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Coronavirus, positivo Paolo gestore di Orizzonte a Latina: chiusi alcuni punti vendita

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LATINA –  E’ positivo al coronavirus Paolo, della famiglia che gestisce il Gruppo Orizzonte. Lo conferma in una nota ufficiale la catena per evitare la diffusione di fake news (come ne circolano troppe in questi giorni), mentre sale la preoccupazione del personale dipendente.

“Precisiamo che alla comparsa dei primi lievi sintomi Paolo si era già attenuto scrupolosamente alle prescrizioni dettate dal protocollo sanitario, ponendosi volontariamente in isolamento fiduciario e segnalando il proprio stato di salute alle autorità competenti. Dobbiamo, altresì, smentire categoricamente notizie diverse da quanto sopra riportato”, si legge nella nota.

I dipendenti, soprattutto i più stretti collaboratori entrati in contatto con l’uomo nei giorni precedenti il tampone, sono in attesa delle decisioni della Asl e sono come è ovvio in uno stato di grande preoccupazione per le possibili conseguenze. Le stesse dichiarazioni del paziente serviranno a ricostruire il link epidemiologico, ovvero la possibile fonte del contagio e anche i contatti a rischio.

Orizzonte ha disposto a tutela “dei dipendenti, dei clienti e della collettività intera, la chiusura prudenziale dei nostri punti vendita presso i quali Paolo ha effettuato sopralluoghi, anche di breve durata e con limitati contatti, prima dell’insorgere dei primi sintomi influenzali. Ci stringiamo tutti attorno a Paolo augurandogli una pronta guarigione. #andràtuttobene”, si conclude il comunicato.

 

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54 Comments

54 Comments

  1. Josephine Scardino

    21 Marzo 2020 at 9:38

    Perché non chiudono queste categorie? Non vendono beni di prima necessità bohhhhhh

  2. Claudio Gnaccarini

    21 Marzo 2020 at 9:50

    Josephine è un supermercato.

  3. Alba Surpi

    21 Marzo 2020 at 10:03

    Tantissimi auguri di una pronta guarigione

  4. Serena Chiacchierini

    21 Marzo 2020 at 10:13

    È vero che è andato in Cina e al nord quando già era uscito l’allarme coronavirus in queste zone?

  5. Antonio Parisella

    21 Marzo 2020 at 10:30

    Io soni anni che lavoro nel gruppo orizzonte e so che il mio datore di lavoro è una persona seria e alquanto precisa e molto molto responsabile..quindi voi di Latina e dintorni con la bocca al posto di buttare cattiverie su determinate persone tantomeno se nn le conoscete mangiateci e nn criticate chi da solo si è creato e da lavoro a migliaia di famiglie un abbraccio Paolo forza ritorneremo più vincenti di prima

  6. Alessandra Armeni

    21 Marzo 2020 at 10:39

    La decisione di chiudere i punti vendita di sabato e domenica è antecedente a questa ultima del contagio.

  7. Debora Arena

    21 Marzo 2020 at 10:53

    Privacy di chi sta male zero

  8. Simone Nogaz

    21 Marzo 2020 at 10:58

    Debora Arena privacy de che?

  9. Costanza Rizzo

    21 Marzo 2020 at 11:07

    Antonio Parisella non so se sia vero, ma chi lavora nei punti vendita di Latina, sostiene che ha continuato a recarsi nei punti vendita nonostante già stesse male (forte tosse). Se così fosse, avrebbe irresponsabilmente messo a rischio centinaia di persone. Ci auguriamo tutti che non sia vero, e gli auguriamo una pronta guarigione.

  10. Sara Iannattone

    21 Marzo 2020 at 11:07

    Se non bloccano TUTTO, non tutto quello che dicono loro in Italia sarà una strage e non ne usciremo più. Se x un mese tutto era bloccato a questo punto era più facile contenere il virus e gli ospedali non erano stracolmi. Ci servirebbe una rivolta da parte di tutti.

  11. Antonio Parisella

    21 Marzo 2020 at 11:12

    nn ti conosco e nn so chi sei ma posso assicurarti che a noi cm punto vendita ha mandato i kit prima che iniziasse tt quindi penso e so che lui Ci tiene a noi e in primis si è messo in isolamento preventivo

  12. Juancarlos Micheli Juancarlos

    21 Marzo 2020 at 11:16

    Vuoi vedere che siggillano latina?

