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A Fondi indetto il nuovo bando del concorso “Metti un frutto sotto il banco” per l’anno scolastico 2025/2026

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FONDI  – “Stimolare nei più giovani una riflessione consapevole e creativa sui temi della sana e corretta alimentazione, promuovendo in particolare il consumo di frutta e verdura, la stagionalità dei prodotti e il legame tra alimentazione, salute e territorio.”  E’ l’obiettivo di “Metti un frutto sotto il banco” il nuovo bando indetti dal MOF – Centro Agroalimentare all’Ingrosso di Fondi e dal Comune di Fondi per l’anno scolastico 2025/2026, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado degli Istituti comprensivi del territorio. Un percorso educativo che negli anni ha coinvolto migliaia di studenti, diventando un punto di riferimento per le scuole e per la comunità locale. Nel corso dell’anno scolastico sono inoltre previsti incontri formativi tra studenti e la biologa nutrizionista Martina Parisella, pensati come momenti di approfondimento e dialogo sui corretti stili alimentari e sull’importanza di scelte consapevoli fin dall’età scolastica. Gli studenti potranno partecipare con lavori singoli, di gruppo o di classe, scegliendo tra disegni, elaborati scritti o prodotti multimediali, nel rispetto delle tematiche indicate dal regolamento. Tutti gli elaborati dovranno essere accompagnati dall’apposita scheda di presentazione. I lavori dovranno essere inviati entro il 30 aprile 2026, secondo le modalità indicate nel bando. Gli elaborati saranno valutati da una commissione esaminatrice composta da rappresentanti istituzionali ed esperti del settore, che terrà conto della pertinenza ai temi proposti, della creatività e della qualità espressiva. La commissione selezionerà tre elaborati vincitori, ai quali saranno assegnati premi in denaro destinati all’acquisto di materiale didattico, una fornitura di prodotti ortofrutticoli e una targa per la scuola di riferimento. A tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione. La premiazione si svolgerà nel corso di un evento pubblico conclusivo.

«Questo concorso rappresenta un investimento concreto sull’educazione e sul futuro delle nuove generazioni – dichiara il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto –. La scuola è il luogo in cui si costruiscono consapevolezze durature, e promuovere corretti stili alimentari significa rafforzare il benessere individuale e collettivo, contribuendo alla crescita di una comunità più attenta alla salute e alla prevenzione».

«“Metti un frutto sotto il banco” è un progetto che coniuga educazione, territorio e sviluppo – afferma l’assessore alle Attività Produttive Stefania Stravato –. La collaborazione con il MOF consente di valorizzare il ruolo strategico dell’agroalimentare locale e di trasformarlo in un’opportunità formativa, capace di avvicinare i più giovani ai temi della qualità, della filiera e della sostenibilità».

«Attraverso il concorso e gli incontri con i professionisti della nutrizione vogliamo accompagnare gli studenti in un percorso che vada oltre la teoria – dichiara il direttore del MOF Roberto Sepe –. L’obiettivo è farli diventare ambasciatori consapevoli del mangiare sano, capaci di portare nelle proprie famiglie e nella quotidianità valori legati alla qualità degli alimenti, alla stagionalità e al rispetto del territorio. Un messaggio che assume un significato ancora più forte in un periodo in cui la cucina italiana è al centro del riconoscimento UNESCO come patrimonio culturale immateriale, a testimonianza di come l’alimentazione non sia solo nutrizione, ma anche cultura, identità e tradizione. Educare le nuove generazioni su questi temi significa custodire e trasmettere un patrimonio che appartiene a tutti».

Il bando completo e la scheda di partecipazione sono stati trasmetti alle scuole e sono disponibili sui canali ufficiali del Comune di Fondi.
Per informazioni, adesioni e invio degli elaborati è possibile scrivere all’indirizzo email amministrazione@26lettere.it.

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Al Respighi di Latina due artiste portano in scena un dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante  

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LATINA – Giovedì 26 marzo, alle 18:30, nella Sala A del Conservatorio Respighi di Latina, in via Ezio 26, va in scena “De li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio”, dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante Alighieri.

Non si tratta di una lettura né di una trasposizione teatrale tradizionale: il testo fiorentino viene trasformato in un paesaggio sonoro vivo, dove voce, ritmo e suono costruiscono un’atmosfera immersiva, capace di restituire in modo originale la forza e le immagini dell’Inferno.

Il viaggio parte dall’anticamera infernale, lo spazio degli ignavi: anime sospese, senza una collocazione precisa tra bene e male. È proprio su questa zona di indeterminatezza che si innesta il lavoro di Valentina Sciurti, performer, autrice e regista che da anni esplora la vocalità come fenomeno fisico e spaziale. Sciurti costruisce “stanze” percettive in cui il testo si disarticola e si ricompone continuamente.

A completare l’insieme, il contrabbasso di Caterina Palazzi, tra le figure più importanti della scena sperimentale europea, non si limita a accompagnare: attraversa la performance come una linea di forza, introducendo risonanze e contrasti. Il particolare suono dello strumento contribuisce a definire un campo dinamico in continuo movimento.

Già presentato in contesti prestigiosi, tra cui l’Archivio Carmelo Bene di Lecce, lo spettacolo conferma la forza di un teatro contemporaneo che trasforma Dante in un’esperienza sonora intensa, capace di coinvolgere corpo e mente.

