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Lungomare di Latina danneggiato dalle mareggiate, Di Cocco: “Accellerare con la realizzazione delle barriere”

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LATINA – Gravi danni sul lungomare di Latina a causa delle mareggiate dei giorni scorsi, l’acqua ha raggiunto pertinenze di abitazioni civili e, in alcuni casi, si sono verificati anche crolli. Interviene l’Assessore alla marina del Comune di Latina Gianluca Di Cocco: “Sotto questa amministrazione è stato finalmente raggiunto un accordo con la Regione Lazio affinché le barriere rigide possano rappresentare una soluzione strutturale e definitiva per la messa in sicurezza del lungomare. Purtroppo, gli eventi meteo-marini delle ultime settimane hanno prodotto ulteriori e gravi danni: l’acqua ha raggiunto pertinenze di abitazioni civili e, in alcuni casi, si sono verificati anche crolli. Negli ultimi due anni il lavoro portato avanti è stato serio, costante e trasparente. È stata avviata una stretta collaborazione non solo con i cittadini, ma anche con le amministrazioni delle città limitrofe, chiarendo in ogni sede — attraverso rilievi tecnici, studi specialistici e dati oggettivi, e non con semplici contrapposizioni politiche — che l’unica soluzione realmente efficace per la salvaguardia della costa è la realizzazione dei cosiddetti pennelli: barriere rigide integrate da ripascimenti morbidi, in grado di tutelare sia il litorale di Latina sia le comunità costiere confinanti. Questa impostazione condivisa è alla base dell’accordo raggiunto con la Regione Lazio, che ha prontamente avviato l’iter strutturale necessario alla realizzazione dell’intervento. Alla luce di quanto sta accadendo, è necessario accelerare il più possibile e serve, da parte di tutti, un senso di responsabilità che metta al centro la sicurezza dei cittadini e la difesa del territorio. Oggi è fondamentale collaborare per consentire la realizzazione dei pennelli nel più breve tempo possibile, evitando ulteriori ritardi che non sarebbero più giustificabili. È arrivato il momento di intervenire in maniera definitiva, superando ogni forma di immobilismo”.

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A mille anni dalla nascita del Santo Patrono di Sezze, nasce l’Associazione Dei Lidano

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A Sezze nasce l’associazione “Dei Lidano”, realtà con l’obiettivo di valorizzare e custodire il patrimonio storico, culturale e identitario legato alla figura di San Lidano, patrono di Sezze. A raccontarne origini e prospettive è stato oggi, ospite negli studi radiofonici, il giornalista e scrittore Lidano Grassucci, tra i promotori del progetto, che ha illustrato la genesi dell’iniziativa e il percorso che accompagnerà la comunità verso una ricorrenza di forte valore simbolico.

L’associazione nasce proprio con l’intento di preservare e tramandare questo patrimonio alle nuove generazioni, promuovendo iniziative culturali, momenti di approfondimento, attività divulgative e occasioni di partecipazione capaci di coinvolgere l’intera comunità.

L’INTERVISTA:

A richiamare l’attenzione dei cittadini è in questi giorni anche un grande cartellone installato in città, con il quale l’associazione invita chiunque condivida questo percorso a entrare a far parte del progetto promosso in vista del millenario della nascita del santo setino, che ricorrerà tra pochi giorni. Un anniversario particolarmente significativo per la comunità locale, che si prepara a riscoprire e rileggere una delle figure fondative della propria identità storica e culturale.

Lunedì 29 giugno alle ore 10:30, si svolgerà la presentazione dell’Associazione dei Lidano presso il Bar Poeta, in piazza del Popolo a Latina. Nell’occasione verranno presentate anche le iniziative in programma per la Festa di S. Lidano il 2 luglio 2026.

L’associazione “Dei Lidano” è aperta a tutti coloro che desiderano contribuire a questo progetto. Per informazioni e adesioni è possibile contattare il numero 340 7735833 oppure scrivere all’indirizzo email garibaldilillo@libero.it.

 

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Terracina Digital Twin & Totem, dalla Regione 75 mila euro per innovare l’offerta turistica

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Il Comune di Terracina è tra i 34 enti locali del Lazio ammessi al finanziamento regionale previsto dal bando “Lazio Digital Innovation Tourism”. Alla città sono stati assegnati 75 mila euro per la realizzazione del progetto “Terracina Digital Twin & Totem”, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico attraverso le nuove tecnologie.

Il progetto prevede la realizzazione di un “gemello digitale” della città, una replica virtuale immersiva dei principali siti di interesse ottenuta mediante rilievi e scansioni ad alta definizione. Il sistema sarà accessibile tramite una piattaforma web e consentirà ai visitatori di esplorare luoghi e monumenti attraverso un’esperienza interattiva.

