CRONACA
In attesa del processo a Latina, resta combattente in Ucraina la ex allieva pilota Giulia Schiff
LATINA – Torna alla ribalta delle cronache Giulia Schiff, la 23enne ex allieva dell’accademia di Pozzuoli, espulsa dopo aver denunciato episodi di nonnismo verificatisi durante la cosiddetta cerimonia di battesimo del volo avvenuta presso il 70° Stormo, la Scuola di Volo dell’Aeroporto Comani di Latina Scalo.
Le sue tracce si erano perse quando era entrata nella Legione Internazionale di Kiev, unica italiana tra i volontari stranieri in Ucraina. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, la militare originaria di Mira (Venezia) ricompare ora arruolata in un gruppo per operazioni speciali, il Masada. Al giornale racconta: «Negli ultimi venti giorni ho rischiato di essere uccisa due volte». La soldatessa, nome di combattimento Kida, racconta anche di essersi innamorata di un ragazzo di 29 anni che combatte nella sua stessa brigata. Un momento difficile, ma evidentemente appagante tanto da farle dire al Corriere: “Non c’è altro posto dove vorrei stare. Per ora è così poi si vedrà”.
C’è tempo prima che Giulia Shiff debba tornare in Italia per essere ascoltata in aula nel processo a carico degli otto sergenti dell’Aeronautica militare in servizio all’epoca dei fatti presso il 70esimo Stormo di Latina sul banco degli imputati per violenza privata aggravata e lesioni personali aggravate. Il processo dovrà provare se è vero che dopo il primo volo dell’allieva, i colleghi di grado più alto l’avevano spintonata, presa a schiaffi, sbattuto la testa contro l’ala dell’aereo e poi gettata nella piscina contro la sua volontà. L’appuntamento è per il 20 marzo 2023 nel palazzo di giustizia di Piazza Buozzi a Latina.
Per il tribunale militare invece il caso è chiuso: non fu nonnismo.
CRONACA
Morte di Cristiano Maria Cordoma, il cordiglio della sindaca di Latina: “Ferita profonda per la comunità”
LATINA – “La notizia della morte di Cristiano Maria Cordoma ci addolora profondamente e lascia sgomenta l’intera comunità di Latina. Un ragazzo di appena 19 anni, con una vita davanti, strappato all’affetto della sua famiglia, dei suoi amici, dei compagni di scuola e di tutti coloro che gli volevano bene.” Lo dichiara in una nota la sindaca di Latina Matilde Celentano esprimendo a nome dell’amministrazione comunale e della città di Latina “il più sincero e sentito cordoglio ai genitori, ai familiari e alla fidanzata, che in queste ore stanno vivendo un dolore immenso. Ci stringiamo a loro con affetto e partecipazione”.
“Cristiano – sottolinea la prima cittadina – era un giovane studente e sportivo, impegnato nel suo percorso di crescita e pronto ad affrontare un traguardo importante come l’esame di maturità. La sua scomparsa rappresenta una ferita profonda per tutta la comunità cittadina.
In questo momento di lutto, il pensiero di tutti noi va a lui e ai suoi cari. Latina si raccoglie nel silenzio e nel rispetto, condividendo il dolore di una perdita che colpisce l’intera città”.
CRONACA
Latina, incidente in centro città, perde la vita studente del Grassi
LATINA – E’ morto a distanza di una settimana dall’incidente avvenuto nel pieno centro di Latina, tra Via Pio Vi e Via IV Novembre, Cristiano Cordoma, un ragazzo di 19 anni del Liceo Grassi di Latina. E’ stata la scuola a darne notizia con un post in cui esprime il suo dolore per la tragica scomparsa avvenuta al San Camillo dove il giovane era stato ricoverato.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il ragazzo viaggiava sul suo scooter con la fidanzata quando l’auto guidata da un ragazzo poco più grande della vittima, che non ha rispettato il segnale di dare la precedenza, li ha travolti, e poi non si è fermato a prestare soccorso. Il giorno seguente, quando la Polizia aveva già le immagini delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso la scena, il conducente si è presentato spontaneamente in Questura autodenunciandosi. E’ ora indagato per omicidio stradale.
CRONACA
Latina, si è arreso stamattina l’uomo barricato in casa a Borgo San Michele
E’ finalmente uscito l’uomo che da ieri pomeriggio era barricato in casa a Borgo San Michele a Latina. dopo il raptus di follia. L’uomo di 46anni, a quanto pare non nuovo a episodi simili, ha minacciato i vicini con un fucile e ferito al volto un vicino di casa colpendolo con una pistola attraverso un cancello. Tutto è cominciato ieri nel pomeriggio, l’allarme è scattato intorno alle 18. Dopo l’aggressione, l’uomo si è barricato nella sua abitazione in via Selcella dove è rimasto tutta la notte. E intervenuto il team di negoziatori della polizia di Stato con le uopi grazie al quale è avvenuta la negoziazione di cui al momento non si conoscono i dettagli. Sul posto sono intervenute Volanti, Squadra Mobile, e vigili del fuoco.
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