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A Sabaudia grande fermento all’Expo Maratona della Maga Circe

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SABAUDIA – Dopo la giornata inaugurale all’Expo della Maratona Maga Circe Campionato Italiano Individuale Assoluto e Master di Maratona della Fidal, proseguono gli appuntamenti in quella che gli organizzatori hanno definito la casa dei runner e dove è cominciato questa mattina il ritiro pettorali degli atleti in vista delle tre gare di domenica sulle tre distante dei 42, 28 e 10 km.

IL PROGRAMMA – Il programma di oggi prevede dalle 15 alle 15.30 la tavola rotonda: “La Maratona, passione sacrifici e storie di successo. Ne parliamo con Daniele Meucci”. Alle 15.30 la presentazione dei partner e delle gare amiche. Dalle 16 alle 16.30 saranno presentati sul palco i pacer di gara, ovvero gli angeli custodi che aiuteranno i runners, dettando i tempi, nella traversata di 42,195 km. Dalle 16.30 alle 17 presentazione atleti elite, ovvero i corridori di livello tecnico elevato, sia italiani (a caccia del titolo tricolore), che stranieri. Dalle 17 alle 17.30, saranno presentati i tre bellissimi percorsi dove verranno illustrati aspetti salienti e peculiarità dei tracciati. Dalle 17.30 alle 18 Tavola Rotonda: “Pre & post maratona: istruzioni per l’uso”.

“Abbiamo aperto la nostra casa e saremo qui fino a domenica, ho davanti a me tanti amici di vecchia data e nuovi amici, autorità civili e militari, questo significa che siamo veramente cresciuti – commenta l’organizzatore e presidente di In Corsa Libera e Consigliere Regionale Fidal Lazio Davide Fioriello – Ricordiamo che siamo solo ad una quinta edizione e per la seconda volta ospitiamo il campionato italiano ed anche questa è una grande dimostrazione di stima, ma anche una grossa. responsabilità. Quest’anno mi sono dato il compito di trasmettere ai vertici ed alle autorità che ci rappresentano, che la Maratona Maga Circe è diventata l’evento più importante della provincia di Latina a livello sportivo. A dirlo sono i numeri con 21 nazionalità, 4 continenti, 2500 iscritti, rappresentanti da 35 province italiane”.

(LE INTERVISTE SONO A CURA DI ANTONELLA MELITO)

“La Maratona Maga Circe sta velocemente crescendo e ha, nel giro di pochi anni, conquistato un posto di primo piano tra le gare di questo livello in Italia, merito del grande impegno dell’organizzatore e ideatore Davide Fioriello – commenta  Elena Palazzo Assessore Sport, Turismo e Ambiente Regione Lazio – Siamo estremamente orgogliosi di questo appuntamento che offre una ribalta nazionale al nostro territorio esaltando la bellezza dei luoghi che attraversa tra Sabaudia e San Felice Circeo. Come Regione Lazio sosteniamo i grandi eventi sportivi come questo perché costituiscono un volano per il turismo, contribuiscono a portare visitatori nelle nostre splendide località in periodi lontani dai mesi estivi e allo stesso tempo promuovono lo sport insieme a stili di vita più sani per tutti.”

“L’apertura dell’Expo della Maratona Maga Circe è stata un evento emozionante – commenta Giuseppe Schiboni Assessore Scuola e Università della Regione Lazio – La presenza dei ragazzi delle scuole di San Felice Circeo e Sabaudia dimostra che lo sport è fondamentale nella crescita e nell’educazione dei nostri ragazzi. Bisogna cogliere l’occasione di questi eventi di importanza internazionale per riportare nelle nostre scuole la cultura dello sport e l’educazione allo sport. Ringrazio gli organizzatori e tutti i partecipanti che avranno l’onore di correre una gara dal sapore storico, in un territorio che, dalla preistoria ai giorni nostri, racchiude tutto il fascino della storia italiana e non solo.”

“Un evento importante conosciuto ormai non solo a livello nazionale, ma anche internazionale – commenta il Sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca – Non solo per l’ottima organizzazione che lo contraddistingue, ma per la tipicità del percorso. Con la collaborazione dell’Ente Parco e delle Autorità presenti, abbiamo l’obbligo etico e giuridico di conservare la bellezza del nostro territorio, valorizzandolo con iniziative compatibili con l’ambiente, come la Maratona della Maga Circe. Grazie alle istituzioni e a tutti i presenti”.

“Da quando ci siamo insediati, abbiamo deciso di sostenere sempre più lo Sport, un’importante risorsa per la comunità – commenta Massimo Mazzali, consigliere comunale delegato allo sport di Sabaudia – La Maratona Maga Circe è uno degli esempi più significativi di come possiamo utilizzare lo sport per promuovere la nostra città, rispettando allo stesso tempo l’ambiente creando nuove opportunità economiche”.

“Raggiungere numeri così importanti in sole 5 edizioni non è affatto banale – commenta Juri Morico Presidente Nazionale OPES aps – Se la Maratona della Maga Circe è cresciuta così tanto, venendo scelta per il secondo anno consecutivo dalla FIDAL come gara che assegna il titolo di Campione italiano di Maratona, il merito è  attribuibile all’organizzazione impeccabile della ASD In Corsa Libera e al lavoro instancabile delle persone che la animano, a partire da Davide Fioriello, presidente dell’associazione e Vicepresidente nazionale vicario di OPES. Per il nostro Ente, la Maratona della Maga Circe è la rappresentazione di come un evento sportivo possa coniugarsi al turismo e allo sviluppo di un intero territorio, oltre che attestarsi come una leva di promozione dell’offerta sportiva e dei corretti stili di vita”.

