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Latina, tutto pronto per la VI edizione del Palio dei Borghi

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LATINA – È stata presentata, questa mattina nella sala De Pasquale del Comune di Latina, la VI edizione del Palio dei Borghi, la corsa podistica non agonistica, nata nel 2020, per valorizzare il patrimonio storico e culturale dei dodici borghi del territorio comunale. Appuntamento domenica prossima, in piazza del Popolo. Domenica 21 settembre si parte alle 16.30 con il flashmob di Cristian Manzi, alle 16.45 i saluti istituzionali, alle 17.00 la parata, alle 17.15 l’esibizione delle Blue Twirling, alle 17.30 quella degli sbandieratori di Cori; a seguire alle 17.45 lo spettacolo  delle cheerleder del Galilei-Sani e alle 18.00 inizio della gara.

La corsa si svolgerà in forma di staffetta: ogni borgo sarà rappresentato da una squadra composta da sei atleti (tre donne e tre uomini), chiamati a completare sei giri di circa 200 metri ciascuno attorno a Piazza del Popolo. A vincere sarà la squadra che totalizzerà il tempo complessivo più basso.

L’iniziativa, organizzata da APS Osservatorio per lo Sport e il Turismo Sportivo, gode del patrocinio di Camera di Commercio Frosinone Latina, Confcommercio Lazio Sud, Comune di Latina, Regione Lazio, OPES e del patrocinio oneroso di Informare Azienda Speciale della Camera di Commercio e di Unindustria e del supporto di numerosi sponsor privati. Partecipata la conferenza stampa che si è aperta con l’intervento del sindaco di Latina, Matilde Celentano, che ha sottolineato come il Palio, in questi anni, sia diventato un appuntamento irrinunciabile e atteso dalla cittadinanza, che valorizza il nostro territorio con un mix tra borghi, sport e turismo. “Una gara bellissima – ha affermato il sindaco – un motivo di orgoglio per la nostra città per questo ringrazio l’avv. Marchionne, Presidente dell’Osservatorio per lo sport”.

“Sono felice di parlare di sport visto il momento delicato che stiamo vivendo a Latina – ha affermato l’assessore allo sport, Andrea Chiarato. Quest’anno il Palio rappresenta la data zero della Settimana europea dello sport, e credo che il Palio sia proprio la manifestazione più giusta per dare l’incipit perché rispecchia tutti i valori dello sport e le tradizioni della nostra città”.

Sport, dunque, ma anche identità e appartenenza al territorio come ha sottolineato l’assessore ai borghi, Annalisa Muzio, ideatrice del Palio dei borghi. “Quando parliamo di questa manifestazione – ha affermato l’assessore Muzio -per me è sempre una grande emozione perché il Palio è partito dal basso, con la voglia di ricucire le distanze tra borghi, periferie e centro e oggi è diventato un trofeo ambito. Oggi presentiamo la sesta edizione di una manifestazione diventata identitaria per la nostra città e che ci rende unici”.

“Aggregare tantissime realtà non è facile – ha sottolineato l’assessore al Turismo, Gianluca Di Cocco – per cui ringrazio l’Osservatorio per lo Sport perché queste sono iniziative importanti anche per fare conoscere il nostro territorio. Il Palio è un evento che sta crescendo e su questo noi come amministrazione – ha concluso Di Cocco – dobbiamo cercare di fare di più”.

Tra gli interventi anche quelli del Delegato del sindaco per i grandi eventi, Alessandro Marfisi, che ha ricordato come il Palio sia nato dal coraggio di un’associazione sportiva, l’Osservatorio per lo Sport, e che oggi rappresenta un unicum per il nostro territorio.

I ringraziamenti all’organizzazione del Palio sono arrivati anche da Fausto Bianchi, Presidente di Unindustria Latina, che ha definito il Palio una grande operazione per il nostro territorio, sintesi della capacità di fare squadra. A fargli eco la dott.ssa Loredana Pugliese, responsabili promozionale della Camera di Commercio Frosinone Latina che, oltre a portare i saluti del Presidente dell’ente Giovanni Acampora, ha ribadito come il Palio rappresenti, oggi, un orgoglio per la città per la valorizzazione dei borghi e per il significato che ha in uno dei settori in crescita anche sul nostro territorio, ovvero quello del turismo sportivo.

Entrando nel merito sportivo della manifestazione la parola è passata a Davide Fioriello, Vice Presidente nazionale di Opes che ha sottolineato come il Palio sia diventato oggi un evento unico, dedicato esclusivamente alla città di Latina e ai suoi borghi, diverso dalle altre centinaia di gare podistiche che vengono organizzate in altre città, merito degli organizzatori che hanno avuto questa idea dando il via ad una formula innovativa.

