POLITICA
Conferenza dei sindaci sulla Sanità, seduta fiume tra progetti in stato di avanzamento e nuove prospettive
LATINA – Si è svolta questa mattina, presso l’aula consiliare del Comune di Latina, la prima Conferenza dei Sindaci sulla Sanità, indetta dalla prima cittadina del capoluogo Matilde Celentano.
Presenti all’appuntamento i vertici della Asl di Latina, la direttrice generale Silvia Cavalli, la direttrice amministrativa Sabrina Cenciarelli e il direttore sanitario Sergio Parrocchia, e i sindaci della provincia di Latina, o loro delegati, di cui 12 in presenza e 11 in collegamento, per un totale di 23 Comuni rappresentati su 32.
Dopo una breve presentazione del punto all’ordine del giorno, riguardante lo stato dell’arte dei progetti finanziati con il Pnrr e delle altre prospettive possibili con i nuovi fondi stanziati, non ultimi quelli per il Giubileo, Celentano ha sottolineato l’importanza della conferenza per i sindaci del territorio, primo “front office” per i bisogni sanitari del territorio amministrato: “Inauguriamo oggi un percorso sinergico, collaborativo, di condivisione di problematiche ma anche di progettualità di sviluppo del nostro territorio. La Sanità pontina inizia a confrontarsi con nuove disposizioni della Regione Lazio che hanno previsto, in primis, la riorganizzazione della rete ospedaliera a favore della quale prevede, tra le altre cose, l’ampliamento del pronto soccorso dell’ospedale Goretti di Latina e la completa ristrutturazione del pronto soccorso del Dono Svizzero di Formia”.
Subito dopo, la direttrice generale Cavalli ha illustrato lo stato di attuazione degli investimenti previsti con i fondi del Pnrr, pari a circa 32 milioni di euro, per realizzare 15 Case della comunità, 4 Ospedali di Comunità e 5 Centrali operative territoriali, per la presa in carico di tutti i bisogni socio-sanitari dei più fragili, interventi quasi tutti in fase di avvio. “Per le Case e gli ospedali di comunità – ha affermato la manager della Asl di Latina – ci troviamo in linea con il termine dei lavori previsti a marzo 2026”.
Nel suo lungo excursus, la direttrice Cavalli ha ricordato i 4.462.000 euro impegnati per l’adeguamento sismico dell’ospedale Goretti, sempre a valere dei fondi del Pnrr. Ha parlato del piano degli investimenti, deliberato dalla giunta della Regione Lazio in vista del prossimo Giubileo, che per la provincia di Latina è pari a 8.070.252 di euro: 3.783.226,50 euro per l’ospedale Goretti di Latina; 1.932.986,50 euro per l’ospedale Dono Svizzero di Formia; 647.606,50 euro per San Giovanni di Dio di Fondi; 1.706.432,50 euro per l’ospedale Fiorini di Terracina. Detti fondi saranno utilizzati per adeguamenti tecnologici e miglioramento dei percorsi assistenziali.
La direttrice Cavalli ha poi illustrato le progettazioni per l’ampliamento e l’ammodernamento dei Pronto Soccorso del Goretti e del Dono Svizzero: “Per il Dea di II Livello, il nosocomio del capoluogo, il progetto prevede sia la ristrutturazione di una parte degli ambienti esistenti pari a 730 metri quadrati, che l’ampliamento degli stessi per 650 metri quadrati, per migliorarne la fruibilità e per rispondere in modo più adeguato ed umanizzato alle esigenze e agli accessi giornalieri al Pronto Soccorso. Per il Dea di I Livello dell’ospedale di Formia, l’intervento consiste nel riqualificare gli ambienti e sviluppare un nuovo lay-out distributivo interno al fine di una completa ristrutturazione del Pronto Soccorso esistente di 616 metri, con conseguente migliore distribuzione funzionale interna”.
In conclusione, la direttrice Cavalli ha poi fornito alcuni dati sanitari mettendo in rilievo, in particolare, lo sviluppo della reti ICTUS e Infarto (IMA) nel territorio della ASL che ha portato nel tempo a risultati molto positivi e, nel caso dell’infarto, al di sopra della media nazionale. Sono inoltre stati illustrati i dati positivi dell’attività di prevenzione primaria raggiunti con una ottima copertura vaccinale in età pediatrica e dell’attività di prevenzione secondaria con gli screening oncologici istituzionali relativi a mammella, cervice uterina e colon-retto. E’ stato anche evidenziato l’incremento del numero di pazienti in carico ADI (Assistenza domiciliare integrata) che è passato dal 3,05% del 2021 al 6,95% del 2023.
