CRONACA
Ex moglie vittima di una serie di violenze terrorizzanti e spiata con un Gps: arrestato 44 di Aprilia
APRILIA – Aveva un dispositivo Gps che usava con ogni probabilità per seguire la sua ex e controllare i suoi spostamenti, un kit per il rilevamento di liquidi biologici e kit per l’effettuazione di analisi biologiche. E’ quanto ha trovato la Polizia in casa di un uomo di 44 anni che è stato arrestato per una sfilza di maltrattamenti, violenze, minacce e aggressioni nei confronti della ex moglie . La misura cautelare in carcere è stata disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Latina su richiesta della Procura dopo le indagini degli investigatori del commissariato di Aprilia che hanno fatto luce su “un sistema continuativo di violenze messo in atto dall’uomo, instaurando in famiglia un clima di terrore e profonda soggezione psicologica”.
Tra gli episodi accertati, emerge che, dopo la fine della convivenza, l’uomo si sarebbe ripetutamente appostato sotto l’abitazione della vittima e avrebbe installato senza consenso dispositivi di localizzazione GPS sull’autovettura della donna. Sono stati inoltre rilevati messaggi minatori inviati a persone a lei vicine e tentativi di ottenere tabulati telefonici falsificando la firma della vittima. Un episodio particolarmente grave è avvenuto lo scorso 13 agosto, quando la donna è stata aggredita presso la propria abitazione, circostanza che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Le indagini hanno incluso l’acquisizione di testimonianze, denunce, accertamenti tecnici e il sequestro di dispositivi elettronici, elementi che hanno portato all’emissione della misura cautelare da parte dell’Autorità Giudiziaria.
Al momento dell’arresto, inoltre gli agenti hanno trovato e sequestrato diversi oggetti ritenuti rilevanti ai fini dell’inchiesta: un dispositivo GPS nascosto all’interno di una cassettiera, presumibilmente utilizzato per il controllo degli spostamenti della vittima; un coltello serramanico occultato nel veicolo dell’indagato; un bastone di legno lungo un metro; ulteriori dispositivi tecnologici per il rilevamento e l’elusione di sistemi di controllo, tra cui un secondo dispositivo GPS e un kit per il rilevamento di liquidi biologici. Nell’autovettura dell’indagato sono stati trovati anche monili in oro, la cui proprietà è ancora in fase di accertamento e presso il locale commerciale a lui riferibile sono stati inoltre sequestrati kit per l’effettuazione di analisi biologiche.
CRONACA
Arrestato a soli 17 anni giovane di Terracina accusato di detenzione ai fini di spaccio
Un ragazzo di 17 anni è stato arrestato dai Carabinieri a Terracina con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Terracina nell’ambito di servizi mirati al contrasto del consumo e dello spaccio di droga sul territorio. Durante una perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto circa 140 grammi di hashish nascosti all’interno di uno pneumatico nel garage dell’abitazione. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati anche un bilancino di precisione e oltre 3.500 euro in contanti, trovati nella camera da letto del giovane e ritenuti presunto provento dell’attività di spaccio. Su disposizione della Procura per i Minorenni di Roma, il 17enne è stato trasferito in un Centro di Prima Accoglienza della Capitale in attesa della convalida dell’arresto. L’attività investigativa è stata coordinata dal sostituto procuratore di turno presso la Procura minorile di Roma.
CRONACA
Minturno, bruciava sterpaglie in violazione del regolamento comunale: uomo sanzionato
Controlli dei Carabinieri Forestali a Minturno, dove un uomo è stato sanzionato per aver acceso fuochi in violazione del regolamento di polizia urbana. L’intervento è stato effettuato nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Spigno Saturnia, attivati dalla centrale operativa del 112 dopo alcune segnalazioni relative a fumi molesti nella località Simonelli. Giunti sul posto, i militari hanno individuato una persona intenta a ripulire un fondo agricolo attraverso l’abbruciamento di cumuli di sterpaglie. Secondo quanto accertato, il fuoco sarebbe stato acceso in violazione delle prescrizioni previste dal regolamento comunale. L’attività si stava svolgendo infatti vicino ad abitazioni civili e in condizioni meteorologiche considerate non compatibili con questo tipo di pratica. Circostanze che avrebbero favorito la diffusione del fumo verso le case vicine, creando disagi ai residenti. I Carabinieri hanno quindi contestato al responsabile una violazione amministrativa ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento di Polizia Urbana e della convivenza civile del Comune di Minturno. La sanzione prevista varia da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. L’Arma ha ricordato l’importanza del rispetto delle norme ambientali e delle corrette pratiche di convivenza civile, invitando i cittadini a segnalare eventuali comportamenti illeciti anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.
CRONACA
Santo Stefano, completati i collaudi: “Il Panopticon messo in sicurezza e fruibile torna alla comunità di Ventotene”
VENTOTENE – “Con il completamento dei collaudi effettuato oggi dai tecnici di Invitalia, si apre una nuova fase per l’ex carcere borbonico di Santo Stefano: quella della restituzione del Panopticon, messo in sicurezza e fruibile, alla comunità di Ventotene”. Lo annuncia in una nota la gestione commissariale che sta seguendo il progetto, passata di recente sotto la guida di Giuseppe Marinello. La conclusione del collaudo tecnico precede proprio la visita istituzionale a Santo Stefano del Commissario straordinario di governo, con le amministrazioni sottoscrittrici del CIS Ventotene e i rappresentanti delle forze dell’ordine, in programma domani.
“Ci troviamo nella terza e ultima fase del programma degli interventi previsti dal CIS Ventotene e la restituzione dell’ex carcere alla comunità è imminente. È mia intenzione accelerare il completamento dell’intera opera, per il quale è necessaria la realizzazione dell’approdo. La visita del 28 maggio sarà fondamentale per valutare nel dettaglio gli interventi per la definitiva rifunzionalizzazione del Bene e stabilire di conseguenza le priorità operative. Ritengo che il completamento delle opere previste dal CIS Ventotene, con il supporto tecnico e procedurale del soggetto attuatore Invitalia, potranno essere messe a gara entro la fine del 2026.”
Il Progetto governativo di recupero e valorizzazione che prevede la trasformazione della struttura carceraria ad anfiteatro realizzata in epoca borbonica e dei manufatti esterni ottocenteschi per finalità culturale, la cui conclusione è prevista per la fine del 2029, è stato oggetto di uno Studio di fattibilità sviluppato da Invitalia nel 2021, approvato da tutte le Amministrazioni sottoscrittrici del CIS Ventotene.
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