Ad illustrare il programma dell’evento il Presidente dell’Osservatorio per lo Sport, Gianluca Marchionne, che si è detto felice che il Palio, oggi, sia diventato un momento importante di identità per la nostra città e per i nostri borghi, un evento atteso dalla cittadinanza che in questi anni ha dimostrato una partecipazione attiva partecipando sempre più numerosa. L’avv. Marchionne ha poi concluso ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione del Palio che oggi conta la partecipazione attiva di numerose associazioni e professionisti dello sport oltre che di importanti enti, associazioni e aziende private che sostengono l’evento.

Al Palio, per il secondo anno consecutivo, prenderà parte anche una squadra di Inteam, associazione che si occupa di bambini, ragazzi e adulti con disabilità, per la promozione dello sport inclusivo. Pronti per la gara, come ha confermato la Presidente dell’associazione, Alessia Montemurro, tre istruttori e tre ragazzi autistici “questo è bello ed è normale e ringrazio l’Osservatorio per averci dato questa possibilità – ha aggiunto il presidente.

Presente alla conferenza stampa anche Ivan Vento, segretario provinciale Ugl Latina, che ha parlato del Palio come di una vera e propria istituzione di Latina capace di riportare l’attenzione sui borghi non soltanto ogni cinque anni in occasione delle campagne elettorali. In sala anche la professoressa Cristina Bartolini, in rappresentanza delle Cheerleder dell’istituto Galilei Sani di Latina, e Assunta Micheli per le Blue Twirling.

La conferenza stampa si è conclusa con la consegna del Palio nelle mani del sindaco che custodirà l’ambita coppa fino a domenica.

Speaker della corsa, il giornalista sportivo, Giuseppe Baratta.

 

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Al Respighi di Latina due artiste portano in scena un dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante  

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LATINA – Giovedì 26 marzo, alle 18:30, nella Sala A del Conservatorio Respighi di Latina, in via Ezio 26, va in scena “De li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio”, dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante Alighieri.

Non si tratta di una lettura né di una trasposizione teatrale tradizionale: il testo fiorentino viene trasformato in un paesaggio sonoro vivo, dove voce, ritmo e suono costruiscono un’atmosfera immersiva, capace di restituire in modo originale la forza e le immagini dell’Inferno.

Il viaggio parte dall’anticamera infernale, lo spazio degli ignavi: anime sospese, senza una collocazione precisa tra bene e male. È proprio su questa zona di indeterminatezza che si innesta il lavoro di Valentina Sciurti, performer, autrice e regista che da anni esplora la vocalità come fenomeno fisico e spaziale. Sciurti costruisce “stanze” percettive in cui il testo si disarticola e si ricompone continuamente.

A completare l’insieme, il contrabbasso di Caterina Palazzi, tra le figure più importanti della scena sperimentale europea, non si limita a accompagnare: attraversa la performance come una linea di forza, introducendo risonanze e contrasti. Il particolare suono dello strumento contribuisce a definire un campo dinamico in continuo movimento.

Già presentato in contesti prestigiosi, tra cui l’Archivio Carmelo Bene di Lecce, lo spettacolo conferma la forza di un teatro contemporaneo che trasforma Dante in un’esperienza sonora intensa, capace di coinvolgere corpo e mente.

L’evento è a ingresso libero proposto in collaborazione tra MADXI MUSEO CONTEMPORANEO di Latina Conservatorio Repighi. Presso la sede distaccata del Conservatorio, Antonella Catini espone la sua collezione d’arte digitale VERSO IL PAESAGGIO sempre a cura di MAD.

LE ARTISTE – Valentina Sciurti è performer, autrice e regista, cofondatrice della compagnia teatrale Therasia Teatro di Lecce; la sua ricerca indaga il suono e la vocalità a partire dal movimento coreografico e dallo spazio architettonico. Laureata in Etnomusicologia con una tesi dal titolo “Musica. Trance. Teatro. Il rituale della Lila”, ha studiato presso la scuola di alta formazione vocale e sonora “Malagola” di Ravenna diretta da E. Montanari ed E. Pitozzi presso cui ha approfondito la sua indagine sul suono, e in particolare sul paesaggio sonoro, con maestri come A. Curran, F. Giomi, Meredith Monk.

Collabora con la cantautrice e musicista Serena Abrami con la quale cura il laboratorio “Suonare lo Spazio – coreografie di corpi e voci per un’architettura del vuoto”.