  13. Rosella Frasca

    21 Marzo 2020 at 11:17

    Antonio Parisella quando la gente sarà licenziata per aver creato il panico e distrutto le vendite allora forse manderanno i messaggi di richiesta di aiuto.. non si rendono contro del danno che fanno inviando video e notizie infondate . Spero che la famiglia di questo signore, sporga denuncia per tutti gli audio video e quanto altro che hanno violato il diritto di stare male con dignità . Non conosco il signor Paolo ma mi sento di inviargli i migliori auguri di pronta guarigione. Ai dipendenti auguro che tutto proceda bene e che presto possano tornare al proprio lavoro ! Auguri

  14. Federica Carbone

    21 Marzo 2020 at 11:19

    Matteo B. Terenzi

  15. Debora Arena

    21 Marzo 2020 at 11:19

    Per legge non si può fare il nome di chi sta male. Tutela della privacy

  16. Matteo B. Terenzi

    21 Marzo 2020 at 11:22

    Federica Carbone…

  17. Fabio

    21 Marzo 2020 at 11:26

    Si possono sapere i punti dove ha effettuato i controlli e l’eventuale periodo?

  18. Tomorr Saja

    21 Marzo 2020 at 11:33

    Forza❤️

  19. Pierluigi Rizzo

    21 Marzo 2020 at 11:55

    Ma da quando e lecito fare nomi e cognomi

  20. Simone Nogaz

    21 Marzo 2020 at 12:04

    Debora Arena davvero? Peccato che se invece lo sai stai lontano e meglio è.
    Continuate a sta nei recinti della vostra mente trogloditi

  21. Ilenia Zanellato

    21 Marzo 2020 at 12:21

    Pierluigi Rizzo secondo me dovrebbero farli sempre in modo che le persone che sanno di essere state a contatto con quella persona possano a loro volta muoversi per sapere se sono state contagiate o meno, non facendo nomi si lascia molto al caso..

  22. Alberico Iannotta

    21 Marzo 2020 at 12:23

    assolutamente no, non parlare a vanvera

  23. Serena Chiacchierini

    21 Marzo 2020 at 12:25

    Alberico Iannotta lo vedi il punto di domanda alla fine?!?!? Tu non rispondere a vanvera quindi

  24. Pierluigi Rizzo

    21 Marzo 2020 at 12:30

    Ilenia Zanellato per carità ma si crea ancora più psicosi

  25. Ilenia Zanellato

    21 Marzo 2020 at 12:34

    Pierluigi Rizzo si ma si fa anche tanta prevenzione.. secondo me si crea più psicosi dicendo solo il numero dei casi e il luogo.. non sapere crea più ansia..

  26. Simonetta Gonfiantini

    21 Marzo 2020 at 12:59

    Auguro una pronta guarigione

  27. Ines Porcelli

    21 Marzo 2020 at 12:59

    Forza caro auguri di pronta guarigione

  28. Debora Arena

    21 Marzo 2020 at 13:08

    Troglodita ci sei visto che il decreto prevede che a prescindere non devi proprio uscire di casa

  29. Ylenia

    21 Marzo 2020 at 13:30

    È una questione di valori. Chiudere tutto sarebbe l’unica soluzione per poter riprendere una vita normale a stretto giro…fin quando si potrà uscire per fare anche la spesa non passerà mai….Trascorreremo un’estate nell’afa delle nostre mura domestiche.tutti stiamo perdendo soldi…tutti…ma più staranno aperti esercizi commerciali, più ne perderemo perché uno alla volta, avranno contagi e saranno costretti a chiudere, allora perché non chiudere subito? Perché fare ammalare le persone? Orizzonte,non me ne voglia nessuno, non vende beni di prima necessità o comunque tutte cose che si trovano anche al supermercato. Non sono nessuno, ma penso di aver capito, che stare a casa è l’unico modo per sconfiggere questo maledetto virus.la spesa facciamocela portare a casa e cerchiamo di farla una sola volta abbondante. Penso ci voglia un grande sacrificio adesso per tornare alla nostra vita.

  30. Caterina Sammartino

    21 Marzo 2020 at 13:51

    Infatti….sono d’accordo

  31. Veronica Bulai

    21 Marzo 2020 at 13:51

    FORZA PAOLO

  32. Cinzia De Carolis

    21 Marzo 2020 at 14:00

    Che dio aiuta tutti noi

  33. Gabriella Lella

    21 Marzo 2020 at 14:04

    Sara Iannattone brava tutto giusto

  34. Rick Mancini

    21 Marzo 2020 at 14:11

    Alessandra Armeni cioè?tu ci lavori?

