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ECONOMIA

Sambucci: “Plasmon, saluto il nuovo acquirente italiano. Preservare l’eccellenza industriale di Latina”

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LATINA – Il ritorno della Plasmon in mani italiane viene accolto con favore anche dall’on.Vittorio Sambucci, Presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio che ha dichiarato:  “Il ritorno della Plasmon in mani italiane è una notizia che ci riempie di gioia e ottimismo. Intendo rivolgere un saluto all’acquirente, NewPrinces dell’imprenditore Angelo Mastrolia. In particolare, con questa operazione viene acquisito lo storico stabilimento Plasmon di Latina, dove sono impiegate circa 300 persone e produce ogni anno circa 1,8 miliardi di biscotti per il mercato italiano del noto marchio di biscotti. Il prezzo di acquisto finale dell’operazione pari a 124,3 milioni di euro, interamente corrisposti in contanti, testimonia la grande liquidità e solidità di un gruppo molto importante. Le previsioni di crescita dei ricavi di Plasmon (circa il 3% nei prossimi anni), ci rassicurano sul fatto che lo stabilimento di Latina continuerà a mantenere un ruolo strategico nella produzione. L’ingresso di Plasmon nel portafoglio di NewPrinces rappresenta quindi non solo un’acquisizione strategica, ma anche il ritorno sotto controllo italiano di un simbolo dell’eccellenza nazionale. L’operazione consentirà inoltre di accelerare il processo di internazionalizzazione di Plasmon, facendo leva sulla presenza commerciale del Gruppo in oltre 60 Paesi e sulla sua rete distributiva nei principali mercati europei. Da parte mia, in qualità di presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio c’è la massima disponibilità a fornire tutto il supporto politico ed istituzionale per progetti che hanno come obiettivo il potenziamento industriale del territorio. È fondamentale preservare i livelli occupazionali e il valore strategico dello stabilimento di Latina, che da anni rappresenta un punto di riferimento per la produzione alimentare in Italia”.

 

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APPUNTAMENTI

Confagricoltura Latina a Vinitaly 2026 con 14 cantine e prodotti tipici di dieci aziende del territorio

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LATINA – Confagricoltura Latina sarà protagonista anche quest’anno a Vinitaly 2026, il principale salone internazionale dedicato al vino in programma a Verona, con un calendario di iniziative presso lo stand di Confagricoltura nazionale (Hall Area D 4.2), con 14 cantine associate protagoniste e degustazioni arricchite da prodotti tipici del territorio presentati da 10 aziende associate. La partecipazione si inserisce nel percorso di celebrazioni per i 70 anni di Confagricoltura Latina e rappresenta un’occasione per raccontare, attraverso il vino, il valore produttivo, culturale e identitario della provincia di Latina.

Gli eventi prenderanno il via domenica 12 aprile alle ore 12.00 con il talk “Vini, territorio e identità. Settant’anni di Confagricoltura Latina”, dedicato al rapporto tra viticoltura, paesaggio e comunità. Dopo i saluti istituzionali del presidente Luigi Niccolini, interverranno il direttore Mauro D’Arcangeli e i rappresentanti delle cantine Carpineti, Casale del Giglio, Cincinnato e Villa Gianna, con la moderazione di Fabrizio Giona e una degustazione guidata da Umberto Trombelli, migliore sommelier Ais del Lazio 2024. Nel pomeriggio, alle ore 15.00 presso la Galleria delle Regioni, si terrà la masterclass “Essenze della terra. Specialità dell’Agro Pontino” durante la quale il sommelier Umberto Trombelli racconterà le bollicine e i vini speciali dell’Agro Pontino.

