CULTURA
A Ninfa torna il soggiorno letterario degli studenti della Scuola Holden
CISTERNA DI LATINA – “Le donne Muoiono. Anna Banti e la seconda memoria”. E’ questo il tema del soggiorno letterario degli studenti della Scuola Holden che si terrà al Giardino di Ninfa dal 9 al 12 ottobre. L’iniziativa, giunta alla quinta edizione, vedrà come di consueto quattro giovani aspiranti scrittori selezionati dalla scuola fondata da Alessandro Baricco, misurarsi sul tema scelto dal professor Andrea Tarabbia e da Clemente Pernarella, Direttore Artistico del Parco Letterario che si trova presso il Giardino di Ninfa ed intitolato alla figura di Marguerite Chapin Caetani. I ragazzi avranno la possibilità di lavorare a Ninfa e di scrivere dei racconti che verranno letti nel corso di un reading che si terrà sabato 11 ottobre alle ore 11 nel salone dell’Antico Municipio del Giardino di Ninfa (evento gratuito con posti limitati, informazioni sulle modalità di partecipazione sulle pagine social del Giardino di Ninfa. Attenzione: l’evento non include la visita al Giardino di Ninfa che si può sempre prenotare sul sito www.giardinodininfa.eu).
Il tema del soggiorno letterario 2025: Le Donne Muoiono – Anna Banti e la seconda memoria
“Anna Banti, pseudonimo di Lucia Lopresti, è stata una scrittrice italiana che ha contribuito in modo significativo alla preservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico nazionale. La sua opera – spiega Clemente Pernarella , direttore artistico del Parco Letterario – ha permesso la riscoperta di figure storiche femminili raffinate e complesse come Artemisia Gentileschi, troppo spesso trascurate e sottorappresentate rispetto alle loro controparti maschili. In un’epoca come la nostra – sottolinea Pernarella -, in cui le voci femminili e la rappresentazione delle donne sono al centro del dibattito culturale, le opere di Anna Banti assumono un significato ancora più rilevante: la sua capacità di portare alla luce storie di donne straordinarie offre una nuova comprensione della storia e dell’arte, promuovendo al contempo il ruolo fondamentale delle donne nel panorama culturale”.
Il racconto «Le donne muoiono» di Anna Banti è stato pubblicato su Botteghe Oscure nel Quaderno VI, II semestre 1950. Ancora una volta Marguerite Chapin e Giorgio Bassani confermano la capacità di individuare nel panorama letterario Italiano gli autori che avrebbero segnato la storia e contestualmente ribadiscono la volontà di interpretare la letteratura come mezzo di analisi del contemporaneo e proiezione della stessa sul tempo a venire.
Lisa Faggian, Venera Dora Leone, Maria Francesca Rubino e Lorenzo Bruseghin, questi i nomi degli studenti della scuola di scrittura che saranno ospiti a Ninfa accompagnati dal professor Andrea Tarabbia: “Per il quinto anno consecutivo – spiega Tarabbia – i ragazzi e le ragazze della Scuola Holden tornano a Ninfa: porteranno, come ormai da tradizione, le loro voci e leggeranno testi ispirati al mondo di Anna Banti, un’autrice che trovò posto su Botteghe oscure e che, in questi ultimi anni, è stata riscoperta. È la prima volta che veniamo a Ninfa in questa stagione: conosciamo bene il giardino per come è nella tarda primavera, sarà emozionante vederlo al principio dell’autunno, con altri fiori, altri colori, e senza dubbio nuove suggestioni da cui gli allievi trarranno linfa per scrivere”.
“Il soggiorno letterario degli studenti della Holden, giunto alla quinta edizione – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio -, è ormai un appuntamento fisso della nostra stagione culturale. Un impegno che abbiamo assunto con questi giovani aspiranti scrittori che si rinnova ogni anno con una iniziativa che alimenta, proprio grazie al lavoro e all’entusiasmo di questi ragazzi, l’anima letteraria del Giardino di Ninfa. Per questo abbiamo deciso di celebrare la quinta edizione di questo appuntamento con una pubblicazione che verrà redatta al termine di questo evento, che verrà presentata il prossimo anno e che raccoglierà gli scritti di queste prime cinque edizioni. L’impegno della nostra Fondazione deve andare proprio in questa direzione: continuare a preservare il lavoro della famiglia Caetani e fare in modo che, attraverso iniziative come questa, continui ad essere di ispirazione per le nuove generazioni. Ed è un impegno – conclude il presidente Amodio – che portiamo avanti per questa come per moltissime altre iniziative, penso ai progetti con le Università, a quelli con i centri di ricerca internazionali, agli eventi che organizziamo con le associazioni ambientaliste che fanno parte del nostro Consiglio generale a Ninfa, al Castello Caetani e al Parco Pantanello”.
