CRONACA
Estetista faceva iniezioni di botox e filler: denunciata per esercizio abusivo della professione medica
LATINA – Faceva trattamenti di medicina estetica, ma era un’estetista. I carabinieri del NAS di Latina, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, hanno svolto attività di indagine nei confronti di una finta professionista che eseguiva trattamenti estetici invasivi senza alcuna abilitazione medica, effettuando valutazioni cliniche, diagnosi e iniezioni di filler e botox su pazienti.
Il sistema adottato ricalcava in tutto e per tutto le pratiche tipiche di un medico estetico: prima di procedere con i trattamenti, faceva compilare ai clienti una scheda sanitaria per raccogliere informazioni su eventuali patologie, allergie o farmaci assunti, un’attività riservata esclusivamente ai professionisti sanitari. Inoltre, promuoveva la propria attività attraverso siti web e social network, attirando clienti con tariffe nettamente inferiori rispetto a quelle dei medici qualificati.
La donna è stata denunciata per esercizio abusivo della professione medica (art 348c.p.), mentre la Procura della Repubblica di Latina ha emesso un decreto di sequestro preventivo in via d’urgenza della struttura utilizzata, il cui valore è stato stimato in circa 500.000 euro, decreto successivamente convalidato dal Gip.
L’attività medica senza le competenze – fanno notare i militari del Nas – esponeva i pazienti a seri rischi per la salute. La somministrazione non controllata di sostanze come botox e filler può provocare reazioni avverse, infezioni e complicazioni permanenti, con conseguenze anche gravi per chi si sottopone a questi trattamenti senza adeguate garanzie di sicurezza.
Le autorità esortano chiunque si sia sottoposto a trattamenti presso la struttura a segnalare eventuali problemi riscontrati e a verificare sempre le qualifiche dei professionisti a cui si affidano per interventi di natura medica.
CRONACA
In buone condizioni il paziente pontino risultato positivo al West Nile
Notizie rassicuranti sul fronte West Nile in provincia di Latina. È in buone condizioni il primo paziente pontino risultato positivo al virus, ricoverato nei giorni scorsi nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Santa Maria Goretti. Si tratta di un ventinovenne che, fin dal ricovero, presentava condizioni non critiche ed è stato tenuto in osservazione secondo il protocollo sanitario. Resta alta l’attenzione delle autorità sanitarie, che ricordano l’importanza delle misure di prevenzione contro le punture di zanzara. Nella maggior parte dei casi il virus West Nile decorre senza sintomi o provoca manifestazioni lievi, come febbre e dolori muscolari, mentre le forme più gravi interessano soprattutto persone anziane, fragili o con patologie preesistenti.
CRONACA
Latina, sospesa per 15 giorni la licenza di un supermercato etnico
Il Questore di Latina ha disposto la sospensione per 15 giorni della licenza e la chiusura temporanea di un supermercato etnico della zona Autolinee, applicando l’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Il provvedimento è scaturito da un controllo della Squadra Volante effettuato nell’ambito di un servizio straordinario di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Durante la perquisizione gli agenti hanno sequestrato oltre 700 grammi di bulbi essiccati di oppio, suddivisi in diverse confezioni, e bustine di tabacco chimico.
Al termine degli accertamenti il titolare dell’attività è stato denunciato all’Autorità giudiziaria con l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo la Questura, gli elementi raccolti hanno evidenziato un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, motivo per cui è stata disposta la sospensione della licenza e la chiusura dell’esercizio per quindici giorni.
CRONACA
Prossedi, aggredisce la madre dopo un litigio: arrestato un trentenne
Un trentenne di Prossedi è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della madre convivente.
L’intervento dei militari è scattato dopo una richiesta di aiuto arrivata al Numero Unico di Emergenza 112. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l’uomo avrebbe reagito violentemente al rifiuto della madre di accompagnarlo a Priverno, danneggiando alcuni mobili dell’abitazione e aggredendo la donna.
La vittima sarebbe riuscita a fuggire in strada, dove ha chiesto aiuto. I Carabinieri hanno rintracciato il trentenne all’interno dell’abitazione e lo hanno arrestato.
La donna, che ha riportato lievi lesioni, è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata all’ospedale di Terracina per le cure e gli accertamenti del caso.
Dagli approfondimenti svolti dai militari è emerso che nei giorni precedenti l’uomo avrebbe già aggredito e minacciato di morte la madre.
Al termine delle formalità di rito, il trentenne è stato trasferito nel carcere di Latina, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Come previsto dalla legge, il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
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