Gli appuntamenti proseguiranno lunedì 13 aprile alle ore 11.30 con il talk “Vino, clima e innovazione: la sfida sostenibile delle cantine pontine”, che vedrà gli interventi dei rappresentanti delle cantine Casale del Giglio, Giorgio Pecora Vini, La Petricia, Pietra Pinta e Villa Gianna, con la moderazione di Umberto Trombelli. A chiudere il calendario delle iniziative organizzate da Confagricoltura Latina, lunedì 13 aprile alle ore 16.00, sarà la masterclass “Tre terre, una rotta. Il racconto dei territori attraverso il vino”, che metterà a confronto le esperienze di Campania, Lazio e Friuli Venezia Giulia.

“La partecipazione a Vinitaly – afferma il presidente di Confagricoltura Latina, Luigi Niccolini – rappresenta per la nostra organizzazione un appuntamento ormai consolidato, un momento importante di presenza e confronto in uno dei principali contesti del settore a livello nazionale e internazionale. Quest’anno, però, assume un significato ancora più rilevante perché si inserisce nel percorso dei settant’anni di Confagricoltura Latina, avviato a Fruit Logistica di Berlino e sviluppato attraverso una serie di iniziative che vogliono raccontare il ruolo dell’agricoltura nel nostro territorio. La scelta dei temi e della modalità con cui siamo presenti a Vinitaly va proprio in questa direzione: non solo promozione, ma un racconto consapevole che mette al centro le imprese, il valore del territorio, l’innovazione e la capacità del sistema agricolo pontino di stare nei mercati e nei processi di cambiamento. Il comparto vitivinicolo, in questo quadro, rappresenta una componente strategica, capace di esprimere qualità, identità e prospettiva”.

“Con gli eventi a Vinitaly – aggiunge il direttore di Confagricoltura Latina, Mauro D’Arcangeli – abbiamo costruito un percorso concreto che mette in relazione le aziende, valorizza le produzioni e crea occasioni di confronto diretto con operatori e mercato. I momenti di degustazione e gli incontri con le cantine sono strumenti operativi per presentare in modo organizzato il lavoro delle imprese e rafforzarne la presenza in un contesto altamente competitivo. In questo senso, il percorso dei settant’anni dell’associazione rappresenta anche l’occasione per dare continuità e maggiore forza a questa attività, mettendo a sistema esperienze, relazioni e progettualità”.

Saranno 14 le cantine associate coinvolte negli eventi organizzati da Confagricoltura Latina: Carpineti, Casale del Giglio, Cincinnato, Villa Gianna, Donato Giangirolami, Pietra Pinta, Tenute Filippi, I Lori, Donne del Vico, La Petricia, Giorgio Pecora Vini, Podere I Caratelli, M di Trama, Monti Cecubi. Spazio, inoltre, ai prodotti tipici che verranno presentati durante le degustazioni da 10 aziende associate a Confagricoltura Latina: Caseificio Macchiusi, Marasca, Asbuc, Nonno Nicola, Di Meo Remo, Diamante Verde, Agresti, Nardi Organic Food, Carlo Subiaco, Lucarelli Alferino.

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ECONOMIA

Eletta la nuova giunta della Camera di Commercio Frosinone -Latina

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LATINA – Il Consiglio della Camera di Commercio Frosinone Latina ha eletto a scrutinio segreto la nuova Giunta che accompagnerà l’Ente camerale nei prossimi cinque anni di governance del Presidente Giovanni Acampora, rieletto per acclamazione nelle scorse settimane. Fanno parte della nuova Giunta: Guido D’Amico, Salvatore Di Cecca, Loreto Pantano, Cosimo Peduto, Daniele Pili, Giovanni Turriziani, Tiziana Vona.
Con l’elezione della Giunta si è così completata la procedura di costituzione degli organi della Camera di Commercio, che resteranno in carica per il quinquennio 2026-2031.
A margine dell’elezione, il Presidente Acampora ha dichiarato: “Con l’elezione della Giunta chiudiamo un passaggio fondamentale per garantire continuità all’azione avviata oltre cinque anni fa dalla nuova governance. Oggi prende ufficialmente il via il lavoro di una squadra altamente qualificata e rappresentativa di tutte le anime dei settori produttivi, costruita nella più ampia condivisione con il sistema associativo. Ci metteremo subito al lavoro, consapevoli dell’eccezionalità del momento storico che impone scelte rapide ed incisive per contribuire alla costruzione di una nuova fase di sviluppo”, parlando di “un modello dello di governance inclusivo, innovativo e partecipativo”.

