Nel 2025 il Lazio risulta la seconda regione italiana per numero di inchieste per corruzione, ma nel quadro tracciato da Libera emerge con forza anche il ruolo della provincia di Latina. La Procura pontina è infatti una delle quattro procure laziali coinvolte nelle indagini e ha seguito alcuni dei casi più rilevanti dell’anno, tra cui l’inchiesta che ha portato all’arresto del consigliere regionale pontino Enrico Tiero, esponente di Fratelli d’Italia, lo scorso ottobre.
Il dossier diffuso da Libera in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione fotografa un anno particolarmente critico: in tutta Italia sono state censite 96 inchieste, il doppio rispetto al 2024, per un totale di oltre mille indagati tra amministratori, funzionari pubblici, imprenditori e professionisti. Le ipotesi contestate spaziano da mazzette per ottenere residenze fittizie utili alla cittadinanza italiana ad accordi per appalti nel settore sanitario e dei rifiuti, fino a concorsi pilotati, scambi politici elettorali e relazioni con clan mafiosi.
Nel Lazio le inchieste registrate sono state 12, con 78 indagati complessivi, di cui quattro politici. A livello nazionale sono 53 gli amministratori pubblici coinvolti, quasi la metà sindaci, con una concentrazione maggiore nelle regioni meridionali. Il dato che riguarda Latina conferma come il fenomeno non risparmi la provincia e come le dinamiche corruttive investano anche realtà territoriali non metropolitane.
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