ATTUALITA'
Anche il Comune di Latina ha presentato ricorso al Tar contro il dimensionamento scolastico
LATINA – Anche il Comune di Latina ha presentato ricorso al Tar contro il dimensionamento scolastico che prevede l’accorpamento degli istituti comprensivi Don Milani di Latina e Vito Fabiano, con sede legale a Borgo Sabotino. La notizia è emersa questa mattina in commissione Trasparenza, nella seduta convocata dalla presidente Floriana Coletta per discutere delle criticità derivanti dalla fusione delle due scuole. Criticità denunciate anche dai sindacati di categoria e dalla Rete degli Studenti Medi, con tanti ragazzi che nei giorni scorsi hanno protestato davanti la sede della Regione Lazio. Alla seduta era presente l’assessora all’Istruzione, Francesca Tesone che ha spiegato come la delibera regionale del 23 dicembre n.1161 abbia colto di sorpresa il Comune di Latina che inizialmente non era menzionato nel Piano di Dimensionamento se non per la creazione di nuovi indirizzi. Tesone ha anche sottolineato come la Regione Lazio abbia agito in contrasto con le linee guida che prevedono che gli istituti non possano superare i 1200 alunni, mentre con l’accorpamento Don Milani-Vito Fabiano si arriva ad un istituto da 1500 (con probabile sede a Borgo Sabotino).
«Un ricorso necessario per cui vanno ringraziati l’avvocatura e il servizio Istruzione, ma comunque arrivato al fotofinish perché la politica non ha saputo prendere una posizione» è il commento delle forze di minoranza in consiglio comunale a margine della commissione. I consiglieri di Lbc, M5S, Pd e Per Latina 2032 lamentano che non ci sia stata alcuna azione preventiva: ” Nessun atto che avanzasse una proposta di dimensionamento, né passaggi nella commissione competente nonostante i numerosi appelli rivolti al presidente Coriddi. Tantomeno è stata convocata la Consulta della Scuola per un confronto con tutti gli attori coinvolti nel processo. L’assessore regionale Schiboni – aggiungono – ha parlato di provvedimento assunto di concerto con gli altri enti, ma è stato smentito dall’assessora comunale Tesone che, anche oggi, ha riferito che in nessuna riunione si è parlato di un ridimensionamento per il Comune di Latina. Uno o l’altra non dice il vero. Dallo stesso Schiboni, ex consigliere provinciale, ci saremmo aspettati un atteggiamento di tutela verso questo territorio».
«L’istituto Don Milani – ricordano i consiglieri – è un presidio importantissimo per i quartieri Q4 e Q5, ad oggi ancora carenti di servizi adeguati. Per effetto dell’accorpamento, perderà la propria autonomia scolastica, con la segreteria e la dirigenza che saranno trasferite entrambe a Borgo Sabotino. Ciò comporterà inevitabili disagi per le famiglie, costrette per qualsiasi istanza o pratica amministrativa a raggiungere una sede che si trova a chilometri di distanza».
Per il dimensionamento 2026/27 già si parla di un’altra possibile aggregazione a Latina, quella tra la scuola Giovanni Cena e l’istituto comprensivo di Borgo Faiti.
ATTUALITA'
Ater Latina, piano da oltre 4 milioni per recuperare più di 100 alloggi popolari
Più di cento case popolari oggi inutilizzate torneranno disponibili per le famiglie. È il risultato del nuovo piano avviato da Ater Latina, che accelera sul recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica in diversi comuni della provincia.
Si tratta di alloggi rimasti chiusi per anni, oggi fuori uso, che saranno riqualificati e rimessi nel circuito delle assegnazioni. L’intervento, dal valore complessivo superiore ai 4 milioni di euro, punta a restituire funzionalità a oltre 100 abitazioni e a rispondere in modo più concreto alla crescente domanda abitativa sul territorio. L’avvio dei cantieri è previsto per il prossimo mese di maggio.
Il programma non riguarda solo le singole unità abitative, ma prevede anche interventi sulle parti comuni degli edifici, con particolare attenzione alla sicurezza e all’adeguamento alle normative antincendio. L’obiettivo è migliorare la qualità complessiva degli immobili e garantire condizioni abitative più sicure e dignitose.
Nel quadro di questa strategia, Ater Latina punta a ridurre progressivamente il numero di alloggi non utilizzati, oggi superiore a 200, fino ad azzerarlo nel tempo, ampliando così l’offerta abitativa pubblica e rispondendo alle esigenze delle famiglie in graduatoria.
ATTUALITA'
Scippi alla stazione di Latina Scalo, la sindaca Celentano scrive al Ministro Piantedosi, Valletta al Sottosegretario Molteni
LATINA – Dopo gli ultimi episodi di cronaca, la sindaca di Latina, Matilde Celentano, ha inviato una lettera al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per richiamare l’attenzione sulla crescente emergenza sicurezza nell’area di Latina Scalo, in particolare nei pressi della stazione ferroviaria.
“Negli ultimi giorni – ha dichiarato la prima cittadina – si è registrata una preoccupante escalation di episodi criminosi, tra cui rapine e scippi ai danni di pendolari, studenti universitari e, in alcuni casi, anche minorenni. Si tratta di fatti che si inseriscono in un contesto già critico, segnato da eventi analoghi nei mesi scorsi e ha ricordato l’impegno per l’istituzione di un presidio della Polizia Ferroviaria presso la stazione di Latina Scalo, preso dal Ministro in occasione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del 13 giugno 2025, relativo all’.
“Alla luce del peggioramento del contesto – ha proseguito Celentano – ho ritenuto necessario scrivere al Ministro per avere un aggiornamento su quell’impegno, che l’amministrazione che rappresento aveva accolto con grande apprezzamento, confidando in un suo autorevole intervento per garantire e ripristinare adeguati livelli di sicurezza. La sicurezza dei cittadini e dei pendolari deve essere una priorità assoluta”.
Anche il consigliere comunale e capogruppo della Lega, Vincenzo Valletta in una nota ha sottolineato l’ ” escalation che sta alimentando un diffuso senso di insicurezza tra cittadini e pendolari” ipotizzando “la presenza di gruppi organizzati che agiscono con continuità lungo la tratta ferroviaria” e definendo il posto fisso della Polizia Ferroviaria all’interno della stazione come “una misura concreta e indispensabile per prevenire e contrastare fenomeni criminali sempre più frequenti.”
“Ho già avviato interlocuzioni con il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni — spiega Valletta — al fine di attivare tempestivamente la filiera istituzionale necessaria affinché questa richiesta possa tradursi in azioni rapide ed efficaci. È fondamentale che lo Stato dimostri una presenza chiara e autorevole sul territorio.”
ATTUALITA'
Fosse Ardeatine, Rocca ai giovani: “Credere nella forza della democrazia”
Oggi a Roma l’omaggio alle Fosse Ardeatine nell’82° dell’eccidio nazista. Con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le alte cariche dello Stato era presente il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca che ricorda il 24 marzo 1944 come “una delle pagine più dolorose della nostra storia che ha coinvolto persone di ogni età, professione, fede e condizione sociale”, rinnovando “nel nome dei martiri, l’impegno a costruire un’Italia fondata sul rispetto, sulla giustizia e sulla libertà”. Poi, rivolgendosi alle ragazze e ai ragazzi sottolinea: “La memoria non vi chiede di portare il peso del passato, ma di custodirne il significato. Vi chiede di essere cittadini consapevoli, capaci di riconoscere i segnali del disprezzo, della violenza, della negazione dell’altro. Vi chiede di credere nella forza della democrazia, nella pluralità delle idee, nel valore della libertà come bene comune”.
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