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Sessanta milioni dal Pnrr per cambiare la rete idrica vetusta e con record di perdite: il progetto di Acqualatina ed Egato4

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LATINA –  C’è una speranza per la rete idrica dell’Ato 4 che coincide per la grandissima parte con la provincia di Latina, una prospettiva che arriva dal Pnrr. Su una delle reti più ammalorate d’Italia con una dispersione altissima, infatti, Acqualatina ed Egato 4, l’Ente d’Ambito, progettano un importante azione di ammodernamento. Se ne è parlato giovedì 28 settembre nella “Sala Cambellotti” del Palazzo della Provincia di Latina, alla presenza di tutti i Sindaci del territorio e della stampa. L’evento ha avuto lo scopo di presentare obiettivi e prospettive del Servizio Idrico Integrato, alla luce degli oltre 60 milioni di euro di finanziamenti PNRR.

«Ringrazio tutti i sindaci presenti e il Presidente Stefanelli, per la preziosa collaborazione e l’importante supporto nello storico percorso che ci vede impegnati fianco a fianco per realizzare la partecipazione attiva del nostro territorio all’attuazione dell’ambizioso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.» Ha affermato il Presidente Lauriola, rivolgendosi ai Sindaci presenti. «Il PNRR chiama in gioco le due grandi transizioni che caratterizzano il nostro tempo: quella digitale e quella ecologica e i nostri progetti si collocano in uno snodo strategico che le comprende entrambe. Per questo motivo, oggi miriamo a un decisivo cambio di passo, esattamente nello spirito del PNRR, consapevoli dell’onerosità dell’impegno tecnico oltreché di quello finanziario, ma pronti e determinati a cogliere per intero l’occasione offertaci.»

Il Presidente Stefanelli: «Ringrazio tutti i Sindaci che, avallando la modifica alla Convenzione di Gestione, hanno permesso di avviare il percorso che ci ha portato verso l’ottenimento di questi finanziamenti. Un risultato storico per il nostro territorio, che ci offre l’opportunità di intervenire in maniera sistemica sul servizio idrico nell’Ato4, con un processo di totale digitalizzazione e la creazione di un sistema più efficiente e sostenibile che resterà patrimonio delle generazioni future. È una sfida appassionante, ma anche impegnativa ed ecco perché è fondamentale il supporto di tutti: Ente d’Ambito, Gestore e Sindaci.»

L’Amministratore Delegato, Lombardi: «La disponibilità di questi fondi ha consentito una forte accelerazione dei progetti già in corso e per la realizzazione delle attività in attesa di copertura finanziaria, sia sulla parte idrica che sulla depurazione. L’impegno richiesto comporta delle sfide importanti da affrontare, che vanno dal gestire un raddoppio degli investimenti annui, all’individuazione sul mercato di nuove professionalità, dovendo rispettare le scadenze dettate dal PNRR e sulle quali influiscono anche fattori esterni alla gestione.»

Sono poi intervenuti il Direttore Tecnico-Operativo e i Responsabili dei singoli progetti, per illustrare nel dettaglio gli interventi che verranno realizzati e che vertono su 3 filoni principali:

  1. la riduzione delle perdite idriche, criticità principale nell’Ato4 e a livello nazionale
  2. la digitalizzazione del servizio, con la rilevazione digitale delle reti, l’installazione di contatori smart e l’attivazione di nuovi sistemi informatici
  3. l’ottimizzazione di fognatura e depurazione                                                                                                                                                                                                                                                                          «Si tratta di investimenti che coinvolgeranno tutti i Comuni dell’Ato4, trattandosi di una rete interconnessa. I nostri progetti spaziano dal potenziamento di centrali esistenti, all’adeguamento di depuratori strategici, ma il cuore del programma è nel recupero delle perdite e ammodernamento della rete.» Ha dichiarato Il Direttore Tecnico-Operativo, Cima. «In tale ambito, lavoriamo in un’ottica di lungo termine, che guarda già oltre le milestone legate ai fondi PNRR. Grazie a tali fondi, questo territorio potrà usufruire anche in futuro di risorse aggiuntive, sia grazie al recupero di risorse destinate inizialmente ai progetti oggi coperti da PNRR, sia grazie alle efficienze derivanti dai progetti tra risparmio energetico e risparmio da trattamento fanghi. Tali fondi dovranno necessariamente essere reinvestiti nell’ammodernamento di circa il 3% annuo della rete, il che consentirà di mantenere i risultati raggiunti in termini di recupero e ottenere un miglioramento costante seppur contenuto.»

