CRONACA
Porta a porta a Latina, ora si può fare: ci sono i 12 milioni di euro. Abc ha firmato il contratto
LATINA – Ci sono i 12 milioni di euro per avviare la raccolta differenziata porta a porta a Latina. Ci sono voluti due anni e tanti mal di pancia, ma alla fine l’Azienda per i Beni Comuni di Latina ha firmato con Cassa Depositi e Prestiti un contratto di prestito di 12 milioni di euro, garantito con fideiussione da parte del Comune di Latina. Il prestito è destinato anche a finanziare il rinnovo del parco mezzi e attrezzature per il servizio di igiene urbana.
“Siamo giunti, attraverso tanto lavoro, ad un’altra tappa importante che ci consentirà di iniziare finalmente il percorso della raccolta porta a porta. – dichiara il Sindaco Damiano Coletta – Siamo certi che ci porterà ad incrementare le percentuali di raccolta differenziata, anche grazie alla programmazione ell’Azienda speciale, così da poter permettere al Comune di Latina di entrare a pieno titolo nella virtuosità dell’economia circolare”.
“Si tratta di un momento fondamentale per l’Azienda che finalmente potrà avviare le azioni concrete per la piena attuazione del Piano Industriale, approvato ad agosto 2019. – spiega il Direttore Generale di ABC, Silvio Ascoli – E’ bene ricordare che il crono-programma previsto è stato, purtroppo, rallentato dal lungo contenzioso instaurato da De Vizia Transfer SpA che si è concluso con la sentenza del Consiglio di Stato numero 05444/2019 pubblicata il 31 luglio 2019, che ha espresso parere favorevole all’operato dell’Amministrazione Comunale confermando la
piena legittimità della costituzione della società ABC. Da oggi l’Azienda è dunque pronta a dare piena attuazione al nuovo modello gestionale che consentirà di raggiungere gli obiettivi prefissati, offrendo alla cittadinanza un servizio più efficiente, efficace e sostenibile. Tale risultato è stato possibile grazie al lavoro costante e prezioso di tutta la struttura di ABC Latina alla quale va la mia gratitudine”.
«Un passo importante, frutto di una visione e di tanto lavoro – dice l’Assessore all’Ambiente, Dario Bellini –
che ci avvicina all’obiettivo di avere una percentuale di raccolta differenziata consona alla nostra vocazione ambientalista. L’avvio del servizio di raccolta differenziata ‘porta a porta’ è sempre un momento delicato per qualsiasi realtà, ma i cittadini di Latina sapranno dare il loro positivo contributo per lasciarsi velocemente alle spalle un metodo di raccolta inefficace e per certi versi diseducativo. L’Azienda speciale ha avviato da tempo un lavoro di programmazione per cui sono convinto si farà trovare pronta all’appuntamento. Ci sono stati tempi dedicati ad un impegnativo lavoro di preparazione, adesso siamo invece nella fase in cui quel che verrà fatto sarà visibile e produrrà, grazie al contributo di tutti, i risultati che la nostra città merita».
Soddisfatta anche l’Assessora alle Partecipate, Maria Paola Briganti: «Il momento in cui abbiamo raggiunto questo obiettivo è anche il momento in cui abbiamo superato tutte le contestazioni tecniche e giuridiche che in questi anni, a più riprese e in diversi contesti, si sono opposte affinché questo indirizzo politico potesse realizzarsi. Il percorso adesso è necessario condividerlo con i cittadini, i soli che, con la loro fattiva collaborazione, possono realizzare l’obiettivo di migliorare la qualità della loro stessa vita».
“Con l’occasione – dichiarano i componenti del CdA di ABC, Demetrio De Stefano, Linda Faiola e Angela Verrengia – vogliamo ringraziare l’Amministrazione Comunale di Latina, il Sindaco Damiano Coletta, il Vice indaco Maria Paola Briganti, l’Assessore all’Ambiente Dario Bellini e l’ex Assessore Roberto Lessio, l’Assessore al Bilancio Gianmarco Proietti e gli uffici del compianto Dott. Giuseppe Manzi per il lavoro svolto in stretta sinergia. Ringraziamo Cassa Depositi e Prestiti per la collaborazione e la fiducia mostrata nel raggiungimento di questo importante risultato”.
CRONACA
Sabaudia, scaduto il bando di gara per i chioschi. Intanto prosegue il braccio di ferro tra tre ex titolari e il Comune
SABAUDIA – A Sabaudia prosegue il braccio di ferro tra Comune e i titolari delle tre strutture balneari che lo scorso anno si erano visti revocare la concessione da parte dell’ente e che di recente hanno ottenuto la sospensiva di quella revoca da parte del Tar. Confidando di poter riaprire le rispettive attività durante la stagione balneare in corso, grazie proprio alla sospensiva, i tre imprenditori si sono nuovamente rivolti ai giudici amministrativi per lamentare l’inerzia da parte del Comune, ma stavolta hanno avuto torto. Il Tar ha infatti riconosciuto, con sentenza del 10 luglio, sufficienti le procedure avviate dal Comune, e comunicate ai tre ricorrenti, per dare applicazione alla sospensiva.
Insomma, resta tutto come prima: una decisione definitiva potrà essere presa solo nell’udienza di merito prevista per il 10 settembre.
