto di vista investigativo, un’esperienza che porterà con sé a Roma nel suo nuovo incarico. “Credo che il mio trasferimento non vada lento in modo personalistico, il mio nuovo incarico con il Centro Operativo della Dia di Roma vada letto in una logica di sistema, a cui segue tra l’altro il mio trasferimento con il Comandante Nuovo Investigativo, a rivestire il delicatissimo incarico di Comandante Nuovo Investigativo di Roma. Io credo – ha concluso Angelillo – che in questo senso sia stato premiato un modello organizzativo in cui il confronto tra le persone e idee innovative, anche sul piano del contrasto al cybercrime e all’incidenza delle tecnologie e l’utilizzo delle tecnologie da parte della camera organizzata abbiano rappresentato una componente importante”.
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