CRONACA
Terracina, 25kg di pesce non tracciato sequestrato dalla Guardia Costiera
Sono circa 25 i chilogrammi di prodotto ittico non tracciato posto sotto sequestro dai militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina che, durante gli ordinari controlli di polizia in ambito portuale, hanno intercettato e sanzionato un’attività illecita di vendita di pescato condotta abusivamente presso la banchina del porto, in assenza delle certificazioni previste e in violazione delle più basilari norme di conservazione.
Il prodotto della pesca, infatti, per essere destinato alla vendita, deve rispondere ai requisiti di igiene, qualità e tracciabilità in ogni fase della filiera affinché tutte le informazioni attestanti la provenienza legale del pescato siano garantite al cittadino. La mancata osservazione di opportuni accorgimenti e degli adeguati controlli di conservazione e tracciabilità può esporre il consumatore a concreti rischi per la salute.
L’intervento della guardia costiera ha consentito pertanto di interrompere una condotta illecita posta in danno della salute dei cittadini ed a discapito degli operatori del settore regolarmente autorizzati alla commercializzazione del prodotto ittico. Si raccomanda, ancora una volta, di acquistare esclusivamente prodotto ittico che assicuri il rispetto della normativa vigente relativa alla corretta tracciabilità del pescato, evitando di acquistare pescato di dubbia provenienza o illecitamente venduto
CRONACA
Traffico di stupefacenti, operazione Torre di Babele a Latina, Sabaudia, Fondi, Terracina, San Felice Circeo, Pontinia e Torino
LATINA – Dalle prime ore di questa mattinata, a Latina, Sabaudia, Fondi, Terracina, San Felice Circeo, Pontinia e Torino, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Latina stanno eseguendo una misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia capitolina, nei confronti di 7 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e varie ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. In corso anche le perquisizioni delegate nei confronti dei destinatari della misura restrittiva e di ulteriori 4 indagati.
CRONACA
Più di 500 camini cinesi con il marchio CE bloccati dall’Agenzia delle Dogane di Aprilia
APRILIA – Nell’ambito delle attività di controllo sulle importazioni svolte dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, finalizzate a garantire la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato, e con il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), i funzionari dell’Ufficio ADM Lazio 4 – Reparto territoriale di Aprilia hanno sottoposto a fermo amministrativo una partita di camini elettrici, biocamini e cartoni di cornici per camini. Nella fattispecie, i 401 camini elettrici ed i 180 biocamini presentavano “criticità riferite all’etichettatura documentazione prevista dalla normativa sulla sicurezza dei prodotti, mentre sui 540 cartoni di cornici per camini era apposta erroneamente la marcatura “CE””.
La merce, di origine e provenienza estremo-orientale, destinata all’immissione in consumo sul territorio nazionale, era diretta a una società con sede nella provincia di Roma. “L’intervento – spiegano in una nota dall’Agenzia delle Dogane – si inserisce nell’ambito dei controlli extratributari che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli svolge quotidianamente a tutela dei consumatori e della leale concorrenza, al fine di garantire che i prodotti immessi sul mercato nazionale ed europeo rispettino i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente. La corretta etichettatura dei camini costituisce un requisito essenziale per la loro commercializzazione, poiché consente al fabbricante o all’importatore, sotto la propria responsabilità e a seguito delle verifiche previste, di attestare la conformità dei prodotti ai requisiti di sicurezza stabiliti dalla normativa unionale. A seguito delle verifiche effettuate, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica hanno autorizzato la conformazione della partita, da eseguirsi sotto la diretta vigilanza dell’Autorità doganale”, conclude la nota.
CRONACA
Alluvione, migliora la situazione al Lido di Latina: riaperta Via Massaro. Martedì riunione per lo stato di calamità
LATINA – “Nell’area del litorale – fa sapere l’assessore alla Protezione civile e viabilità, Gianluca Di Cocco – gli allagamenti si sono ridotti e nelle prossime ore la situazione dovrebbe ulteriormente migliorare. Infatti, già questa mattina, il livello dell’acqua presso le idrovore di Caportiere è tornato al disotto del livello del mare, il che significa che l’impianto ha iniziato a drenare acqua proveniente dai bacini del circondario. In via Capraia il livello d’acqua che copre la carreggiata è sceso a dieci centimetri, invogliando alcuni automobilisti dotati di fuoristrada a percorrere la strada. Si raccomanda, al contrario, la massima prudenza e di attendere fino all’ultimo sopralluogo necessario per il ripristino veicolare di via Capraia. Nel frattempo resta attivo il servizio organizzato con i volontari della Protezione civile che sono presenti in zona alle 15, alle 17 e alle 19, per aiutare negli spostamenti gli abitanti del residence di via Albizzi, rimasti isolati da giorni per via dell’allagamento dovuto allo straripamento del Colmata. L’accesso consentito al residence resta ancora garantito, e regolato da ordinanza sindacale, attraverso il parcheggio camper privato con ingresso su via Lungomare”.
“Nel frattempo – prosegue l’assessore Di Cocco – via Massaro è stata riaperta al transito veicolare. Via Isola Bella, completamente allagata nei giorni scorsi, è tornata percorribile. Migliorano le condizioni, con riassorbimento dell’acqua, anche di via Panarea”.
Martedì il sindaco Matilde Celentano presiederà il tavolo di coordinamento con le istituzioni intervenute in soccorso, gli enti che hanno subito i danni e le associazioni di categoria, indetto allo scopo di predisporre la documentazione necessaria per definire la pratica di richiesta dello stato di calamità naturale, di quantificare i danni e gli interventi necessari e di affrontare il tema della prevenzione.
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