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POLITICA

Veronica De Nitto, uno striscione sul Comune. Celentano: “Latina non dimentica”

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LATINA – Nel giorno del quinto anniversario del brutale omicidio avvenuto la notte del 15 gennaio 2021 a Daly City, a sud di San Francisco, sulla facciata del Comune di Latina è stato affisso lo striscione “Giustizia per Veronica De Nitto”. Un appello indiretto agli Stati Uniti a fare chiarezza sul femminicidio.

“La città di Latina ha voluto rinnovare il proprio ricordo e il proprio impegno attraverso l’affissione di uno striscione in sua memoria. Un gesto dal forte valore simbolico e civile, deciso all’unanimità dai consiglieri comunali della commissione Istruzione, su proposta della consigliera Serena Baccini, che desidero ringraziare sentitamente per la sensibilità e l’attenzione dimostrate”, spiega in una nota la sindaca Matilde Celentano.

L’iniziativa era stata annunciata lo scorso 25 novembre, in occasione dell’evento dedicato alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: “Oggi  – aggiunge la prima cittadina – possiamo dire, con orgoglio e coerenza, di aver mantenuto quell’impegno preso pubblicamente”.

“Con profonda emozione, questa mattina, insieme al papà di Veronica, Luigi De Nitto, abbiamo affisso lo striscione, con la speranza che possa rappresentare un monito permanente per tutta la comunità: un richiamo alla responsabilità collettiva, al rispetto, alla cura delle relazioni e al rifiuto di ogni forma di violenza. È anche un gesto di vicinanza sincera al papà Luigi, che da cinque anni porta avanti con dignità e determinazione una richiesta di verità e giustizia che non può e non deve cadere nel silenzio.

Il pensiero di tutta la città va a Veronica De Nitto, che Latina non ha mai dimenticato. Il suo ricordo continua ad accompagnarci nel riflettere su quanto sia preziosa la vita di ogni persona e su quanto sia necessario investire, ogni giorno, nell’educazione al rispetto, all’ascolto e alla non violenza, a partire dalle giovani generazioni.

Latina non dimentica. E continuerà a impegnarsi affinché la memoria diventi consapevolezza, e la consapevolezza si traduca in azioni concrete per costruire una comunità più giusta, più attenta e più umana”.

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POLITICA

Terracina, scritte contro Nicola Procaccini: solidarietà dal mondo politico

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Continua a suscitare reazioni il gesto intimidatorio avvenuto a Terracina, dove una scritta offensiva è comparsa sotto l’abitazione dell’europarlamentare Nicola Procaccini. La frase, tracciata con vernice rossa in via Roma, è ora al centro delle indagini della Digos. Un episodio che ha colpito lo stesso Procaccini, che ha parlato di un gesto che lascia il segno, pur ringraziando per le numerose attestazioni di solidarietà ricevute, anche da chi non condivide le sue posizioni politiche.

Nelle ore successive, si è registrata una forte presa di posizione da parte del mondo politico, in particolare da esponenti di Fratelli d’Italia. Il senatore Nicola Calandrini ha definito l’accaduto «un atto vile e inaccettabile», sottolineando come simili episodi non appartengano al confronto democratico e colpiscano l’intera comunità. «Le intimidazioni e l’odio non possono trovare spazio», ha aggiunto, esprimendo piena solidarietà umana e politica.

Sulla stessa linea anche Vittorio Sambucci, che ha parlato di «atto inqualificabile» e ha ribadito la necessità di individuare al più presto i responsabili, evidenziando come simili gesti rappresentino l’opposto dei valori di convivenza civile.

Dura anche la presa di posizione di Emanuela Zappone, che ha condannato l’episodio definendolo «vile e codardo», ribadendo che la violenza e l’odio non possono trovare spazio nella società e nel dibattito politico.

Un coro unanime che chiede chiarezza e responsabilità, mentre le indagini proseguono per risalire agli autori del gesto.

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ATTUALITA'

Referendum, risultati e affluenza. In provincia vince il SI

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In provincia di Latina è il il voto prevalente al referendum sulla giustizia, in controtendenza con il risultato nazionale. I voti favorevoli alla riforma sono il 53,75%, contro il 46,25% del No, per un totale di oltre 122 mila voti a favore. Il risultato pontino si discosta dunque dalle prime proiezioni nazionali, dove ha trionfato il No, mentre nel Lazio meridionale il Sì ha prevalso con circa sette punti percentuali di vantaggio. Lo scrutinio prosegue, ma l’esito locale appare ormai consolidati

I comuni che hanno detto SI :

Campodimele (65%)

Monte San Biagio (65%)

Prossedi (65%)

San Felice Circeo (62,3%)

Pontinia (64,22%)

 Sabaudia (62%)

Terracina (58,16%)

 Fondi (57,62).

Cisterna (58,31%)

Minturno (51,54%)

Latina (54,52 % mancano ancora alcune sezioni)

Sezze (51,88%).

Bassiano (59,66%),

Lenola (61,47%),

Ponza (56,37%),

Priverno (55,16%),

Rocca Massima (63,30%),

Roccagorga (52,42%),

Roccasecca dei Volsci (58,64%),

Santi Cosma e Damiano (53,19%),

Sermoneta (54,59%),

Sonnino (59,55%)

 Sperlonga (57,64%)

 Spigno Saturnia (51,84)

I comuni che hanno votato NO:

Aprilia (no al 53,23%)

Gaeta (51,91%)

 Formia (55,53%)

Castelforte (51,3%),

Cori (56,41%),

Itri (53,17%),

 Maenza (51,09%),

 Norma (56,37%)

 Ventotene (61,72%).

 

 

L’affluenza complessiva

In provincia di Latina l’affluenza complessiva al voto per il referendum costituzionale sulla giustizia è stata del 57,59%, un dato leggermente inferiore rispetto al dato regionale del Lazio, dove a votare è stato il 61,68% degli elettori. Tra i comuni pontini, la partecipazione più alta si registra a Cori con il 62,91%, seguita da Sperlonga con il 62,33% e Campodimele con il 61,59%. Fanalino di coda Ponza, dove ha votato il 41,8% degli aventi diritto. Buon dato per il capoluogo: a Latina città l’affluenza ha raggiunto il 61,87%, sopra la media provinciale e in linea con quella regionale. Numeri che confermano una partecipazione significativa al voto.

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POLITICA

Amministrazione Mosca, ricostituita la giunta: nominati due nuovi assessori

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Si ricompone la squadra di governo dell’Amministrazione Mosca, che torna pienamente operativa con la nomina di due nuovi assessori. L’obiettivo dichiarato è garantire continuità amministrativa, portare a termine i progetti già avviati e dare impulso alle nuove iniziative in programma. Entrano in giunta Marcello Pastore, ufficiale dell’Esercito in pensione, e Claudia Laportella, libera professionista di Latina. Due figure individuate per rafforzare l’assetto amministrativo in ambiti ritenuti strategici. A Pastore sono state assegnate le deleghe alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, con competenze su strade, illuminazione pubblica ed edilizia scolastica, settori centrali per la gestione quotidiana del territorio. Laportella si occuperà invece di Pubblica Istruzione e Cultura, ambiti chiave per lo sviluppo della comunità e per il sostegno alle nuove generazioni, tra formazione e valorizzazione dell’identità locale. Con la nuova composizione, l’amministrazione punta a consolidare l’azione di governo, mantenendo continuità nelle politiche già avviate e rilanciando l’attività amministrativa con deleghe definite e obiettivi operativi.

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