Al termine dell’esposizione della manager Cavalli, i rappresentanti dei diversi Comuni, per un totale di 17 interventi, hanno rivolto domande e sollevato criticità specifiche dei territori, dalla carenza dei medici di medicina generale, alla carenza del personale sanitario in generale, dalla tempistica di realizzazione delle opere programmate, alle nomine dei primari. Tutte questioni a cui la direttrice sanitaria ha risposto puntualmente, segnalando la difficoltà di reperire attraverso avvisi e concorsi determinate figure professionali, in particolar modo alcune tipologie di medici specialisti quali anestesisti, radiologi e medici di pronto soccorso.
“E’ stata una conferenza che ha avuto una vastissima e sentitissima partecipazione. Tutti i temi sollevati mostrano il forte interesse dei sindaci e dei loro delegati alla salute dei cittadini. Il nostro impegno sarà quello di rendere la conferenza un appuntamento fisso e ben cadenzato, in modo tale da prevedere un ordine del giorno più di dettaglio. Come prima conferenza, dopo un lungo lasso di tempo, non possiamo che esprimere soddisfazione. Ringraziamo per la collaborazione e partecipazione tutti gli intervenuti”, hanno concluso il sindaco Celentano e la direttrice generale Cavalli.
POLITICA
Violenza di genere on line, Valeria Campagna tra le promotrici di “Libere anche qui”
LATINA – La consigliera comunale di Latina Valeria Campagna, vice segretaria regionale del Pd, tra le vittime che hanno denunciato il sito Phica.eu, è tra le promotrici dell’iniziativa nazionale “LIBERE ANCHE QUI” sul consenso digitale e contro la violenza di genere online. Ieri sono stati presentati al Senato della Repubblica il Manifesto della campagna, l’Atlante del consenso digitale e una mozione tipo per i Comuni italiani per dichiarare guerra alla diffusione non consensuale di immagini, ai deepfake sessuali, al linguaggio d’odio e al cyberstalking.
«I recenti casi emersi attorno a piattaforme come Mia Moglie e Phica.eu hanno acceso i riflettori su una realtà che molte donne conoscono da tempo, ma sarebbe un errore pensare che il problema nasca online. non basta chiudere un sito o indignarsi di fronte all’ultimo caso. Serve affrontare le radici culturali di questa violenza, promuovere una cultura del consenso e costruire strumenti capaci di garantire libertà e rispetto anche negli spazi digitali», dichiara Campagna che si è mossa con Anna Frattini, Lucrezia Iurlaro, Giulia Pelucchi e Laura Sparavigna, con il supporto della rete di amministratrici e amministratori di TiCandido, dell’associazione Tocca a Noi.
L’iniziativa si avvale inoltre del contributo di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, Casa Internazionale delle Donne, Differenza Donna e di Giulia Blasi, Martina Carone, Ilaria Maria Dondi, Barbara Leda Kenny, Azzurra Rinaldi, Vanessa Roghi e Silvia Semenzin.
A livello locale la campagna potrà essere sposata approvando nei consigli comunali a partire da Latina uno schema di mozione con impegni concreti che spaziano dall’educazione al consenso e alla cittadinanza digitale nelle scuole alla promozione di percorsi di alfabetizzazione digitale e di prevenzione della violenza online. “Ma dal locale, passeremo al nazionale. L’attuale quadro normativo italiano, in particolare gli articoli 612-ter e 612-quater del Codice Penale, non copre infatti in modo adeguato la pluralità delle forme di violenza digitale emerse negli ultimi anni. Sul piano normativo, il lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio ha avuto il merito di portare il tema nelle istituzioni, ma a nostro avviso il risultato non è ancora sufficiente. Chiudere un sito o trattare la tecnologia come una semplice aggravante non risolve il problema; serve una legge che riconosca la violenza digitale nella sua specificità, insieme a obblighi reali per le piattaforme e a investimenti veri su educazione e prevenzione. Per questo apriremo un tavolo che lavori dal basso, insieme ai Centri antiviolenza, in vista del recepimento della Direttiva UE 2024/1385. La campagna nasce – concludono le promotrici – in un contesto in cui la violenza digitale di genere rappresenta un fenomeno sempre più diffuso e normalizzato. Secondo i dati della Polizia Postale, nel 2024 sono stati registrati in Italia quasi 2.000 casi di reati online a danno di donne, con il cyberstalking in crescita dell’8%. Il 96% dei contenuti deepfake presenti in rete ha natura sessuale. Amnesty International segnala che la violenza digitale in Italia è triplicata tra il 2023 e il 2024, mentre la Mappa dell’Intolleranza (Vox, 2025) rileva che il 44,59% dei contenuti riferiti alle donne online ha carattere misogino.Di fronte a questa realtà, “Libere anche qui” intende contribuire a portare il tema della violenza digitale di genere al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica, costruendo strumenti concreti per prevenire e contrastare questo fenomeno, perché il digitale è reale”.