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Commercio di vicinato, il tavolo di Confesercenti Latina. Gloria: “Ogni negozio che chiude è una luce in meno sulla città”

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LATINA – Tra il 2012 e il  2024 nel Comune di Latina si è registrata una diminuzione di circa -5,8% di negozi, pari a 116 attività di vicinato perse nel centro storico, e -40 attività nel resto della città. Lo dicono i dati diffusi questa mattina da Confesercenti nel corso di un tavolo tematico dal titolo “Commercio a Latina tra sviluppo e presidio sociale”. Una analisi giornalistica de “Il Messaggero” di pochi giorni fa, aveva contato ben 50 negozi sfitti, in questo momento storico, nel solo centro di Latina.

Al tavolo erano presenti la sindaca Matilde Celentano, il Presidente della Commissione Attività Produttive della Regione Lazio On. Vittorio Sambucci, l’Assessore alle attività produttive del Comune Antonio Cosentino, la Presidente della Commissione Attività Produttive Simona Mulè. “E’ un momento di confronto finalizzato ad affrontare i problemi delle nostre attività commerciali”, spiega la Presidente provinciale Confesercenti Susanna Gloria Mancinelli che con il direttore Ivan Simeone ha illustrato il dossier: numeri, ma anche sollecitazioni dalle quali possano arrivare risposte alle imprese commerciali di Latina in sofferenza.

Ogni negozio che chiude è una luce in meno sulla città. Occorre ripartire da una riorganizzazione complessiva”, ha detto la Presidente Gloria.

Tra le misure accolte con favore, quella delle Reti d’Impresa della Regione Lazio, illustrata dall’onorevole Sambucci. Partirà a breve con l’obiettivo di fare da booster proprio alle piccole attività che sapranno muoversi in sinergia attiva.

LA CRISI DI ABBIGLIAMENTO E LIBRERIE –  Nel Comune di Latina nel periodo al 31.12.2025 (Osserfare – CCIAA) – complessivamente si registrano circa 3.842 attività commerciali di cui 2.016 al dettaglio e 1.269 all’ingrosso e 557 settore autoveicoli. Complessivamente le realtà commerciali che segnano una criticità, riguardano principalmente il settore dell’abbigliamento (target medio alto), piccoli negozi specializzati in ambito tecnologico, librerie.
AFFITTI TROPPO CARI – Uno dei problemi rilevati (analisi Confesercenti su dati Tecnocasa) è il costo degli affitti commerciali all’interno dell’Isola pedonale, rispetto alle vie limitrofe del centro cittadino. Bene le attività della ristorazione e somministrazione anche se vengono penalizzate non poco da tasse locali quali la TARI e le occupazioni di suolo pubblico.

LE PROPOSTE – Al primo punto delle proposte di azione dell’associazione di categoria, il piano del commercio; l’avvio poi di un “tavolo permanente” con le Associazioni di Categoria, l’avvio di una politica di insediamento dei “Grandi Marchi”, anche con agevolazioni di tributi locali e facilitazioni burocratiche, destinando aree e/o vie del centro ad aree del fashion; la promozione turistica con una Cabina di Regia Unica, una politica di sostegno per le nuove attività commerciali avviate da giovani imprenditori e per l’Isola pedonale, esonero dell’occupazione suolo pubblico per manifestazioni di diretta promozione dell’attività davanti al proprio negozio, il microcredito.

Sul Piano comunale del Commercio fiducioso l’assessore Cosentino: “Occasioni come questa servono a trovare punti di congiunzione”

 

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