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Sapienza, inaugurato l’anno accademico 723°. Il Sindaco Celentano: “Latina pilastro strategico dell’Ateneo”

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Si è svolta questa mattina, presso l’Aula Magna del Rettorato a Roma, la solenne cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026 della Sapienza Università di Roma, il 723° dalla sua fondazione. All’evento ha preso parte il Sindaco di Latina, Matilde Celentano, insieme ai colleghi di Roma e Rieti, Roberto Gualtieri e Daniele Sinibaldi, a testimonianza del legame indissolubile tra l’ateneo e i poli universitari del territorio.

Nel suo intervento, la Rettrice Antonella Polimeni ha ribadito come il dialogo tra Università, Città e Regione sia un elemento fondante dell’identità della Sapienza. Un concetto ripreso con vigore dal Sindaco Celentano: “La nostra presenza non è una semplice cortesia istituzionale, ma la certificazione di una comunità universitaria profondamente radicata nel territorio pontino”, ha dichiarato il primo cittadino a margine della cerimonia.

Verso il Consiglio Comunale del 24 aprile Il focus si sposta ora sulla città di Latina, dove il prossimo venerdì 24 aprile si terrà un Consiglio comunale straordinario interamente dedicato al rapporto tra la città e l’università. L’assise vedrà la partecipazione della stessa Rettrice Polimeni.

“Siamo pronti a definire traiettorie di crescita che vedranno Latina sempre più protagonista nel panorama nazionale”, ha concluso Celentano. “Investire nella Sapienza significa investire sui nostri giovani e sullo sviluppo economico locale. La sinergia tra amministrazione e ricerca è l’unica chiave per vincere le sfide del futuro”

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Pontinia aderisce alla Rete Nazionale delle Città del Novecento

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Il Comune di Pontinia ha aderito alla Rete Nazionale delle Città del Novecento, iniziativa finalizzata alla valorizzazione dei centri di fondazione attraverso attività culturali e progettuali condivise. La sottoscrizione ufficiale del consorzio è prevista per il prossimo 12 settembre a Fertilia (Sardegna), dove sarà presente il sindaco Eligio Tombolillo. L’adesione è stata confermata nel corso di un convegno svoltosi al Circolo Cittadino di Latina, alla presenza di rappresentanti di diversi comuni, tra cui Alghero, Tresignana e la stessa Fertilia. La rete nasce con l’obiettivo di creare un dialogo stabile tra città accomunate da una matrice urbanistica novecentesca, promuovendo il patrimonio storico e architettonico attraverso mostre, eventi e iniziative condivise. Latina svolgerà il ruolo di comune capofila, coinvolgendo anche altri centri del territorio pontino come Sabaudia, Pomezia e Aprilia. Pontinia, progettata dall’architetto Oriolo Frezzotti, rappresenta uno degli esempi più significativi di città di fondazione. Tra gli elementi di rilievo figurano il Piano Regolatore originario, l’impianto razionalista del centro urbano, piazza Indipendenza, il Palazzo Comunale con la Torre Civica, l’ex Casa del Fascio oggi sede della biblioteca, la Chiesa di Sant’Anna e la Torre Idrica recentemente restaurata. L’adesione alla rete consentirà al Comune di rafforzare la propria presenza in un circuito nazionale dedicato alla valorizzazione delle città di fondazione e del loro patrimonio identitario.

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Al Goretti tre parti gemellari in 24 ore

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LATINA – “Vogliamo condividere con voi una notizia bellissima: all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina ci sono stati ben tre parti gemellari in poco più di 24 ore”. La notizia è stata diffusa dalla Asl di Latina a qualche giorno di distanza dai tre lieti eventi, con un post di auguri alle tre famiglie, pubblicato sui suoi canali social e la foto del numeroso gruppo.

“Il 17 aprile sono nati Cesare e Valerio. Il giorno successivo al mattino sono venuti alla luce, prima Gursanj e Gurnaaz e poi, nel pomeriggio, Pietro e Margherita”. Per l’azienda sanitaria si tratta di “un risultato straordinario che testimonia la capacità organizzativa e clinica del Santa Maria Goretti, in grado di gestire con tempestività ed efficacia anche eventi complessi e ravvicinati”  e che “conferma la qualità del lavoro svolto dalle equipe di Ostetricia, Neonatologia e Anestesia dell’ospedale di Latina, impegnate quotidianamente nella presa in carico delle famiglie lungo tutto il percorso nascita”.

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