I NOSTRI LIBRI
“Memorie di Ninfa” vince il Premio Campiello Natura
LATINA – Lauro Marchetti, storico Direttore del Giardino di Ninfa, di cui è oggi Sovrintendente, ha vinto con il suo libro “Memorie di Ninfa” (Allemandi Editore) la terza edizione del Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation. Il prestigioso riconoscimento gli è stato consegnato sabato, al Gran Teatro La Fenice di Venezia, durante la cerimonia finale della 63ma edizione del Premio Campiello da Adele Re Rebaudengo, presidente di Venice Gardens Foundation.
Nel libro, con la prefazione di Fulco Pratesi, Marchetti racconta la una storia legata indissolubilmente a quella dell'”Eden” pontino, da quando Lelia Caetani, ultima discendente della famiglia proprietaria del Giardino di Ninfa e suo marito Hubert che non avevano figli, decisero di occuparsi della sua istruzione consentendogli di “vivere in un sogno”, come lo definisce lui stesso. “Non è rimasto più nessuno che conosceva gli ultimi Caetani. Non ci sono eredi del ramo di Ninfa e di Sermoneta. Era un dovere fare questo libro che ho impiegato 5 anni a scrivere. Non ho fatto altro che raccogliere tutte le imprese dei Caetani che sono assolutamente eccezionali”, ha spiegato Marchetti.
Nel volume è descritto il fascino unico di Ninfa che “risiede nel connubio tra l’avvolgente mistero delle imponenti e silenziose rovine e la natura circostante, piena di esuberanti fioriture, profumi inattesi, suono cristallino delle acque, canti di uccelli e voli di farfalle”. Una meraviglia oggi gestita dalla Fondazione Roffredo Caetani: “Con il loro impegno appassionato, i Caetani hanno salvaguardato le vestigia di una storia millenaria, custodendo il genius loti di Ninfa e creando un giardino (inteso come «casa» di tutti gli esseri viventi, dalla magnolia al lombrico, dal cedro all’usignolo) la cui bellezza è offerta al godimento dell’umanità intera”.
I NOSTRI LIBRI
A Latina la presentazione del volume sull’eredità politica e morale di Altiero Spinelli
LATINA – Sabato 10 ottobre a Latina, la sezione di Latina del Movimento Federalista Europeo presenta il volume “L’eredità politica e morale di Altiero Spinelli” (curato da Valentina Orlandi e Arianna Marenzi ed edito da Atlantide Editore in collaborazione con l’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli). Il libro raccoglie gli atti ufficiali del convegno di studi promosso nel quarantennale della scomparsa di Altiero Spinelli, realizzato insieme ad accademici e al Centro di Documentazione Europea (CDE) dell’Università Roma Tre.
L’iniziativa – spiegano gli organizzatori – si propone di unire la memoria storica e l’attualità politica. Partendo dalle radici, dalla figura di Altiero Spinelli e dal legame profondo con la terra pontina, il dibattito si aprirà alle grandi sfide del presente, focalizzandosi sulle prime riforme istituzionali necessarie per un’Unione Europea più forte, democratica e capace di agire.
I lavori saranno introdotti da Mirko Incerti, segretario della sezione MFE di Latina. Seguiranno gli interventi di due dei relatori al convegno e autori Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento europeo Italia e Mario Leone, direttore dell’istituto di studi federalisti Altiero Spinelli moderati dalla giornalista di Latina Oggi Graziella Di Mambro. Le conclusioni saranno affidate a Francesca Troisi, presidente del MFE Latina.
APPUNTAMENTI
Spazio Culturale Nicolosi ospita la presentazione di “Abbecedario dell’anima” di Francesca Kershaw
LATINA – Cento parole e cento frammenti di vita per provare a scoprire che cosa si nasconde dietro i termini che pronunciamo ogni giorno e quanto le parole possano raccontare anche qualcosa di noi. Venerdì 9 ottobre, dalle ore 18.00, Spazio Culturale Nicolosi ospita nella Piazzetta Nicolosi di Latina la presentazione di “Abbecedario dell’anima”, il nuovo libro della scrittrice pontina Francesca Kershaw, pubblicato nel settembre 2026 da Distruttori di Terre, nella collana “Attimi”.
A dialogare con l’autrice sarà Ilaria Palleschi, autrice di fumetti. Parteciperà all’incontro anche Giulia Ciccotti, editrice di Distruttori di Terre.
