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80° Sbarco di Anzio, doppia cerimonia ad Aprilia. Principi: “Tenere vivo il ricordo per trasmettere la cultura della pace”

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APRILIA – “Queste campagne portano ancora il segno degli scontri sanguinosi che ottanta anni fa stravolsero la quiete della nostra giovane città”. Il sindaco di Aprilia Lanfranco Principi  ha aperto così, dopo i saluti istituzionali, il suo discorso sui luoghi della memoria, in occasione dell’80° anniversario dallo Sbarco di Anzio e Nettuno, avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 Gennaio 1944.  Due le cerimonie organizzate dal Comune di Aprilia e che si sono svelte questa mattina: una al monumento “Il Graffio della vita” di Campo di Carne, l’altra al monumento di via dei Pontoni, dedicato al sottotenente dell’ottava divisione dei fucilieri del re Eric Fletcher Waters e ai soldati caduti sul territorio di Aprilia e rimasti senza sepoltura.

“Nella notte tra il 21 e il 22 Gennaio 1944 – ha ricordato Principi –  le truppe angloamericane coordinate dal generale Lucas sbarcano nel tratto costiero ricadente tra i comuni di Anzio e Nettuno, dando inizio all’operazione Shingle, che aveva lo scopo di distogliere le forze tedesche dalla linea Gustav, da Monte Cassino e di liberare Roma nel più breve tempo possibile. Il buio e il silenzio che accolsero i soldati alleati appena sbarcati, non lasciarono presagire i tragici eventi che si sarebbero consumati nei mesi a venire. L’avanzata verso la Capitale costò un inverno di sanguinose battaglie, durante le quali centinaia di soldati sacrificarono la vita per veder trionfare gli ideali di libertà e democrazia. La periferia di Aprilia fu teatro degli scontri più feroci. Tra le centinaia di giovani soldati che nelle nostre campagne esalarono l’ultimo respiro, il sottotenente britannico Eric Fletcher Waters, padre dello storico leader dei Pink Floyd.

All’evento, oltre alla Polizia Locale e ai gonfaloni dei comuni di Aprilia, Anzio, Nettuno e Lanuvio- inseriti nel circuito delle manifestazioni legate allo Sbarco di Anzio e Nettuno- erano presenti il vicesindaco del Comune di Lanuvio, la dottoressa Valeria Viglietti, il commissario prefettizio del Comune di Nettuno il dottor Antonio Reppucci, la dottoressa Sabina De Luca della segreteria della commissione straordinaria del Comune di Anzio, le associazioni combattentistiche e d’arma.

Presso il monumento il Graffio della Vita di Campo di Carne, alla presenza delle autorità civili e militari, dei giovani studenti della scuola Lanza di Campo di Carne, dei rappresentanti del centro anziani e del comitato di quartiere, dopo la deposizione della corona d’alloro e la lettura dell’omelia da parte del parroco Don Vincenzo Delia, il sindaco Principi nel suo breve discorso ha ricordato l’importanza di tenere viva la memoria, perché la storia possa agevolare la trasmissione della cultura della pace: “Roger Waters  – ha detto il primo cittadino – ha dedicato la vita alla ricerca di quel padre che non ha mai conosciuto e che ha tenuto in vita nei versi delle sue canzoni. La ricostruzione delle ultime ore di vita del sottotenente e dei suoi compagni dell’ottava divisione dei fucilieri del re, morti a seguito di un’imboscata nei pressi del fosso della Moletta in località Riserva Nuova, è stata possibile grazie alla caparbietà di Henry Shindler, che la nostra città ricorda con affetto e gratitudine per aver restituito una pagina inedita e di vitale importanza per la storia di Aprilia”.

“Il Graffio della vita” e il monumento di via dei Pontoni – ha concluso Principi –  rappresentano il segno tangibile di una memoria che abbiamo il dovere di preservare per saldare almeno in parte il nostro debito di riconoscenza. Lo dobbiamo a tutti quei soldati che sacrificarono la vita, per liberare il nostro territorio dalla dittatura nazifascista e per veder fiorire la libertà, la democrazia e la pace. Lo dobbiamo alle nuove generazioni, affinché dalla storia possano trarre insegnamento, far propria la cultura della pace e tramandarla come il bene più prezioso”.

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Digital Invictus, il premio dell’editoria digitale sportiva continua a riscuotere successo

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Prosegue con crescente partecipazione il premio letterario Digital Invictus, iniziativa dedicata all’editoria digitale sportiva promossa dal Comune di Latina. Il sesto appuntamento, svoltosi il 17 aprile presso l’impianto polivalente Luigi Verga, ha visto protagonista Mauro Grimaldi, consigliere delegato della Federcalcio Servizi, autore del libro “1982. Il terzo titolo mondiale”.