L’evento è gratuito con posti limitati e si deve prenotare scrivendo sulle pagine social del Giardino di Ninfa. L’evento non include la visita al Giardino di Ninfa che si può sempre prenotare sul sito www.giardinodininfa.eu.
CULTURA
Pontinia, la nuova stagione del Teatro Fellini: spettacoli, formazione e iniziative per tutta la comunità
Una stagione pensata non soltanto per portare spettacoli sul palcoscenico, ma per trasformare il Teatro Fellini in un luogo di cultura e partecipazione da vivere durante tutto l’anno. È questo l’obiettivo della programmazione 2026/2027 presentata a Pontinia dal sindaco Eligio Tombolillo, dall’assessore alla Cultura Maria Rita D’Alessio, dal direttore artistico Pierluigi Polisena e dal presidente dell’Associazione Culturale La Macchia e direttore tecnico Gianluca Panecaldo.
Per il secondo anno consecutivo la gestione organizzativa è affidata alla Cooperativa Sociale Spazio Comune, in collaborazione con l’Associazione Culturale La Macchia. Il progetto affianca al tradizionale cartellone teatrale una serie di attività formative, appuntamenti per bambini e famiglie, eventi stagionali e collaborazioni con le associazioni del territorio.
«Il Fellini è un patrimonio della nostra città e un luogo di cultura e partecipazione», ha sottolineato il sindaco Eligio Tombolillo, evidenziando la volontà dell’Amministrazione di sostenere un progetto capace di rafforzare il rapporto tra teatro, territorio e comunità. Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Maria Rita D’Alessio, secondo cui la nuova stagione punta a coniugare qualità dell’offerta e maggiore coinvolgimento dei cittadini.
Tra le novità e le conferme più importanti c’è la Teatro Fellini Academy, con corsi di musica e recitazione rivolti sia agli adulti sia ai bambini, insieme alla nascita della Compagnia Teatrale Teatro Fellini. Il programma prevede inoltre campus, podcast dedicati alla cultura e alla vita del teatro, eventi legati alle diverse stagioni dell’anno e nuove collaborazioni con realtà associative locali.
Il cartellone teatrale prenderà ufficialmente il via il 18 ottobre con Matteo Cirillo e “Ce l’ho, ce l’ho, mi manca”, spettacolo ambientato nel mondo delle edicole italiane e dei “giornalai”, tra memoria, figurine, giornali e grandi avvenimenti che hanno accompagnato generazioni di italiani.
Tra gli appuntamenti della stagione anche “Mi hanno rimasto solo” di Michele La Ginestra, in programma il 5 dicembre, e “Er berretto coi sonarelli”, adattamento in romanesco de “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, atteso il 31 gennaio. Il 14 novembre sarà invece la volta di “Genitori vs Figli” di Antonio Pisu, mentre il 22 novembre Alessandro Blasioli porterà in scena “Sciaboletta, la fuga del Re”, dedicato alla fuga di Vittorio Emanuele III dopo l’8 settembre 1943.
A marzo spazio a “La moglie perfetta” di Giulia Trippetta, il 7, e a “Dante. L’uomo dietro il poeta” di Marco Arbau, il 20 marzo. Ad aprile, il 4, arriverà “Ma che bell’Ikea” di Gianni Clementi.
Non mancheranno gli appuntamenti dedicati alle famiglie e alle diverse fasce d’età. Dal 10 al 16 ottobre è in programma il Teen Dance Festival, mentre il 31 ottobre e il primo novembre il teatro ospiterà iniziative per Halloween. A febbraio sarà invece protagonista il Carnevale, con attività pensate per il pubblico più giovane.
La programmazione comprende anche una serie di produzioni e saggi legati alle attività formative. A dicembre è previsto lo Spettacolo di Natale prodotto dal Teatro Fellini, mentre nella parte finale della stagione aumenteranno gli appuntamenti dedicati alla formazione, con gli spettacoli della TF Academy Senior, le attività della TF Academy e i saggi di recitazione e musica di Spazio33.
«La nuova stagione nasce con l’obiettivo di rendere il Teatro Fellini sempre più parte della vita della città», ha spiegato il direttore artistico Pierluigi Polisena. Un’impostazione condivisa anche da Gianluca Panecaldo, che ha sottolineato il ruolo delle attività collaterali e delle collaborazioni con le realtà locali.
Sul palco e nella programmazione della nuova stagione ci saranno anche artisti particolarmente legati al teatro pontino, tra cui Martufello e Michele La Ginestra, quest’ultimo intervenuto alla presentazione con un videomessaggio.