Per il sindaco Alberto Mosca “il recente decreto del Giudice amministrativo, che ha respinto l’immotivata istanza dei tre titolari di chioschi, conferma, ove mai ce ne fosse bisogno, che l’azione amministrativa dell’Ente Locale è pienamente aderente alle norme e procedure, a differenza di quanto sostenuto in recente nota stampa della Minoranza ove si sostiene improvvidamente che l’Amministrazione ha scelto la via dell’arroganza e dello scontro frontale. Io e la mia Amministrazione continueremo ad operare nel pieno rispetto delle regole. La comunicazione di avvio del procedimento di riesame dei provvedimenti impugnati dimostra l’assenza di qualsiasi inerzia o volontà elusiva da parte nostra, nell’interesse dell’Amministrazione e degli operatori economici di settore”. Questa la dichiarazione del primo cittadino.
Intanto proprio ieri, 10 luglio, sono scaduti i termini per partecipare al nuovo bando per “l’affidamento della Concessione in gestione dei servizi connessi alla balneazione sulle spiagge libere con servizi con istallazione su piazzola di sosta, di chiosco per esercizio di somministrazione nel Comune di Sabaudia”, che riguarda in tutto nove piazzole.
CRONACA
Terracina, riapre il ristorante etnico chiuso dal Nas per carenze igieniche, denunciato un 40enne bengalese
TERRACINA – Ha riaperto il ristorante nonostante la recente chiusura da parte del NAS e viene denunciato. Il protagonista è un quarantenne di nazionalità bengalese titolare di un’attività etnica che si trova a Terracina. La scoperta, ieri sera, quando i carabinieri sono tornati sul posto dopo la segnalazione di un militare del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Latina che, mentre passeggiava in zona, ha notato il ristorante regolarmente aperto e con diversi clienti seduti ai tavoli. Una circostanza apparsa immediatamente anomala, poiché appena due giorni prima, l’ 8 luglio, lo stesso militare aveva svolto l’attività di controllo al termine della quale erano stati sequestrati circa 700 chilogrammi di alimenti e l’attività era stata chiusa per gravi carenze igienico sanitarie.
Ricevuta la segnalazione, la Centrale Operativa della Compagnia di Terracina ha disposto l’immediato intervento di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile che ha identificato gli avventori presenti e disposto l’immediata cessazione dell’attività di somministrazione.
Al termine degli accertamenti, il titolare è stato identificato e deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per aver violato un provvedimento legalmente emesso dall’Autorità, in violazione dell’articolo 650 del Codice Penale. Sono in corso gli ulteriori accertamenti finalizzati a verificare eventuali ulteriori profili di responsabilità connessi alla riapertura abusiva dell’esercizio commerciale.
CRONACA
Nuovo commissariato a Fondi, il Siulp: “Traguardo atteso, ma chiediamo potenziamento organici”
FONDI – La Segreteria Provinciale del SIULP di Latina esprime profonda soddisfazione per l’inaugurazione della nuova sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fondi: “Situato strategicamente nell’area del MOF, mette finalmente la parola fine a una lunghissima stagione di gravi disagi logistici legati alla vecchia e inadeguata struttura di Via Francesco Evangelista, che ha visto il SIULP per lunghi anni impegnato nel trovare una nuova e più confortevole sede”.
Per il SIULP, la tutela della salute, della sicurezza e della dignità lavorativa delle donne e degli uomini in divisa passa imprescindibilmente da ambienti di lavoro salubri, moderni e funzionali. I nuovi uffici rispondono pienamente a questi requisiti, offrendo ai colleghi standard operativi elevati e garantendo ai cittadini un servizio accogliente e dignitoso.
Tuttavia – dichiara in una nota il SIULP – una struttura d’eccellenza, da sola, non basta a blindare la sicurezza del comprensorio del sud pontino, area da sempre esposta a forti pressioni della criminalità e delle infiltrazioni nel tessuto economico/sociale.
“Accogliamo con grande favore questo traguardo infrastrutturale che attendevamo da anni” – dichiara Luigi Izzo, Segretario Generale Provinciale del SIULP Latina – “ma l’inaugurazione odierna deve essere un punto di partenza, non di arrivo. Le mura nuove e la tecnologia non bastano se manca il fattore umano. Vista la prossima immissione di nuovi agenti, chiediamo formalmente al Signor Ministro dell’interno Matteo Piantedosi e al Signor Capo della Polizia Prefetto Vittorio Pisani – Direttore generale della Pubblica Sicurezza un potenziamento degli organici. Una struttura così moderna ha un disperato bisogno del giusto numero di donne e uomini per poter esprimere al massimo le proprie potenzialità sul controllo del territorio”.
-
NOTIZIARI2 ore faGR Latina – 11 luglio 2026 ore 12
-
NOTIZIARI6 ore faGR Latina – 11 luglio 2026 ore 8
-
NOTIZIARI19 ore faGR Latina – 10 luglio 2026 ore 19
-
NOTIZIARI24 ore faGR Latina – 10 luglio 2026 ore 15
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 10 luglio 2026 ore 12
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 10 luglio 2026 ore 7
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 9 luglio 2026 ore 17
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 9 luglio 2026 ore 12







Germano Buonamano
6 Agosto 2020 at 13:40
Il sistema