L’incontro ha coinvolto anche le squadre giovanili dello Sporting Latina 2019, dando vita a un confronto tra l’autore e i giovani partecipanti. Dal racconto del Mondiale vinto dall’Italia nel 1982 si è passati a riflessioni sull’attuale situazione della Nazionale, in un dialogo diretto con i ragazzi presenti. Particolare interesse hanno suscitato i cimeli esposti, tra cui le divise originali della Nazionale, un pallone autografato dai protagonisti di quella vittoria e una replica della Coppa del Mondo realizzata in stampa 3D.

Il progetto Digital Invictus, fortemente voluto dall’assessore allo Sport e alle politiche giovanili Andrea Chiarato, coinvolge direttamente gli studenti delle scuole medie del territorio, che compongono la giuria del premio. I prossimi incontri sono in programma il 5 maggio presso la scuola Natale Prampolini di Borgo Podgora e il 7 maggio al Centro Ginnastica Pontino. La finale, in cui sarà premiato il miglior ebook sportivo, si terrà l’11 giugno all’Imbarcadero di Villa Fogliano.

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Al Barcelona Beer Festival vince la birra pontina Ergo Brewery: oro alla Lambeth

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LATINA – Ergo Brewery, un birrificio con sede a Latina acquisito nel 2023 da Beer Italy Srl, si è messo in grande evidenza al Barcelona Beer Festival, il più importante punto d’incontro dell’Europa meridionale per appassionati e professionisti del settore. Con la sua birra Lambeth, il birrificio ha conquistato una prestigiosa medaglia d’oro, imponendosi tra centinaia di etichette provenienti da tutta Europa. “Un risultato che non rappresenta soltanto un traguardo, ma anche una dichiarazione di identità: qualità, ricerca e una visione internazionale capace di fondere tradizione e innovazione sotto l’egida dell’esperienza di Beer Italy Srl – dicono dall’azienda, spiegando che la Lambeth “è una birra lontana dalle mode passeggere, un omaggio alla cultura dei pub britannici: una birra di carattere ma dalla straordinaria bevibilità”.

Caratterizzata da un colore ambrato brillante e una schiuma sottile ma persistente, la Lambeth offre al naso un raffinato equilibrio tra le note biscottate e di caramello dei malti e i sentori terrosi e floreali dei luppoli nobili inglesi. In bocca, la struttura maltata sostiene un amaro deciso ma mai invadente, chiudendo con un finale secco che invita immediatamente al sorso successivo. È proprio questa pulizia esecutiva e il rispetto rigoroso dei parametri dello stile (equilibrio tra dolcezza del malto e amaro del luppolo) ad aver convinto i giudici internazionali a Barcellona.

La Lambeth nasce da un’idea chiara di Beer Italy Srl: portare lo spirito British oltre i confini geografici, reinterpretandolo con sensibilità contemporanea. A Barcellona, città simbolo di contaminazione culturale e creatività, questo dialogo tra stili ha trovato il palcoscenico ideale. Il pubblico e la giuria hanno premiato non solo il gusto, ma anche la coerenza filologica e la personalità del prodotto.

Il festival rappresenta molto più di una semplice competizione: è un laboratorio internazionale dove nascono tendenze e nuove visioni del mondo brassicolo. Ogni anno richiama migliaia di visitatori e operatori del settore. In questo contesto altamente competitivo, distinguersi significa entrare a pieno titolo tra le eccellenze europee.

“Ergo Brewery  – concludono dal birrificio con sede a Latina – è pronta a scrivere il prossimo capitolo della birra artigianale europea”.

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L’associazione In Ricordo di Daniele dona un’altra sedia a rotelle all’ospedale Goretti

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LATINA – l’Associazione In Ricordo di Daniele Odv ha donato un’altra sedia a rotelle all’ospedale di Latina. “Ancora una consegna utile per i malati del nostro nosocomio  – dice la presidente Antonietta Parisi,  mamma di Daniele -. Questa mattina abbiamo donato al Poliambulatorio Piastra C dell’Ospedale S. M. Goretti, una sedia a rotelle personalizzata richiesta dal Coordinatore Infermieristico. Siamo sempre più orgogliosi delle nostre tantissime donazioni e ringraziamo tutte le persone che ci sostengono”.

(In foto, la mamma di Daniele con: Giulio (Coordinatore Infermieristico); Emiliano Milani ( dirigente Infermieristico), Serena e Pisana, volontarie dell’associazione)

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