POLITICA
Tributi non pagati, a Terracina arriva la rottamazione
TERRACINA – I cittadini di Terracina potranno beneficiare di una definizione agevolata dei tributi, la cosiddetta “rottamazione delle cartelle”, con la possibilità di regolarizzare i debiti a condizioni agevolate. È stato infatti raggiunto l’accordo all’interno della maggioranza, e gli uffici sono già al lavoro per le relative delibere e il regolamento che dovranno poi passare prima l’esame del Collegio dei Revisori dei Conti e poi essere approvati dal Consiglio Comunale.
L’Amministrazione Comunale – si legge in una nota – ha deciso di avvalersi delle disposizioni previste dall’articolo 1, commi da 102 a 109, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, che riconoscere agli Enti Locali la facoltà di introdurre tipologie di definizione agevolata dei propri tributi e delle altre entrate patrimoniali.
La misura consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione beneficiando delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale attraverso il pagamento delle somme dovute senza sanzioni e interessi di mora, favorendo al tempo stesso il recupero delle somme dovute e una maggiore equità fiscale.
I Comuni infatti hanno la possibilità di riconoscere un’ampia rateizzazione ed eliminare alcune voci di debito, e l’Amministrazione Comunale, per un principio di parità di trattamento, ha scelto di adottare la rottamazione con le medesime modalità per entrambe le tipologie di riscossione previste, sia le cartelle affidate all’ICA che quelle gestite dall’Agenzia delle Entrate.
L’iniziativa – prosegue la nota – nasce dalla consapevolezza delle difficoltà economiche che cittadini e imprese hanno dovuto affrontare negli ultimi anni, e si pone l’obiettivo di offrire un’opportunità concreta a chi si trova in situazioni di disagio, favorendo al contempo il recupero delle entrate comunali e la riduzione del contenzioso.
Il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti ha espresso grande soddisfazione per la piena unità di intenti nell’Amministrazione, un’iniziativa che ha visto il sostegno di tutte le forze di maggioranza. “La definizione agevolata sarà operativa entro questo mese”, ha assicurato il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Claudio De Felice, che ha evidenziato come la misura contribuirà non solo a migliorare la capacità di riscossione dell’Ente, ma anche a garantire maggiore ordine e chiarezza nella gestione dei crediti comunali. La Presidente della Commissione Bilancio, Emanuela Ciotoli, ha infine assicurato che le delibere e il regolamento saranno esaminati quanto prima dalla Commissione, per approdare nel più breve tempo possibile all’approvazione del Consiglio Comunale.
POLITICA
Lavoratori esposti al caldo, incontro Rocca-sindacati. Nasce tavolo di lavoro permanente
Un tavolo di lavoro permanente per monitorare e controllare il rispetto dell’ordinanza emanata a maggio per prevenire i rischi legati al caldo estremo per i lavoratori più esposti. Lo ha proposto oggi, nella sala Aniene della Regione Lazio, il presidente Francesco Rocca incontrando le sigle sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per affrontare il tema della tutela dei lavoratori dalle ondate di calore, un fenomeno ormai frequente durante le stagioni estive.
Grazie a questo provvedimento – ricordano in una nota dalla Regione – il Lazio è stata l’unica Regione in Italia a anticipare normativamente la prima giornata classificata con il “bollino rosso”, per i rischi legati al caldo. Inoltre, la Regione Lazio si incontrerà nuovamente con le sigle sindacati per un ulteriore tavolo tecnico aperto anche alle associazioni datoriali.
«Come annunciato a maggio, la Regione Lazio ha istituito un tavolo con le organizzazioni sindacali e di categoria per monitorare con attenzione l’evoluzione delle condizioni climatiche e adottare ogni misura necessaria a garantire sicurezza e prevenzione. I sindacati apprezzando l’operato della Regione Lazio hanno chiesto di lavorare insieme per una implementazione delle misure su cui abbiamo garantito massimo impegno e attenzione con l’obiettivo di rivederci a breve. Saremo pronti, qualora si rendesse necessario, a intervenire. L’ascolto e il dialogo che si instaurano in questi momenti di incontro saranno preziosi per varare provvedimenti davvero incisivi. Abbiamo a cuore la salute dei lavoratori e agiremo, tutti insieme, per tutelarli dal caldo estremo», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
-
TITOLI24 ore faI quotidiani di Latina in un click – 6 giugno 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 5 giugno 2026
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 5 giugno 2026
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 3 giugno 2026
-
TITOLI5 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 2 giugno 2026
-
TITOLI6 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 1 giugno 2026
-
TITOLI7 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 31 maggio 2026
-
TITOLI1 settimana faI quotidiani di Latina in un click – 30 maggio 2026