IL GIORNO DELLE GARE – La domenica si aprirà con il ritiro pettorali dalle 6.30 alle 7.30 per gli atleti della 28 e della 42km e fino alle 8.30 per gli atleti della 10 km. Alle 9.30 al via tutte le gare con la partenza in differita tra Sabaudia per la corta e la Family Walk e San Felice Circeo con le lunghe distanze. Dalle ore 11 premiazioni. L’Expo sarà anche sede del baby parking gratuito che con il personale qualificato per tutto il tempo della gara, intratterrà i bambini e consentirà ai genitori di correre in spensieratezza.

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Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”

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(foto Alessio Privato)

LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni  ha battuto per 2-0 il Forlì con  i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.

“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.

IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì

Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.

Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.

Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.

Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.

IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.

Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.

Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)

Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)

Espulsi: 31’ Palomba (F)

Angoli: Latina 6 – 5 Forlì

Recuperi: 4’ pt / 5′ st

Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti

 

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ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato

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“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.

Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.

Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.

Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:

 

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Il Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, col. Angellillo, dirigerà il Centro Operativo della Dia di Roma. Il saluto

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LATINA – Andrà a dirigere il Centro Operativo della Dia di Roma, spogliandosi temporaneamente dell’uniforme, il colonnello Christian Angelillo, fino a oggi Comandante provinciale dei carabinieri di Latina,  in partenza per il nuovo prestigioso incarico. A tre anni dal suo arrivo nel capoluogo pontino, sono i giorni dei saluti, una lunga sequenza per l’alto militare che sul territorio provinciale di Latina ha costruito relazioni anche umane profonde. Questa mattina, l’incontro con i giornalisti che si è tenuto nella rinnovata sala stampa della caserma Cimarrusti di Piazza della Libertà dove ha  parlato di un’esperienza umana e professionale totalizzante.

“l mio percorso qui a Latina si conclude con sentimenti di gratitudine, in primis verso i carabinieri del Comando Provinciale di Latina, a cui si devono tutti questi risultati sul piano preventivo e dell’azione di contrasto. Ho cercato in tutti i modi di rappresentare questo sforzo nel modo più etico possibile, con disciplina e onore, e soprattutto cercando di creare una stretta sinergia con tutte le istituzioni coinvolte nelle azioni di prevenzione e contrasto, mi riferisco in particolare alla Prefettura e alle procure ordinali e distrettuali. Quest’opera di unitarietà spero, credo, sia stata percepita e credo sia la premessa anche per politiche attive che valorizzino le tante meravigliose realtà, soprattutto nei corpi intermedi, che caratterizzano questo territorio”.
Con un pizzico di non celata commozione, Angelillo ha parlato di un territorio meraviglioso. “Quando lo definivo meraviglioso ovviamente si univano due fattori, quello dell’intensità del vissuto personale insieme alla mia famiglia, totalizzante, questo territorio che ci ha restituito tante amicizie, tanti legami che porteremo con noi, e dal punto di vista professionale è stata un’esperienza fantastica della quale non avevo la piena condizione. L’idea soltanto è che abbiamo dovuto affrontare minacce diverse, parliamo anche di forme di criminalità organizzate completamente diverse,  soprattutto dal carattere transnazionale e soprattutto di mafie, di matrici italiane diverse, tra loro a volte anche in interazione, questo ha necessitato di uno sforzo, di diversificazione dell’azione di prevenzione e contrasto, mirata chirurgica per ogni singola minaccia.
È in questo che ho riconosciuto il grande valore dell’arma dei Carabinieri e dei componenti del Comando Provinciale,  ma insieme a tutte le altre parti di specialità e forestali che hanno dato e danno ogni giorno un grande supporto e rappresentano veramente un presidio di sicurezza per i cittadini, così come le stazioni Carabinieri, che caratterizzano la nostra identità di forza di polizia sul territorio, di prossimità, sono loro il vero avamposto di umanità e delle istituzioni, sul territorio e sui territori. E in questo ho avuto sempre espressioni di riconoscimento e di valorizzazione dell’opera svolta dai Carabinieri e dei comandi stazioni verso la cittadinanza, verso le fragilità, le tante fragilità che oggi caratterizzano questa umanità che a volte è troppo tecnologica”.

Dal punto di vista investigativo, un’esperienza che porterà con sé a Roma nel suo nuovo incarico. “Credo che il mio trasferimento non vada lento in modo personalistico, il mio nuovo incarico con il Centro Operativo della Dia di Roma vada letto in una logica di sistema, a cui segue tra l’altro il mio trasferimento con il Comandante Nuovo Investigativo, a rivestire il delicatissimo incarico di Comandante Nuovo Investigativo di Roma. Io credo  – ha concluso Angelillo – che in questo senso sia stato premiato un modello organizzativo in cui il confronto tra le persone e idee innovative, anche sul piano del contrasto al cybercrime e all’incidenza delle tecnologie  e l’utilizzo delle tecnologie da parte della camera organizzata abbiano rappresentato una componente importante”.

 

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