POLITICA
Il PD boccia il terzo bilancio Celentano e presenta 40 emendamenti
LATINA – Nella giornata di ieri si è tenuta la conferenza stampa di presentazione degli emendamenti che, in sede di bilancio previsionale, saranno presentati dal Partito Democratico di Latina. Sono 40 le proposte di integrazione da parte dei consiglieri Campagna e Majocchi. Molte di queste, tra l’altro, nate dagli incontri assembleari avuti all’interno della sede del partito e, come spiegato dal segretario comunale Marco Cepollaro, anche dal dialogo instaurato nelle comunità dei borghi intorno alla città. Inoltre, davvero forte la critica da parte del Partito Democratico nei confronti del terzo bilancio della giunta Celentano, così come esposto al microfono di Michele Bisceglia la capogruppo in consiglio comunale Valeria Campagna:
Dei 40 emendamenti risultano centrali il tema legato alla sicurezza, quello delle politiche sociali e culturali, così come il sostegno alle fasce più fragili che abitano il capoluogo pontino. Infatti, secondo i consiglieri PD, l’amministrazione Celentano sta facendo tanta fatica nel garantire quelli che dovrebbero essere i servizi essenziali. Inoltre, a contribuire alle difficoltà dell’ente comunale, anche i tagli dei finanziamenti statali da parte del governo Meloni, i quali stanno mettendo alle strette i comuni italiani. Tra gli emendamenti più sentiti quelli inerenti alla sicurezza cittadina, tema caldo a Latina negli ultimi mesi. Citandone alcuni: 80.000€ per interventi dell’illuminazione pubblica e la riqualificazione dell’arredo urbano nei punti critici dei quartieri Nicolosi ed Europa, al Parco Santa Rita, all’area Don Morosini e alle Case Arlecchino. Proposta presso quest’ultime anche una rassegna culturale estiva e un torneo di calcetto per le scuole primarie e secondarie di primo grado. Da sottolineare, poi, l’idea di tagliare parte del compenso al direttore generale del comune di Latina finanziando un potenziamento organico della Polizia Municipale dal valore di 100.000€. In sostegno alle vittime di violenza di genere, invece, 30.000 € come contributo al CAV Donna Lilith di Latina. Tanti, poi, gli interventi di rigenerazione e riqualificazione proposti per le scuole e per gli spazi pubblici nei borghi. Inoltre, sulla cultura, un emendamento di 20.000€ per la progettazione di una nuova biblioteca, così come il lancio di un nuovo concorso di progettazione per piazza San Benedetto. Leonardo Majocchi si è pero espresso negativamente sul dialogo che, in sede del consiglio sul bilancio di previsione che si terrà la prossima settimana, si avrà con la maggioranza e l’amministrazione:
Infine, critico sul bilancio 2026 anche il segretario comunale Marco Cepollaro. “Questo bilancio è una fotografia: da una parte un’amministrazione che lavora soltanto su ciò che possa produrre un risultato elettorale e dall’altra una città che è abbandonata, perché non c’è decoro e sicurezza. La buona amministrazione si muove invece su due binari: la corretta amministrazione del quotidiano, da affiancare però a una visione. Al momento non c’è né l’oggi e né il domani in questa città. Per questo il Partito Democratico è tornato ad ascoltare: sono nati due nuovi comitati, per i borghi nord e per Latina Scalo. Torniamo a fare una mappatura delle difficoltà, ascoltando e analizzando insieme a tutti i portatori di interessi, perché tutti sono meritevoli di essere ascoltati in quanto ci sono problemi che non si risolvono da troppo tempo. Gli emendamenti non sono un favore al Partito Democratico, ma alla città”.
POLITICA
Alessandro Onorato a Latina per presentare Progetto Civico Italia
LATINA – Giovedì 2 luglio dalle ore 18 alle 19.45 al Circolo Cittadino si terrà l’incontro pubblico di presentazione di “Progetto Civico Italia”. Sarà presente Alessandro Onorato, promotore del progetto e attuale Assessore allo Sport ed al Turismo del Comune di Roma che alcuni giorni fa ha tenuto a Roma la prima riunione nazionale del neonato movimento che si riconosce nell’area progressista e punta alle prossime elezioni politiche. A Latina Progetto Civico Italia ha registrato l’adesione del movimento Latina Bene Comune.
POLITICA
Simone Acquasanta nuovo segretario dei GD di Latina
LATINA – Il circolo dei Giovani Democratici di Latina si rinnova. In occasione del congresso comunale celebrato sabato 27 giugno presso la sede della federazione provinciale del Partito Democratico di viale Pierluigi Nervi è stato eletto il nuovo segretario, Simone Acquasanta (nella foto il settimo da sinistra). Al momento congressuale, che ha riscontrato una buona partecipazione da parte degli iscritti e delle iscritte della giovanile, hanno portato i loro saluti al segretario eletto Omar Sarubbo, segretario del PD provinciale, i membri del gruppo consiliare PD di Latina, Valeria Campagna e Leonardo Majocchi, poi Stefano Vanzini, segretario della federazione provinciale dei Giovani Democratici, Filippo Perticara dei GD regionali e Lorenzo Cervi, segretario del PD di Fondi e, per l’occasione, in rappresentanza del circolo GD della Piana. Infine, il congresso è stato impreziosito anche dai saluti e dai messaggi di incoraggiamento arrivati dalla Rete degli Studenti Medi, CGIL, ANPI e del Movimento Federalista Europeo.
Dopo i saluti istituzionali, il congresso è proseguito con la relazione della segretaria uscente, Carlotta Paladino, nella quale ha riassunto quanto accaduto e realizzato nel suo mandato, sottolineando quali dovrebbero essere le sfide della giovanile per il futuro. Successivamente, l’assemblea è passata alla votazione, eleggendo all’unanimità il nuovo segretario.
