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Caffè del Duomo e Forno Moro “Botteghe Storiche della Città di Terracina”

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TERRACINA – Il Caffè del Duomo e il Forno Moro a Borgo Hermada sono ufficialmente Botteghe Storiche della Città di Terracina.

Il sindaco di Terracina Francesco Giannetti questa mattina ha consegnato a Bruno Moro la targa che ora comparirà davanti all’attività, presente sul territorio ed esercitata dalla stessa famiglia da oltre 60 anni. Il Forno Moro, infatti, dopo l’istruttoria ha ottenuto l’iscrizione nel Registro delle Botteghe Storiche della Regione Lazio, e quindi ora è diventata una Bottega Storica della Città di Terracina. Insieme al sindaco erano presenti l’Assessore alle Attività Produttive Gianluca Corradini e Maria Cosentini dell’ASCOM. Stesso riconoscimento anche per il Bar Duomo, attività con la stessa gestione da oltre 50 anni in un locale di valenza storica.

«Un riconoscimento più che meritato per il Caffè del Duomo e per il Forno Moro, che costituiscono un’eccellenza del nostro territorio. Il riconoscimento di Bottega Storica è una grande opportunità con l’ingresso di diritto nel circuito regionale e la possibilità di fare sistema, con evidenti risvolti anche sull’offerta turistica», ha dichiarato l’Assessore Gianluca Corradini.

«I miei complimenti al Caffè del Duomo e al Forno Moro per questo titolo, che è motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità. Il mio invito adesso è rivolto a tutte le altre attività di Terracina, e sono diverse, che hanno tutti i requisiti per entrare in questo circuito, un giusto rinascimento per il loro lavoro e sacrificio decennale, che racconta un pezzo importante della storia della nostra Città», ha dichiarato il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti.

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Miss Teen Italia, giovani da Latina e provincia protagoniste assolute della manifestazione

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Grande risultato per il Lazio alle finali nazionali di Miss Teen Italia 2026, disputate in Sardegna, con diverse fasce conquistate dalle concorrenti della regione che rappresenteranno l’Italia anche in competizioni internazionali. In evidenza soprattutto le ragazze della provincia di Latina, protagoniste assolute della manifestazione.

Tra i titoli più importanti conquistati c’è quello di Miss Teen Continents Italy 2026 assegnato a Sabrina Zarra, 16 anni di Terracina. Studentessa al quarto anno di Scienze Umane, appassionata di moda e spettacolo, rappresenterà l’Italia alle finali internazionali in programma in Spagna nel novembre 2026. La giovane, già attiva come content creator sui social, sogna un futuro nel mondo della conduzione e del giornalismo.

Importante riconoscimento anche per Nicole Carolina Saccone, anche lei sedicenne di Terracina, che ha conquistato la fascia di Miss Teen Petite International Italy 2027. La giovane rappresenterà l’Italia in Salvador, in Centro America, nelle finali internazionali previste per maggio 2027.

Podio nazionale anche per Roberta Tamiazzo, 14 anni di Latina, che ha ottenuto il secondo posto nella categoria Miss Teen Petite International. Studentessa del liceo classico, appassionata di danza e teatro, ha conquistato la giuria grazie a eleganza e determinazione.

A guidare il progetto regionale è stata Yanet Carvajal, che attraverso selezioni ed eventi organizzati sul territorio ha accompagnato le concorrenti verso le finali nazionali.

Il concorso, nato per valorizzare il talento e la crescita personale delle giovani partecipanti, si inserisce nel circuito internazionale di Miss Teen Mundial, fondato oltre quarant’anni fa in Centro America.

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Primo prelievo di tessuto corneale all’ospedale Dono Svizzero di Formia

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dono svizzero

Primo prelievo di tessuto corneale all’Ospedale Dono Svizzero di Formia. L’intervento, concluso con successo, rappresenta un’importante novità per la sanità del sud pontino. La donazione è stata resa possibile grazie al consenso dei familiari di una donna di 76 anni. Le cornee, prelevate subito dopo l’intervento, sono state trasferite alla Banca degli Occhi di Roma per essere destinate ai trapianti. L’operazione è stata effettuata con la collaborazione della UOC di Oftalmologia Universitaria dell’Ospedale Fiorini di Terracina ed è stata coordinata dal Cop del Dono Svizzero insieme al Coordinamento aziendale Donazione Organi e Tessuti della ASL di Latina. Il presidio ospedaliero di Formia si era già distinto nei mesi scorsi per i primi prelievi di tessuto osseo da vivente. Un percorso che conferma la crescita delle attività di donazione e procurement sul territorio pontino. Secondo quanto reso noto dalla Asl, nel primo quadrimestre del 2026 le donazioni nella provincia di Latina hanno fatto registrare un aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dato che evidenzia il rafforzamento della rete ospedaliera provinciale e delle attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.

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Pulcino di gabbiano “passeggia” in piazza del Popolo, cittadini mobilitati

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LATINA – Ha generato un’ondata di simpatia, un pulcino di gabbiano che questa mattina intorno a mezzogiorno si è materializzato in piazza del Popolo, osservato e seguito da alcuni cittadini che hanno provato ad aiutarlo. L’uccello, infatti, evidentemente ancora non pronto per spiccare il volo, poco dopo è stato attaccato da gabbiani adulti, e poi, salvato da altri esemplari, probabilmente i suoi stessi genitori che hanno allontanato i primi. Lui, ha quindi continuato la sua passeggiata fino a Via Duca del Mare.

Per capire che cosa fare, è stato chiamato al telefono il Centro di Recupero della Fauna Selvatica di Fogliano retto dai Carabinieri per la Biodiversità, che ha dato alcuni ragguagli. Li riportiamo qui.

Prima di tutto, il gabbiano (insieme a piccioni e ratti, per esempio) è una delle specie che il Cras non può accogliere presso la propria struttura dove invece vengono curati e nutriti rapaci e altre specie protette in difficoltà. E’ dunque inutile portare un gabbiano presso il Centro specializzato di Fogliano.

Seconda cosa, è perfettamente normale che un gabbiano non ancora pronto a volare si allontani dal nido: i suoi genitori lo seguiranno dall’alto dandogli da mangiare e pronti a intervenire in sua difesa se fosse necessario. Bisogna preoccuparsi solo in caso di pericolo immediato, come la vicinanza a strade o ferite visibili, provando a metterlo in sicurezza.

Terza cosa da sapere è che l’empatia generata dal volatile indifeso, e un eventuale intervento, hanno come effetto quello di alterare l’equilibrio naturale.

Quarta cosa, trattandosi fauna selvatica, il gabbiano è patrimonio indisponibile dello Stato per legge e dunque non è consentito prenderlo in custodia o detenerlo.

Insomma, e in sintesi, se la deve cavare da solo.

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