“Abbecedario dell’anima” è una raccolta di racconti costruita intorno a cento vocaboli e altrettanti frammenti di vita. Partendo dall’origine delle parole e dalla loro etimologia, Francesca Kershaw attraversa esperienze, emozioni e passaggi dell’esistenza: dalla giovinezza all’età adulta, dalle esperienze più dolorose alle battaglie quotidiane, dall’identità alle consapevolezze conquistate nel tempo. Un percorso che può essere letto dall’inizio alla fine oppure attraversato parola dopo parola, lasciandosi guidare dalla curiosità e dal momento: un piccolo viaggio nel significato nascosto dei termini e, attraverso di essi, nel labirinto delle emozioni.
Francesca Kershaw, nata nel 1986, vive e lavora a Latina. Laureata in Giurisprudenza, scrive da sempre e negli ultimi anni ha pubblicato poesie e racconti, collaborando anche con la casa editrice Fernandel e con diversi progetti editoriali indipendenti. Nel 2019 ha esordito con il romanzo biografico “La mia pelle maculata”, pubblicato da Scatole Parlanti.
La presentazione del 9 ottobre si inserisce nel percorso di incontri culturali che Spazio Culturale Nicolosi sta costruendo nella propria sede e nella Piazzetta del quartiere: occasioni diverse tra loro, ma accomunate dall’idea che la cultura possa essere anche un modo semplice e quotidiano per incontrarsi. Al termine della presentazione, Spazio Culturale Nicolosi preparerà infatti un Aperitivo Solidale a sottoscrizione, aperto a tutti: un bicchiere, qualcosa da mangiare e soprattutto il tempo per continuare a parlare, conoscersi e stare insieme nella cornice della Piazzetta Nicolosi.
La sottoscrizione dell’aperitivo contribuirà a sostenere concretamente le attività sociali e culturali di Spazio Culturale Nicolosi.
I NOSTRI LIBRI
Mario Balsamo in libreria con “In tre”, il nuovo romanzo
LATINA – In un supermercato, un narratore ascolta un esperto parlare in tv di un «contagio bifronte». Subito dopo si accorge di avere accanto un uomo che gli somiglia. Lo chiama Tommaso e decide di farne il protagonista di una storia ambientata nei suoi stessi giorni. Ma ben presto si rende conto di aver commesso un errore: il personaggio gli sfugge di mano e la storia prende una direzione che l’autore non aveva previsto.
E’ lo spunto che dà avvio al nuovo romanzo di Mario Balsamo, “In tre”, in uscita il 25 settembre da Morellini Editore, costruito sul rapporto sempre più incerto tra chi racconta e chi viene raccontato.
Tommaso ha 47 anni, vive a Roma e per lavoro scrive necrologi online. Incapace di sostenere un legame, chiama le donne che conquista «incipit»: inizi di storie che interrompe dopo una sola notte. Nei primi giorni della pandemia intercetta su Facebook Elda e Lora, molto diverse tra loro ma entrambe capaci di mettere in crisi il suo modo di vivere le relazioni. Elda apre una possibilità di cambiamento, Lora, sfuggente e manipolatoria, diventa un’ossessione e finisce per riflettere su Tommaso la stessa durezza che lui ha sempre riservato alle donne.
Ma è il rapporto tra Tommaso e il suo autore il vero motore del romanzo. Tommaso è la parte rimossa del narratore, il suo doppio, ne condivide l’aridità affettiva e, prendendo sempre più spazio, finisce per influenzarlo. Un gioco di ruoli che si riflette nella costruzione del libro, con le due voci che si alternano e sono graficamente distinte dal cambio di font. Sullo sfondo la pandemia avanza e diventa per il protagonista l’occasione di mettersi in discussione e far emergere sentimenti e ricordi che aveva nascosto a sé stesso.
Dalla finestra con un vecchio binocolo e in giro per le corsie del suo supermercato, il narratore osserva una realtà spietata e a tratti grottesca: le distanze, gli sguardi celati dalle mascherine, bislacche situazioni domestiche, Balsamo, scrittore e regista documentarista, intreccia finzione e quotidianità del contagio con ironia, lasciando emergere temi come la solitudine, il desiderio di relazione, lo spaesamento e la morte. Non attenua la tragedia, ma indaga ciò che la frattura smuove nei suoi personaggi: emozioni bloccate, rimozioni, nuove priorità e la scelta di un sé diverso. Chat, diario, memorie e digressioni convivono con la narrazione, mentre cinema e letteratura entrano nella storia attraverso riferimenti che diventano parte dell’esperienza dei personaggi.
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