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CRONACA

Unicef, il Comitato Provinciale di Latina si allarga

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LATINA – Il Comitato Provinciale per l’Unicef di Latina si allarga. Nelle scorse ore, infatti, nominati il delegato per lo sport e quello per gli eventi di raccolta fondi, dottore commercialista e socio fondatore del circolo di padel “La Pelota”, il più grande della città pontina per numero di campi, ha accettato di diventare ufficialmente delegato per lo sport. Una sinergia che permetterà, in primavera, di organizzare a Latina la festa dello sport di Unicef, con tante attività e tornei pensati per i ragazzi e le ragazze.

Ma non finisce qui dato che Stefania Mariani, illusionista, project manager, scrittrice di libri per bambini e presidente dell’Associazione “Il Cerchio delle Idee”, già amica di Unicef in passato, ha ufficialmente accettato la proposta per la delega agli eventi e ai progetti di raccolta fondi, legandosi ufficialmente al Comitato Provinciale pontino.

«Siamo felicissimi di accogliere Gabriele nella nostra famiglia Unicef, nella quale ricoprirà il ruolo di delegato per lo sport del nostro Comitato. Sono certa che il suo grande entusiasmo sarà foriero di grandi soddisfazioni – le parole della Presidente Michela Verga -. Stesso dicasi per Stefania, già amica di Unicef e nostra collaboratrice in tanti progetti organizzati nel recente passato, e che adesso rimarrà al nostro fianco anche in futuro. Da oltre vent’anni è impegnata nel mondo dei bambini e nell’organizzazione di eventi a loro dedicati e non solo: la sua presenza non fa altro che arricchire ulteriormente il nostro Comitato».

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CRONACA

Santo Stefano, completati i collaudi: “Il Panopticon messo in sicurezza e fruibile torna alla comunità di Ventotene”

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VENTOTENE –  “Con il completamento dei collaudi effettuato oggi dai tecnici di Invitalia, si apre una nuova fase per l’ex carcere borbonico di Santo Stefano: quella della restituzione del Panopticon, messo in sicurezza e fruibile, alla comunità di Ventotene”. Lo annuncia in una nota la gestione commissariale che sta seguendo il progetto, passata di recente sotto la guida di Giuseppe Marinello. La conclusione del collaudo tecnico precede proprio la visita istituzionale a Santo Stefano del Commissario straordinario di governo, con le amministrazioni sottoscrittrici del CIS Ventotene e i rappresentanti delle forze dell’ordine, in programma domani.

“Ci troviamo nella terza e ultima fase del programma degli interventi previsti dal CIS Ventotene e la restituzione dell’ex carcere alla comunità è imminente. È mia intenzione accelerare il completamento dell’intera opera, per il quale è necessaria la realizzazione dell’approdo. La visita del 28 maggio sarà fondamentale per valutare nel dettaglio gli interventi per la definitiva rifunzionalizzazione del Bene e stabilire di conseguenza le priorità operative. Ritengo che il completamento delle opere previste dal CIS Ventotene, con il supporto tecnico e procedurale del soggetto attuatore Invitalia, potranno essere messe a gara entro la fine del 2026.”

Il Progetto governativo di recupero e valorizzazione che prevede la trasformazione della struttura carceraria ad anfiteatro realizzata in epoca borbonica e dei manufatti esterni ottocenteschi per finalità culturale, la cui conclusione è prevista per la fine del 2029, è stato oggetto di uno Studio di fattibilità sviluppato da Invitalia nel 2021, approvato da tutte le Amministrazioni sottoscrittrici del CIS Ventotene.

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CRONACA

Traffico illecito di rifiuti speciali, scacco a un’organizzazione criminale

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Anche la provincia di Latina è coinvolta in una vasta operazione in corso dalle prime ore della mattina che vede in campo i Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, contro un organizzazione criminale dedita allo smaltimento illecito di rifiuti speciali provenienti da varie province della Campania e abbandonati in aree agricole delle province di Foggia e della BAT Bari-Andria-Trani. Circa 90 i Carabinieri del Reparto Speciale dell’Arma e dei Comandi Provinciali di Napoli, Benevento, Bari, Roma, Caserta e Latina e Foggia impegnati nell’esecuzione di 19 provvedimenti cautelari.

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CRONACA

Assistenza domiciliare, la protesta dei lavoratori a Latina: “Meno ore, meno salario, prestazioni più brevi e benzina anticipata di tasca nostra”

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LATINA – Hanno protestato sotto il Comune di Latina oggi, lavoratrici e lavoratori del servizio di assistenza domiciliare aderenti alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica. Si tratta del servizio di supporto a anziani fragili e disabili della città e l’assemblea pubblica era stata indetta per “rappresentare con fermezza una situazione che ha ormai superato ogni limite di sostenibilità, sia sul piano contrattuale che su quello umano”.
Nel corso dell’assemblea  – sottolineano i segretari Simeone, Del Gaudio e De Masi – è emersa con chiarezza la richiesta unanime di ripristinare le condizioni contrattuali precedenti al cambio appalto, che ha comportato una drastica riduzione dell’orario di lavoro, da 26 a 20 ore settimanali. Tale riduzione, ha determinato  – aggiungono – una drastica contrazione delle retribuzioni, passate mediamente da circa 1.300 euro a poco più di 800 euro mensili, con un impatto evidente e non più tollerabile sulla dignità economica delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché ad un peggioramento nell’erogazione del Servizio Pubblico di assistenza alle persone. A ciò si aggiunge una modalità organizzativa – quella delle prestazioni ridotte a 30 minuti – che le Organizzazioni Sindacali ritengono inadeguata e lesiva sia della qualità del servizio reso agli utenti, sia della professionalità degli operatori, configurandosi di fatto come un arretramento complessivo del sistema di assistenza.
I lavoratori sono anche obbligati a “utilizzare le loro auto private anticipando i costi del carburante, oggi particolarmente onerosi e subendo le conseguenze di una continua usura del mezzo”, ma non è stata accolta la richiesta di un rimborso chilometrico della benzina “conforme alle tabelle nazionali di riferimento”. Una situazione considerata non più sostenibile.

Il Comune venerdì incontrerà il raggruppamento di imprese che gestisce il servizio per conto del Comune, al fine di individuare una soluzione ponte. “In tale sede, sarà imprescindibile adottare misure immediate e concrete per evitare l’aggravarsi della situazione, inclusa la concreta possibilità che i lavoratori interrompano l’utilizzo dei propri mezzi, con conseguenti ripercussioni sull’erogazione del servizio – concludono i rappresentanti dei lavoratori – . FP CGIL, CISL FP e UIL FP ribadiscono con determinazione la necessità di ristabilire condizioni contrattuali dignitose: l’aumento contrattuale raggiunto con la firma del CCNL delle Cooperative Sociali, a livello nazionale, che ha portato ad un aumento del 14%degli stipendi, non può essere eroso sul territorio, capoluogo di provincia dalla riduzione delle ore previste dall’attuale cambio appalto”.

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