Il direttore artistico Polisena:
Il programma 2026/2027 punta dunque a tenere insieme spettacolo, formazione e partecipazione, con l’ambizione di fare del Fellini non soltanto un luogo in cui assistere agli spettacoli, ma un vero presidio culturale per Pontinia, aperto a diverse generazioni e alle realtà del territorio.
APPUNTAMENTI
Beppe Servillo a Latina, successo al Nicolosi per l’appuntamento clue della rassegna sfrattata dalla piazzetta
LATINA – Un successo, peraltro ampiamente annunciato nonostante le difficoltà sull’uso della piazzetta del Nicolosi, il concerto di Beppe Servillo, venerdì sera 28 agosto, per la rassegna @Nicolosi. “Dopo le polemiche di questi giorni, la rassegna sfrattata dalla piazzetta e quasi costretta a proseguire lungo i marciapiedi adiacentiè stato liberatorio vedere lo spazio del Nicolosi pieno come mai prima d’ora”, scrive in un post uno degli organizzatori.
Niente palco e sedie portate da casa per ovviare al problema dell’occupazione dello spazio oggi formalmente appartenente al condominio che affaccia sulla storica piazzetta dove da cinque anni l’associazione Spazio Culturale Nicolosi organizza la rassegna culturale e musicale, e da quindici, si occupa di “curare” il quartiere fragile con eventi di teatro, doposcuola, laboratori e attività varie di volontariato che coinvolgono anche i residenti.
Lo storico Leader degli Avion Travel accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano era informato sulle difficoltà organizzative e ha deciso di cantare comunque. Per lui applausi e tantissimo pubblico. Ha accolto l’invito ad esserci anche la sindaca Matilde Celentano.
Soddisfatto il presidente di Spazio Culturale Nicolosi, Beppe Valenza: “Questo Spazio deve appartenere alla città anche in vista del centenario”, ha detto
APPUNTAMENTI
A Sermoneta uno spettacolo per raccontare Leone Caetani. Amodio: “Restituiamo alla comunità una delle storie più intense della famiglia”
SERMONETA – Nell’ambito della rassegna “Alla Corte dei Caetani”, il Castello di Sermoneta ospita – sabato 29 e domenica 30 agosto – lo spettacolo “Tra l’uomo e Leone (L’intesa possibile)”, scritto da Roberto Agostini e prodotto dalla Fondazione Roffredo Caetani. Un testo che racconta gli ultimi mesi di vita di Leone Caetani, orientalista e politico, ripercorsi da lui stesso in esilio volontario in Canada, tra ricordi e riflessioni, poco prima della morte nel dicembre del 1935.
“Con questo spettacolo restituiamo alla comunità una delle storie più intense custodite nella memoria della famiglia Caetani: quella di un uomo che ha avuto il coraggio di scegliere se stesso, pagandone il prezzo fino in fondo. Raccontare la storia di un uomo così straordinario non è certamente semplice, ma sono convinto, e per questo lo ringrazio, che il regista Roberto Agostini sia riuscito a restituirci la complessità di questa figura, senza mai tradirne la statura storica”, – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio.
Lo spettacolo si muove sul filo del conflitto tra le convenzioni e la libertà personale, prendendo la figura di Leone Caetani come simbolo di una scelta radicale di rottura. Erede di una delle famiglie più antiche e influenti dell’aristocrazia italiana, Leone rinuncia progressivamente ai propri privilegi, si schiera apertamente contro il regime fascista e finisce per essere emarginato: allontanato in parte dalla famiglia, escluso dalla politica e dal mondo accademico. “La narrazione – spiega l’autore e regista Roberto Agostini – assume il respiro di un racconto epico, quasi omerico, per restituire alla sua vicenda personale una dimensione universale, capace di parlare a chiunque si sia mai interrogato sul senso delle proprie scelte”.
Sul piano storico, Leone Caetani (1869-1935) fu uno dei maggiori orientalisti italiani, autore degli “Annali dell’Islam”, opera che si distinse per il rigore critico e scientifico con cui affrontò la storia delle origini dell’Islam, in controtendenza rispetto alle letture romantiche o religiose dell’epoca. Principe di Teano e Duca di Sermoneta, deputato di simpatie socialiste, nel 1921, a 51 anni, decise di vendere gran parte dei propri beni in Italia e di trasferirsi in Canada, a Vernon, insieme alla compagna Ofelia Fabiani e alla figlia Sveva, dopo la separazione dalla moglie Vittoria Colonna. Vi rimase in esilio volontario per gli ultimi quattordici anni della sua vita.
Biglietti: https://www.giardinodininfa.eu/collections/alla-corte-dei-caetani
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