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CRONACA

La Provincia di Latina protagonista al convegno sul futuro della Via Appia a Brindisi

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La Provincia di Latina ha riscosso grande apprezzamento in occasione del convegno dedicato al futuro della Via Appia, svoltosi a Brindisi con la partecipazione di tutti i Comuni lungo il tracciato riconosciuto dall’UNESCO. L’incontro ha rappresentato un momento fondamentale di confronto sulla necessità di costituire al più presto l’organismo di gestione del bene, come previsto dal disciplinare UNESCO, per garantirne tutela, valorizzazione e sviluppo sostenibile.

Il Presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, è intervenuto illustrando il modello operativo adottato sul territorio provinciale. Stefanelli ha evidenziato come, grazie a protocolli di intesa e all’inserimento di specifici capitoli di bilancio sia a livello provinciale che comunale, sia stato possibile avviare un’azione coordinata, strutturata e duratura dedicata alla Via Appia.

Tra le iniziative presentate dal Presidente, anche il coinvolgimento di scuole, associazioni e imprese locali, oltre all’elaborazione di un logo e di un brand territoriale per identificare e valorizzare l’antico tracciato romano. Un insieme di azioni che ha permesso alla Provincia di Latina di distinguersi come esempio concreto di buona pratica amministrativa.

Il convegno ha anche offerto l’occasione per ribadire come il riconoscimento UNESCO non sia soltanto un obbligo di conservazione, ma rappresenti una grande opportunità di sviluppo culturale, economico e sociale per i territori. Stefanelli ha sottolineato l’importanza di lavorare in sinergia tra pubblico e privato e ha richiamato la necessità di un impegno condiviso per colmare i ritardi nella costituzione dell’ente di gestione da parte del Ministero, passaggio indispensabile per accedere ai bandi nazionali ed europei destinati alla valorizzazione del sito.

“La Provincia di Latina – ha dichiarato il Presidente Stefanelli – ha sempre puntato sulla capacità di inclusione, sulla relazione con i territori e sulla chiarezza e determinazione nella realizzazione degli obiettivi strategici. Questo è l’approccio necessario per trasformare il riconoscimento UNESCO in un’occasione concreta di crescita per le nostre comunità.”

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Pianura allagata, l’appello del Consorzio di Bonifica: “Ognuno deve fare la sua parte, tanti i danni prodotti dall’uomo”

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PONTINIA – I vertici del Consorzio di Bonifica hanno incontrato oggi pomeriggio nella sede di Mazzocchio dove si trova il maggiore impianto idrovoro del comprensorio, agricoltori e categorie produttive del settore che hanno ricevuto danni anche gravi dall’alluvione che si è registrata nella notte tra il  20 e 21 ottobre.  In collegamento da remoto anche l’assessore regionale Giancarlo Righini.

E’ stata ribadita anche con l’aiuto di immagini e dati, l’eccezionalità del fenomeno che ha obbligato gli impianti a gestire 140 ml di metri cubi di acqua, tre volte quella che viene usata in un anno a scopo irriguo. Sottolineate anche le difficoltà dovute ai danni ambientali prodotti dall’uomo: argini crollati a causa degli incendi e una quantità di rifiuti gettati nei canali che ostruiscono il deflusso regolare delle acque che, in questo caso era reso difficile sia dalla quantità delle piogge meteoriche sia dal livello del mare con onde di tre metri.

“Abbiamo trovato opere manomesse dalla mano dell’uomo, argini bruciati. Chiediamo collaborazione a tutti, ognuno deve fare la sua parte”, è stato l’appello del il presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti

“Abbiamo 32 impianti che erano tutti in funzione. La manutenzione è costante, ma non dipende solo da noi”, ha detto il direttore generale Natalino Corbo

L’assessore Righini ha confermato il sostegno economico alle attività danneggiate raccomandando puntualità nella presentazione delle domande.

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CRONACA

Pericoloso inseguimento a Sperlonga, presa coppia che aveva appena truffato una 88enne

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GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta ha tratto in arresto un uomo di 50 anni e una donna di 38 anni, entrambi di origini siciliane, trovati in possesso di denaro e preziosi risultati provento di una truffa appena consumata ai danni di un’anziana di Sperlonga. E’ accaduto nel pomeriggio del 27 ottobre, i poliziotti della Squadra Anticrimine del Commissariato di P.S. di Gaeta, durante un servizio di controllo del territorio, hanno intercettato un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta e con andamento irregolare verso il centro cittadino. All’alt intimato dagli operatori, il conducente avrebbe accelerato, tentando di sottrarsi al controllo. Ne è scaturito un lungo e pericoloso inseguimento, al quale ha preso parte anche un equipaggio della Squadra Volante. Durante la fuga, il conducente ha anche percorso tratti contromano, attraversato un incrocio con il semaforo rosso e urtato altri veicoli, tra cui un’auto in sosta e una vettura di servizio. L’inseguimento si è concluso nel territorio di Sperlonga, dove l’auto si è immessa in una strada senza uscita. Nel tentativo di invertire la marcia, il conducente ha nuovamente urtato il mezzo della Polizia.

Bloccati e identificati i due occupanti, i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione personale e veicolare, rinvenendo 4.060 euro in contanti, occultati dall’uomo negli indumenti intimi, e numerosi preziosi custoditi nel bagagliaio: collane, bracciali, orecchini, una fede e monete, per un peso complessivo di circa mezzo chilogrammo e un valore stimato di 40 mila euro, poco dopo ricollegati alla truffa di cui era stata vittima un’anziana di 88 anni residente a Sperlonga.

Anche in questo caso ad agire un finto appartenente all’Arma, qualificatosi come “comandante dei Carabinieri”.

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CRONACA

Terracina, botte e maltrattamenti sulla compagna, arrestato un 31enne

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TERRACINA  – Ha picchiato la compagna convivente al volto con pugni e schiaffi e le ha strappato il cellulare dalle mani mentre lei cercava di chiedere aiuto. E’ l’epilogo di una serie di maltrattamenti che andavano avanti da tempo. E’ finito in carcere un 31enne di Terracina, arrestato dagli agenti di polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Latina. E’ accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Era stata la donna la mattina seguente con i sgni delle botte ricevute a contattare i suoi familiari facendosi portare al pronto soccorso. La procura ha poi richiesto e ottenuto la misura della custodia cautelare più grave e il giovane è ora rinchiuso nella casa circondariale di Latina.

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