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Rita Cascella presenta a Latina “Scacco Matto. Il Re è morto”

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LATINA –  Venerdi 14 febbraio alle 18  al Circolo Cittadino Sante Palumbo in Piazza del Popolo a Latina,  Rita Cascella presenterà Scacco Matto. Il Re è morto (edito da Abrabooks), suo ultimo romanzo giallo. L’autrice, già dirigente del commissariato di Terracina, oggi dirigente superiore alla guida del Servizio Tecnico Logistico Toscana Umbria Marche della Polizia di Stato, torna con una storia che vede protagonista la commissaria Beatrice Pergolesi : “L’ho fatta bella, alta e con gli occhi verdi (sarà una mia aspirazione) ma che tiene alto il baluardo dell’intelligenza, nel senso letterale della parola: ‘intelligentia’ da ‘inter-ligere’ ossia che abbia la capacità di scegliere tra più soluzioni quella giusta, quindi tra più piste investigative arrivare a trovare il vero omicida”.

Nella storia, durante un importante torneo internazionale di scacchi, infatti, trasmesso in diretta TV dalla tranquilla città di Terni, la campionessa russa Galina Kozlov stramazza al suolo priva di vita. La morte viene frettolosamente addebitata a cause naturali, individuate in un arresto cardiaco, ma la giovane commissaria Beatrice Pergolesi, non è affatto convinta e comincia a indagare.

Con l’autrice, a presentare il romanzo a Latina ci sarà giornalista Rosalba Grassi, già coordinatrice di viaggi e blogger in Viaggia&Racconta e  Maria Cristina Coccoluto Professore di Italiano Lingua Straniera,  a Bruxelles. “Da ‘La Stirpe di Ramfis’ il primo romanzo di Rita Cascella – scrive la professoressa Coccoluto in una nota – a ‘Scacco Matto. Il re è morto’, le vicende del commissario Beatrice Pergolesi affascinano i lettori, presi per mano e condotti in un percorso storico, culturale, artistico, musicale, linguistico, giuridico, variegato e perfettamente amalgamato. Nella formazione e nella carriera del ‘poliziotto scrittore’ Rita Cascella ce n’è per tutti, anche oltre i confini nazionali. E noi andremo a scoprirlo – intrigati, man mano che si procede nella lettura – attraverso le pagine del suo romanzo”.

L’ingresso è libero ma si consiglia la prenotazione. Per info 3478144542

 

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I @distributori_di felicità (di Bassiano) presentano il loro primo libro

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LATINA – Sono una strana coppia, si chiamano i “Distributori di Felicità”, famosi grazie a Tik Tok, entrambi di Bassiano e oggi presenteranno il loro primo libro, edito da Mondadori. Sono Ermanno Curti, ragazzo con sindrome di Down e Gianmarco Lepre, amico di famiglia in origine, e oggi “quasi fratello” del primo. Alle 18,30 al Centro Civico di Monticchio dialogheranno con il pubblico sul loro lavoro dal titolo “Non sarà forse una rosa, ma sicuramente sarà un bellissimo girasole”, la frase con cui un medico comunicò ai genitori di Ermanno la diagnosi di sindrome di Down. nelle pagine raccontano una storia di amicizia e di resilienza, un esempio di come certi legami possano essere più forti di ogni etichetta o pregiudizio.

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Emanuele Blandamura e Antonino Mancuso vincono la V edizione del Premio letterario sportivo Invictus School

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CISTERNA – Si è svolta oggi nell’aula consiliare del Comune di Cisterna di Latina (LT) la finale della quinta edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus School, organizzato dalla casa editrice Lab DFG, col sostegno del Comune di Cisterna, della Regione Lazio e del Ministro per lo Sport e i giovani. Vincitore di questa edizione è stato “Dentro e fuori dal ring” di Emanuele Blandamura e Antonino Mancuso. Entrambi gli autori hanno voluto dedicare la vittoria proprio agli studenti che, prima di averli valutati, li hanno accolti a scuola e hanno condiviso storie di vita e di sport con loro. “Orgogliosi di essere stati scelti dai ragazzi, così la vittoria vale di più”, hanno commentato.