  35. Luca Cipolla

    21 Marzo 2020 at 14:12

    Sara Iannattone servirebbe stare a casa, almeno chi può. Quindi applicazione delle regole e buonsenso da parte di tutti. Punto

  36. Sara Iannattone

    21 Marzo 2020 at 14:14

    Luca Cipolla non credo. Per lavoro mio marito è messo a serio rischio e non perché fa il medico o l infermiere ma perché lavora per una piccola ditta edile a Roma e dalla provincia deve arrivare al centro facendo un viaggio di un ora con la macchina. Mi deve spiegare lo stato perché non hanno bloccato questa categoria. State a casa e poi metro bus e aerei funzionano regolarmente continuando ad essere pieni di gente. Bel modo di fermare la pandemia

  37. Alessandra Armeni

    21 Marzo 2020 at 14:18

    Rick Mancini sì, e per tutelare ancora di più personale e clientela avevano deciso di chiudere il weekend, e adeguare l’orario di apertura secondo l’ordinanza min. ovvero fino alle 19.

  38. Rick Mancini

    21 Marzo 2020 at 14:19

    Alessandra Armeni ma girava prima del tampone?

  39. Rick Mancini

    21 Marzo 2020 at 14:19

    Alessandra Armeni girava prima del tampone?

  40. Alessandra Armeni

    21 Marzo 2020 at 14:23

    No, si era autoisolato come lui stesso ha spiegato, già 7 giorni prima.
    Purtroppo sì stanno facendo indagini su Facebook ..se andava in giro oppure no..Purtroppo sì sta sparlando senza cognizione, bisogna portare rispetto per lui e tutti quelli nella sua situazione.

  41. Tommasina De Angelis

    21 Marzo 2020 at 14:33

    Forza Paolo

  42. Luca Cipolla

    21 Marzo 2020 at 14:39

    Sara Iannattone purtroppo si procede con gradualità perché se blocchi tutto, i danni economici diventano irreparabili (già in parte lo sono).. ci sono alcune cose che non vanno, però è troppo facile dire “chiudete tutto”! Poi sta anche nel buonsenso dei datori (se no è urgente il lavoro si può stare a casa), fermo restando che se non si possono rispettare le distanze di sicurezza si chiude e basta!!
    Detto questo, tra qualche giorno, se le misure messe in atto non porteranno gli effetti sperati, stai pur certa che si passerà alla chiusura totale (ma è davvero l’ultima spiaggia)!!

  43. Sara Iannattone

    21 Marzo 2020 at 14:45

    Luca Cipolla mio marito sta a casa da una settimana senza essere retribuito. Dico che lo stato dovrebbe pensare prima a salvare la pelle e poi l economia. Chi ha solo un membro familiare che lavora come fa a sopravvivere?? Stanzino fondi… O forse se li sono mangiati tutti.

  44. Loredana Marini

    21 Marzo 2020 at 15:05

    Forza auguri di buona guarigione

  45. Immacolata Valletta

    21 Marzo 2020 at 15:10

    La legge del profitto calpesta la vita degli uomini!

  46. peter rei

    21 Marzo 2020 at 15:15

    hai perfettamente ragione. Treni pieni di pendolari anche negli ultimi giorni.

  47. Sara Iannattone

    21 Marzo 2020 at 15:19

    Luca Cipolla non è contraddizione, deve andare perché il loro non l hanno bloccato. Ma x tutelare se stesso e gli altri, aspettando un decreto con le palle che non ci sarà mai perché noi non siamo la Cina, per una settimana ha aspettato a casa senza essere retribuito. Che c è di contraddittorio? Parlano facile i vip… Siamo tutti uguali, ma dove… Loro possono campare 100 generazioni. Noi se non alziamo il culo o moriamo di virus o moriamo di fame

  48. Sara Iannattone

    21 Marzo 2020 at 15:28

    Luca Cipolla lascio a te i commenti pieni di contenuti buona giornata

  49. Marianna Zeno

    21 Marzo 2020 at 16:06

    Se dovesse risultare responsabile ci dovrebbe essere la galera

  50. Andrea Marchetti

    21 Marzo 2020 at 17:31

    Assunta Pagano

  51. Ramona Pricop

    21 Marzo 2020 at 17:36

    Auguri di pronta guarigione

  52. Alfredo Rocci

    21 Marzo 2020 at 19:24

    Auguri Paolo speriamo tutto bene

  53. Antonella del Brocco

    21 Marzo 2020 at 19:44

    Ma nn esiste la privacy delle persone… cavolo un po’ di rispetto

  54. Nicola Minotti

    22 Marzo 2020 at 8:44

    Auguri per una pronta guarigione

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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