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CRONACA

Certificato pazzo, l’inchiesta del Nas di Latina prosegue: altre 36 denunce

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LATINA – Trentasei persone sono state denunciate nel prosieguo delle indagini dell’inchiesta Certificato pazzo. E’ l’appendice dell’operazione scattata il 10 dicembre scorso quando furono eseguite undici ordinanze di custodia cautelare e  altrettanti decreti di sequestro preventivo emessi dal G.I.P. del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, e al deferimento in stato di libertà di altre 70 persone.

Le ulteriori indagini coordinate da procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e dal sostituto Giuseppe Miliano della Procura di Latina hanno consentito di accertare e cristallizzare le posizioni di chi ha utilizzato certificazioni psichiatriche false rilasciate da un dirigente medico psichiatra in servizio presso il Centro di salute mentale della ASL  di Fondi, già  arrestato a dicembre per corruzione. I certificati venivano presentati alle commissioni medico legali della ASL, dell’I.N.P.S., o ai consulenti tecnici nominati dai tribunali del lavoro e dai tribunali di sorveglianza per ottenere benefici non spettanti destinati alle persone portatrici di handicap, oppure per il differimento della pena detentiva in corso.

I reati contestati alle 36 persone individuate sono frode processuale, false dichiarazioni o attestazioni in atti destinati all’Autorità Giudiziaria o alla Corte Penale Internazionale, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiali in atti pubblici, uso di atto falso e errore determinato dall’altrui inganno.

Le indagini proseguono e altre posizioni sono al vaglio degli investigatori e della Procura della Repubblica di Latina. Anche l’INPS sta provvedendo agli accertamenti di sua competenza.

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1 Comment

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  1. Alessio Polidoro

    11 Aprile 2020 at 20:33

    E che sarà…..

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CRONACA

Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato

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Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

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CRONACA

L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.

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CRONACA

Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali

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Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.

L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.

Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.

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