Il premio si è aperto con i saluti istituzionali del Sindaco di Cisterna Valentino Mantini e della Vice Sindaca Maria Innamorato ed è proseguita con la presentazione dei lavori degli studenti dei Licei Campus M. Ramadù di Cisterna, che hanno spiegato come hanno valutato le opere in gara. «Leggendo i temi trattati dai libri sono felice di constatare che i valori espressi si sposano bene con quelli del Premio Invictus School e spero che questa comunità continui a crescere attraverso iniziative così, grazie agli studenti per il lavoro svolto» , ha detto Mantini

LA CLASSIFICA – Al quinto posto è arrivato “Manuale di sopravvivenza per aspiranti tennisti” di Cesira di Noi, preceduta da “Padel. I consigli del mental coach” di Antonello Nigro e al terzo posto “LGI Stories” di Paolo Ghisoni. Al secondo posto il libro “Vincenzo D’Amico. Volevo giocare nella Lazio”– che è stato insignito della menzione d’onore, del giornalista Gianluca Atlante. «Vi voglio fare i complimenti per aver analizzato in maniera attenta e professionale questi libri – ha dichiarato Gianluca Atlante –. Il mondo dello sport è pieno di storie bellissime da raccontare se amate scrivere scrivete ogni giorno, raccontate e raccontatevi, purché abbiate l’amore e la voglia per farlo».

Giovanni di Giorgi, editore Lab DFG ha colto l’occasione per ricordare il ruolo del Comune di Cisterna: «Questa edizione del Premio Invictus School ci ha resi consapevoli che dalla città di Cisterna che ci ha sempre accolti possiamo coinvolgere tutto il mondo scolastico per un premio sportivo che si allarga a tutto il territorio nazionale».

Presente anche Filippo Lanza, atleta della Cisterna Volley, che ha dichiarato «è sempre un piacere tornare qui per Invictus School. Un’iniziativa così aiuta i ragazzi ad avvicinarsi allo sport e a trovare la loro strada attraverso testimonianze vere».

Il Premio Invictus School si conferma, così, motivo di coesione tra letteratura e sport, e un’occasione per gli studenti di Cisterna di mettersi in gioco con una prima esperienza da critici letterari.

 

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Sbranata dai cani al Piccarello, un libro racconta Patricia Masithela e chiede giustizia

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LATINA – Sarà presentato il 28 giugno al Caffè Poeta di Latina “Oltre quel cancello” il libro scritto da Fabio Pacini per raccontare la storia di Patricia Masithela, 26enne di origine sudafricana, morta sbranata da un branco di pittbull in una villetta del quartiere Piccarello, a Latina. L’autore, che è un familiare della donna, chiede giustizia e spiega: “Tutti i proventi saranno utilizzati per sostenere le azioni legali volte a fare luce sulle circostanze che avvolgono la tragica morte di Patricia e per contribuire alla crescita di suo figlio Jordan.”

Patricia nasce nel Sudafrica del dopo apartheid, in una realtà fatta di povertà estrema e sopravvivenza quotidiana. La sua infanzia è dura, segnata da ciò che nessun bambino dovrebbe vedere.
Poi arriva l’Italia. Una nuova famiglia, una nuova possibilità, un amore che va oltre il sangue. Per un momento, sembra l’inizio di una vita diversa. Ma il passato non si cancella. E certe ferite continuano a vivere sotto la pelle – si legge nelle note di copertina del libro – . Patricia cresce sospesa tra due mondi, tra luce e oscurità, fino a un epilogo tragico: viene uccisa e divorata da cinque cani, in una morte brutale che lascia senza parole. E come se non bastasse, anche la sua dignità viene violata: immagini del suo corpo straziato iniziano a circolare su WhatsApp, diffuse proprio da chi quella sera avrebbe dovuto proteggerla.

“Questa non è solo la storia di Patricia – è il messaggio dell’autore -. È la storia di una battaglia per la verità, per la giustizia, per restituire umanità a ciò che è stato disumanizzato”.

Sulla vicenda è tutt’ora in corso un’inchiesta della Procura di Latina per omicidio colposo.

Il libro sarà presentato alla presenza di Priscilla Pasqualini, sorella di Paolo, il runner ucciso nel 2024 a Manziana da tre Rottwailer.

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