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CRONACA

L’Azienda Speciale di Terracina condannata dal giudice: il contratto di lavoro applicato è sbagliato

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TERRACINA  – Il giudice del Lavoro del Tribunale di Latina ha accolto le ragioni di un lavoratore dell’Azienda Speciale di Terracina che reclamava l’applicazione del contratto del Terziario al posto di quello del Pubblico impiego. Sostenuto dal sindacato Uiltucs, il lavoratore si è vista riconosciuta la parte di retribuzione non corrisposta da calcolare sulla base del contratto privatistico. La notizia è stata resa nota in una conferenza stampa.

“Una sentenza storica  – secondo il segretario di Uiltucs Latina Gianfranco Cartisano –  Il Giudice del Lavoro  ha ritenuto illegittima l’applicazione del contratto di lavoro degli Enti Locali riconoscendo l’applicazione immediata del Contratto Nazionale del Terziario, e relativa condanna delle differenze retributive tra quanto percepito e quanto avrebbe dovuto percepire il lavoratore con il contratto rivendicato dalla Uiltucs Latina”.

“Il giudice – aggiunge il sindacalista – ha finalmente fatto chiarezza dopo anni di scontro, ricorsi e denunce in un settore quello della Municipalizzata del Comune di Terracina che gestisce i servizi affidati dal Comune di Terracina, servizi essenziali che vanno dagli asili nido ai centri diurni ed assistenza alla persona i quali lavoratori svolgono le attivita’ alcuni da decenni con tanta professionalità e tanta dedizione”.

La causa è stata seguita dall’avvocato Luigi Cerchione legale della categoria che ha spiegato: “Il giudice definisce e chiarisce il concetto privatistico: non può essere applicato un contratto del pubblico impiego in una società di carattere privatistico, con paghe più’ basse rispetto al contratto del Terziario”.

Una sentenza che potrebbe andare a beneficio di circa 100 lavoratori.

Immediata la risposta del sindaco di Terracina Giannetti e dell’Azienda Speciale: «Abbiamo preso atto di questa sentenza e siamo in attesa che i nostri consulenti ne confermino la correttezza e quindi la necessità di applicazione del contratto. Tutto questo non impatta sulle sorti future dell’Azienda Speciale, e men che meno sugli impegni dell’Amministrazione nei confronti dell’Azienda.

Si avvia ora un percorso tra tutte le sigle sindacali, il CdA dell’Azienda e i lavoratori, in sinergia con l’Assessorato, per definire tutte le situazioni future e le eventuali situazioni pregresse relative a differenze salariali, nello spirito di massima collaborazione.

L’Azienda ha l’obbligo di tutelare i propri dipendenti, quindi siamo ben lieti di avviare questo percorso, ma ribadiamo che non verranno accettati contratti che possano ledere i diritti già acquisiti dai dipendenti.

La nostra volontà è di resettare quanto accaduto e far crescere l’Azienda Speciale in modo sano perché è uno strumento necessario e fondamentale per tutta la nostra comunità».

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CRONACA

Strano fenomeno in Via Priverno, l’acqua stagnante delle piogge ribolle

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LATINA – Uno strano fenomeno, che ha messo in allarme alcuni residenti, si sta verificando in Via Priverno a Latina, a poca distanza dall’ufficio postale. L’acqua di ristagno delle piogge, infatti, nei pressi del marciapiede, ribolle, e ha fatto presumere che possa essere entrata in contatto con una sostanza non meglio identificata, probabilmente di natura chimica. Solo un’ipotesi, naturalmente, ma il prolungarsi della situazione per circa un’ora, ha spinto alcuni cittadini a rivolgersi al 112.

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CRONACA

Pista ciclabile via del Lido e viale Pennacchi: al via interventi di manutenzione del verde

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LATINA –  “Sono in corso gli interventi di pulizia e manutenzione del verde lungo la pista ciclabile di via del Lido e viale Pennacchi. Le attività, avviate a seguito dell’aggiudicazione della gara per gli interventi di sfalcio dell’erba e potatura, interessano uno dei principali percorsi ciclabili della città e rappresentano il primo intervento programmato nell’ambito del nuovo servizio”. Ne dà notizia con una nota il Comune di Latina che ha individuato l’intervento come prioritario rispetto ad altri.
Molte, infatti, erano state le lamentele dei tantissimi frequentatori della pista ciclopedonale che dalla città porta al mare utilizzata anche da runner e camminatori, a causa delle piante che a tratti invadevano il percorso dimezzandone l’ampiezza.

“Non appena è stata aggiudicata la gara per gli interventi relativi a sfalci e potature – afferma il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale – abbiamo stabilito che il primo intervento dovesse riguardare la pista ciclabile che collega direttamente il centro città alla zona mare. Si tratta di un percorso particolarmente importante, utilizzato quotidianamente da cittadini, famiglie e da tutti coloro che amano praticare attività sportiva e trascorrere il proprio tempo libero all’aria aperta, in ogni stagione dell’anno. Abbiamo ritenuto quindi prioritario intervenire su questo tratto – prosegue Carnevale – per restituire piena funzionalità e decoro a un’infrastruttura molto frequentata. La manutenzione ordinaria degli spazi pubblici è fondamentale non soltanto sotto il profilo estetico, ma anche per garantire condizioni adeguate di sicurezza e vivibilità a chi utilizza la pista, sia per gli spostamenti quotidiani sia per le attività sportive e ricreative”.

Gli interventi prevedono – spiegano dal Comune –  lo sfalcio della vegetazione e la potatura delle essenze che, con la crescita stagionale, possono restringere gli spazi disponibili o interferire con la piena fruibilità del percorso. “Le operazioni saranno progressivamente estese alle diverse aree interessate dal servizio, secondo una programmazione definita dall’amministrazione comunale in relazione alle priorità e alle esigenze del territorio”.

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CRONACA

Traghetti per le isole, gara deserta. La Regione Lazio convoca un tavolo urgente

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PONZA – E’ andata deserta la gara indetta dalla Regione Lazio per l’affidamento del servizio di trasporto marittimo da e per le isole pontine. “Nessun operatore ha presentato un’offerta. Si tratta del terzo bando consecutivo che salta: il primo era già andato deserto, mentre il secondo è stato annullato a causa dei ricorsi al TAR presentati da NLG, SNAV e Vetor”, informa il sindaco di Ponza Francesco Ambrosino che parla di rischi concreti per gli isolani.

Il contratto di servizio storico, iniziato nel 2014, è infatti scaduto a gennaio 2024. Da quel momento sono subentrate due proroghe tecniche, denominate “Contratto Ponte”, l’ultima delle quali scadrà il prossimo 18 dicembre. “Ma non siamo rimasti a guardare”, assicura. Il primo cittadino di Ponza ha chiesto e ottenuto dal  Presidente della Regione Lazio e dall’Assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Fabrizio Ghera, un tavolo tecnico che è stato convocato per il prossimo 15 ottobre.

“In quella sede faremo valere con fermezza il diritto alla mobilità dei ponzesi e alla salvaguardia dei collegamenti con la terraferma. Sarà una battaglia complessa, ma difenderemo le esigenze della nostra isola con ogni mezzo a disposizione”, assicura Ambrosino.

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