L’evento è a ingresso libero proposto in collaborazione tra MADXI MUSEO CONTEMPORANEO di Latina Conservatorio Repighi. Presso la sede distaccata del Conservatorio, Antonella Catini espone la sua collezione d’arte digitale VERSO IL PAESAGGIO sempre a cura di MAD.

LE ARTISTE – Valentina Sciurti è performer, autrice e regista, cofondatrice della compagnia teatrale Therasia Teatro di Lecce; la sua ricerca indaga il suono e la vocalità a partire dal movimento coreografico e dallo spazio architettonico. Laureata in Etnomusicologia con una tesi dal titolo “Musica. Trance. Teatro. Il rituale della Lila”, ha studiato presso la scuola di alta formazione vocale e sonora “Malagola” di Ravenna diretta da E. Montanari ed E. Pitozzi presso cui ha approfondito la sua indagine sul suono, e in particolare sul paesaggio sonoro, con maestri come A. Curran, F. Giomi, Meredith Monk.

Collabora con la cantautrice e musicista Serena Abrami con la quale cura il laboratorio “Suonare lo Spazio – coreografie di corpi e voci per un’architettura del vuoto”.

Le sue performance sono state ospitate in luoghi storici come l’Anfiteatro Romano di Lecce, le Antiche Cisterne Romane di Fermo, lo Sferisterio di Macerata e la sua ricerca promossa in Licei Coreutici e progetti legati ad alcune Università italiane.

Attualmente porta in scena il terzo canto dell’Inferno con una performance vocale e sonora che spesso si avvale della collaborazione di diversi musicisti e pittori, assumendo forme in variazione continua e con il suo poema sonoro in lingua madre “La Macàra – Concerto di Voci”.

Caterina Palazzi Contrabbassista e compositrice, leader dal 2007 della band Sudoku Killer, quartetto ben noto nella scena jazz, noise e sperimentale europea, con cui ha registrato i tre album Sudoku Killer (ZdM, 2010), Infanticide (Auand Records, 2015), Asperger (CleanFeed, 2018) e con cui ha all’attivo più di 700 concerti in tutta Europa e in Asia.

Nel 2010 ha vinto il “Jazzit Award” come migliore compositrice italiana e nel corso degli anni è stata nominata più volte tra i migliori talenti nella classifica “Top Jazz”.

Nel 2022 viene annoverata tra i 20 migliori bassisti italiani di sempre dalla rivista ROCKIT.

Nel 2023 apre il tour italiano di Kim Gordon, storica bassista dei Sonic Youth.

Attualmente si dedica anche al suo progetto solista Zaleska e a varie collaborazioni di musica altra, contaminata e improvvisata. Spesso interagisce dal vivo con performances di video designers, pittori e artisti visivi.

 

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Vita di coppia, “Casa Abis ancora in 2” in scena al teatro D’Annunzio il 29 marzo. L’intervista

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LATINAStella Falchi e Gabriele Abis, ovvero i Casa Abis, arrivano sul palco del Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina con il loro nuovo spettacolo. Una commedia ironica, tenera e spietata sulla vita di coppia: “Si parte dal matrimonio  – raccontano – e si attraversano, senza filtri, le tappe della convivenza, i microtraumi della quotidianità, le aspettative degli altri, le crisi, i compromessi… e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme”.

Il duo comico romano molto popolare sui social, composto dalla coppia nella vita e sul palco, nota per gli sketch divertenti e le parodie sulla vita matrimoniale e di coppia, che li ha resi  un brand di successo, hanno parlato dello spettacolo in scena il 29 marzo a Latina, dal titolo “Casa Abis – Ancora in due“, su Radio Immagine con Alessio Campanelli.

 

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Museo della Passione nel Chiostro dell’Abbazia di Fossanova, secondo appuntamento

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PRIVERNO – Dopo il grande successo di visitatori della scorsa settimana, torna il Museo della Passione presso il Chiostro dell’Abbazia di Fossanova. La Pasqua è il periodo più importante dell’anno liturgico cristiano, si festeggia la Resurrezione di Gesù, la vittoria della vita sulla morte. Attraverso i fatti storici, il visitatore si immergerà nell’antica Gerusalemme, ripercorrendo l’ultima settimana di Gesù. L’evento è strutturato in quadri viventi e quadri statici.

Saranno presenti numerose guide che approfondiranno alcuni temi della Passione e della Resurrezione: la flagellazione, la croce, il titulus crucis, la corona di spine, i chiodi (ritrovati nel 325 dopo Cristo, da Santa Elena in una antica cisterna) e la copia autentica – non venerabile – della Sacra Sindone, lenzuolo di lino utilizzato per avvolgere il corpo di Gesù dopo la crocefissione.

Saranno forti le emozioni davanti a Gesù nel Giardino dei Getsemani – spiegano i promotori  dell’iniziativa – dove viene arrestato e portato da Erode. Sottoposto ad un processo iniquo da Ponzio Pilato e dal Sinedrio, viene condannato alla crocifissione. La Fede cattolica ci insegna come il Sacrificio di Gesù si rinnova e si ripete in ogni celebrazione della Santa Messa. Sarà proprio San Tommaso d’Aquino ad affrontare il Mistero dell’Eucarestia come atto di Fede.

L’evento organizzato da Padre Pablo Scaloni e da Padre Javier Nobile, dell’IVE, si svolgerà presso il chiostro dell’Abbazia il 29 marzo, dalle 15.30 fino alle 19.30. L’entrata è gratuita e la visita guida ha una durata di circa 30 minuti. L’evento si svolgerà anche in caso di pioggia.

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