Simone Acquasanta, ventitré anni, è studente universitario presso il corso di “Scienze politiche e relazioni internazionali” di Roma Tre. Da ormai tre anni è iscritto al Partito Democratico e ai Giovani Democratici di Latina. Nel corso del tempo ha saputo distinguersi all’interno della giovanile per il suo impegno serio e costante, risultando ormai un elemento cardine e riconoscibile del circolo di Latina e della federazione GD provinciale, presso cui è stato anche membro dell’ultima segreteria. La sua candidatura è stata accompagnata da un lungo documento programmatico, intitolato “Partecipazione, presenza e comunità: le basi della nostra giovanile”.
Nel documento Acquasanta descrive l’attuale situazione di Latina con “diseguaglianze su più fronti e l’assenza da parte dell’amministrazione Celentano di una visione completa sulla città e, più nel particolare, sulle politiche giovanili, che si presentano frammentate e prive di un vero disegno organico”. Con il nuovo congresso i Giovani Democratici vogliono così rinnovare l’impegno nel contribuire a costruire una alternativa progressista credibile all’attuale governo della città. Tra le priorità politiche indicate nel documento si trovano i temi riguardanti il lavoro e la precarietà giovanile, con grande attenzione al fenomeno del caporalato. Centrali sono le tematiche inerenti al diritto allo studio, all’abitare e ai problemi legati alla mobilità. Importanti, poi, il rapporto tra città e università, la rigenerazione degli spazi urbani, il welfare culturale e il diritto allo sport. Infine, non mancano temi di carattere globale, che la giovanile vuole portare sul territorio in nome di una sensibilità valoriale molto sentita. Per questo i GD si ritroveranno ancora impegnati nella lotta al patriarcato e ad ogni forma di discriminazione e violenza di genere. Inoltre, come già dimostrato in passato dalla giovanile, grande attenzione sarà posta nei confronti dei temi internazionali, come la condanna allo Stato di Israele per il genocidio in corso contro il popolo palestinese e il sostegno all’Ucraina nella guerra contro la Russia.
Il neo segretario si è anche soffermato sul tipo di rapporto che la giovanile dovrebbe intraprendere con il Partito Democratico di Latina. “Vogliamo autonomia, ma allo stesso tempo un coordinamento stabile col partito fondato su basi precise: essere dentro le discussioni prima che le decisioni vengano prese e che le nostre proposte entrino nell’agenda del partito. Ci riserviamo, infine, anche l’opportunità di criticare e dissentire. Perché un’organizzazione giovanile sempre allineata con il partito adulto non è un alleato: è uno specchio. E di specchi questo partito non ha bisogno”, ha dichiarato.
POLITICA
Si insedia il nuovo Consiglio Provinciale, le linee di mandato del Presidente Carnevale
LATINA – Si è tenuta questa mattina (venerdì 26 giugno 2026, alle ore 10.00) nella Sala Cambellotti della Provincia di Latina la prima seduta del nuovo Consiglio Provinciale convocata dal Presidente, Federico Carnevale aperta dall’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte degli studenti dell’indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo “Alessandro Manzoni” di Latina. Protagonisti dell’esibizione sono stati Lorenzo Caperna al violino, Angelo Lii alla fisarmonica, Chris Sode al violoncello e Chiara Renzelli alla voce, accompagnati dalla Dirigente scolastica, professoressa Paola Liveroli.
Dopo la convalida dei neo-consiglieri provinciali, Carnevale ha illustrato le linee programmatiche di mandato.
“Immaginiamo una Provincia che sia innanzitutto la Casa dei Comuni – ha detto il Presidente – il luogo dove i Sindaci possano confrontarsi, condividere idee e costruire insieme soluzioni ai problemi del territorio. Una Provincia che svolga il ruolo di Cabina di Regia, capace di programmare, coordinare e dare una direzione strategica allo sviluppo. Una Provincia che sia Motore di sviluppo, aiutando i Comuni ad attrarre investimenti, risorse e opportunità. E infine una Provincia che sia Punto di connessione: tra istituzioni, tra territori e tra il nostro territorio e le opportunità offerte dalla Regione, dallo Stato e dall’Europa. Questa è la nostra idea di governo di area vasta: una Provincia che ascolta, coordina, programma e crea opportunità. Perché solo facendo squadra possiamo costruire un futuro più forte per tutto il territorio provinciale”.
Carnevale ha poi illustrato all’aula punto per punto il suo programma di governo per il territorio basato su “quattro direttrici strategiche che rappresentano la bussola dell’azione amministrativa per i prossimi anni”. La prima è la Provincia come Casa dei Comuni e Cabina di Regia Territoriale, la seconda è la Provincia delle Opportunità e della Programmazione; capace di pianificare lo sviluppo, attrarre risorse e trasformare i progetti in risultati concreti per cittadini e imprese. La terza è la Provincia delle Connessioni, dell’Accessibilità e della Resilienza Territoriale: perché infrastrutture, mobilità e sicurezza rappresentano le condizioni indispensabili per la crescita e la competitività del nostro territorio. Infine, la quarta direttrice è la Provincia delle Identità, della Cultura e della Sostenibilità, che valorizza il patrimonio storico, ambientale e paesaggistico come leva di sviluppo e di qualità della vita.
Ascoltare, coordinare, programmare e creare opportunità per l’intero territorio, gli obiettivi indicati dal Presidente che ha concluso: “L’impegno che assumiamo davanti a questo Consiglio Provinciale e davanti all’intera comunità provinciale è lavorare con responsabilità, con spirito di servizio e con una visione condivisa del futuro. Perché una Provincia più forte significa, prima di tutto, un territorio più forte”.
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