Le sue performance sono state ospitate in luoghi storici come l’Anfiteatro Romano di Lecce, le Antiche Cisterne Romane di Fermo, lo Sferisterio di Macerata e la sua ricerca promossa in Licei Coreutici e progetti legati ad alcune Università italiane.

Attualmente porta in scena il terzo canto dell’Inferno con una performance vocale e sonora che spesso si avvale della collaborazione di diversi musicisti e pittori, assumendo forme in variazione continua e con il suo poema sonoro in lingua madre “La Macàra – Concerto di Voci”.

Caterina Palazzi Contrabbassista e compositrice, leader dal 2007 della band Sudoku Killer, quartetto ben noto nella scena jazz, noise e sperimentale europea, con cui ha registrato i tre album Sudoku Killer (ZdM, 2010), Infanticide (Auand Records, 2015), Asperger (CleanFeed, 2018) e con cui ha all’attivo più di 700 concerti in tutta Europa e in Asia.

Nel 2010 ha vinto il “Jazzit Award” come migliore compositrice italiana e nel corso degli anni è stata nominata più volte tra i migliori talenti nella classifica “Top Jazz”.

Nel 2022 viene annoverata tra i 20 migliori bassisti italiani di sempre dalla rivista ROCKIT.

Nel 2023 apre il tour italiano di Kim Gordon, storica bassista dei Sonic Youth.

Attualmente si dedica anche al suo progetto solista Zaleska e a varie collaborazioni di musica altra, contaminata e improvvisata. Spesso interagisce dal vivo con performances di video designers, pittori e artisti visivi.

 

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Vita di coppia, “Casa Abis ancora in 2” in scena al teatro D’Annunzio il 29 marzo. L’intervista

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LATINAStella Falchi e Gabriele Abis, ovvero i Casa Abis, arrivano sul palco del Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina con il loro nuovo spettacolo. Una commedia ironica, tenera e spietata sulla vita di coppia: “Si parte dal matrimonio  – raccontano – e si attraversano, senza filtri, le tappe della convivenza, i microtraumi della quotidianità, le aspettative degli altri, le crisi, i compromessi… e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme”.

Il duo comico romano molto popolare sui social, composto dalla coppia nella vita e sul palco, nota per gli sketch divertenti e le parodie sulla vita matrimoniale e di coppia, che li ha resi  un brand di successo, hanno parlato dello spettacolo in scena il 29 marzo a Latina, dal titolo “Casa Abis – Ancora in due“, su Radio Immagine con Alessio Campanelli.

 

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Museo della Passione nel Chiostro dell’Abbazia di Fossanova, secondo appuntamento

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PRIVERNO – Dopo il grande successo di visitatori della scorsa settimana, torna il Museo della Passione presso il Chiostro dell’Abbazia di Fossanova. La Pasqua è il periodo più importante dell’anno liturgico cristiano, si festeggia la Resurrezione di Gesù, la vittoria della vita sulla morte. Attraverso i fatti storici, il visitatore si immergerà nell’antica Gerusalemme, ripercorrendo l’ultima settimana di Gesù. L’evento è strutturato in quadri viventi e quadri statici.

Saranno presenti numerose guide che approfondiranno alcuni temi della Passione e della Resurrezione: la flagellazione, la croce, il titulus crucis, la corona di spine, i chiodi (ritrovati nel 325 dopo Cristo, da Santa Elena in una antica cisterna) e la copia autentica – non venerabile – della Sacra Sindone, lenzuolo di lino utilizzato per avvolgere il corpo di Gesù dopo la crocefissione.

Saranno forti le emozioni davanti a Gesù nel Giardino dei Getsemani – spiegano i promotori  dell’iniziativa – dove viene arrestato e portato da Erode. Sottoposto ad un processo iniquo da Ponzio Pilato e dal Sinedrio, viene condannato alla crocifissione. La Fede cattolica ci insegna come il Sacrificio di Gesù si rinnova e si ripete in ogni celebrazione della Santa Messa. Sarà proprio San Tommaso d’Aquino ad affrontare il Mistero dell’Eucarestia come atto di Fede.

L’evento organizzato da Padre Pablo Scaloni e da Padre Javier Nobile, dell’IVE, si svolgerà presso il chiostro dell’Abbazia il 29 marzo, dalle 15.30 fino alle 19.30. L’entrata è gratuita e la visita guida ha una durata di circa 30 minuti. L’evento si svolgerà anche in caso di pioggia.

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