Tra le novità previste anche l’installazione di totem turistici multimediali dotati di intelligenza artificiale e assistente virtuale dedicato. I dispositivi forniranno informazioni utili ai visitatori e permetteranno di visualizzare il gemello digitale dei siti di interesse, facilitando l’orientamento sul territorio.

Il progetto comprende inoltre contenuti audio e video multilingue dedicati alla storia, alla cultura e alle tradizioni locali, oltre alla creazione di percorsi turistici digitali.

Per l’amministrazione comunale si tratta di un investimento strategico per migliorare l’accoglienza e rendere Terracina sempre più attrattiva e competitiva nel panorama turistico nazionale e internazionale, coniugando innovazione tecnologica e valorizzazione dell’identità del territorio.

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Centenario Sessano, ok dalla commissione Urbanistica al progetto di valorizzazione di Borgo Podgora 

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Presentato nella commissione Urbanistica presieduta dal consigliere Roberto Belvisi, il progetto denominato “Il nodo” di valorizzazione di Borgo Podgora, redatto dall’architetto Giulia Mosca e dall’ingegnere Fabiana Piva e donato dalle stesse professioniste al Comune di Latina e alla Fondazione Latina 2032.

“Si tratta di un elaborato realizzato in vista del centenario del primo borgo di Latina, fondato nel 1927 come Villaggio operaio di Sessano”, ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, soddisfatta per l’esito della commissione che, all’unanimità, ha espresso parere favorevole dando indirizzo agli uffici per tutti gli adempimenti urbanistici e per la messa in terra delle opere.

Il cuore del progetto “Il nodo” mira a ricucire la memoria storica del borgo con la sua vita quotidiana. Per farlo, l’intervento si articola e si sviluppa attorno a quattro punti chiave del centro abitato, legati sia fisicamente che simbolicamente attraverso un percorso ideale, un linguaggio materico unitario (tufo, pozzolana, corten, travertino) e un’illuminazione scenografica di forte impatto visivo.

“L’idea progettuale – ha sottolineato l’assessore Muzio – è frutto di un percorso condiviso con i residenti di Borgo Podgora, associazioni e comitati del luogo, ed è stata oggetto anche di un incontro pubblico che si è tenuto nei mesi scorsi, in collaborazione con la Fondazione, alla presenza del sindaco Matilde Celentano”.

I quattro punti chiave della progettazione riguardano piazzale Albert Einstein, la fontanella all’incrocio del borgo, il cosiddetto giardino del trenino e la Torre Idrica.

Per l’area di piazzale Einstein, spazio dell’ex edicola antistante la scuola media, è prevista una riqualificazione per trasformarla in un vero e proprio simbolo d’ingresso al Borgo. E’ prevista una scultura-installazione monumentale firmata dall’artista Giuliana Bocconcello, raffigurante due figure ieratiche (un uomo e una donna) a rappresentazione dei pionieri della fondazione. Sui basamenti in cemento e tufo una cronologia fisica in terracotta con gli anni dal 1927 al 2027.

L’attuale fontanella all’incrocio stradale del borgo è stato ripensato con una struttura di design orientata al risparmio idrico, circondata da un’area urbana curata, dotata di nuovo arredo urbano, verde pubblico e una suggestiva illuminazione dal basso.

Il progetto vuole restituire alla comunità il giardino del trenino, presso la scuola dell’infanzia, caro alla memoria dei cittadini, trasformandolo in una nuova piazza pubblica aperta verso la strada, sfruttando la pendenza naturale del terreno per ricavarne una piccola cavea con sedute. L’elemento caratterizzante è la presenza di quinte materiche dedicate al passato (con i nomi delle famiglie colone e i numeri dei poderi, oltre a un murales del borgo originario), al presente (“Piazza del Centenario”) e al futuro (una parete chiara predisposta per cinema all’aperto e proiezioni). Previsti, inoltre, giochi ludo-didattici e un’illuminazione cromatica notturna.

Prevista, infine, la valorizzazione Torre Idrica, simbolo storico risalente al 1927, attraverso la creazione di una nuova piazzetta circostante. Secondo l’elaborato, l’architettura originaria potrebbe essere esaltata da un imponente progetto di illuminazione scenografica notturna, capace di cambiare tonalità, integrando il monumento nel percorso ideale del “nodo”.

“Il parere positivo unanime della commissione Urbanistica, durante la quale i membri hanno dimostrato una sensibilità ed un ammirevole attaccamento alla città, ci stimola a prevedere altrettanti interventi per tutti i borghi di fondazione, in vista del centenario di Latina nel 2032. Sul tema è già in corso una condivisione di intenti con il sindaco Celentano, con l’assessorato ai borghi e con la Fondazione”, ha concluso l’assessore Muzio.

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