Gramellini incontra Sabaudia
“Il mio sogno è vivere qui”

massimo gramelliniSABAUDIA – “Il mio sogno è trasferirmi da Torino a Sabaudia e scrivere libri. Nessuno può vantare un territorio tanto bello, dove c’è un promontorio pazzesco, c’è il mare, il lago e la duna, un posto meraviglioso e unico che però i suoi cittadini promuovono poco”.  Così Massimo Gramellini, intervistato da Giacomo Crosa ieri sera a Sabaudia in occasione dell’appuntamento conclusivo della rassegna il Parco e La Commedia.

Nella cavea del parco nazionale del Circeo ha fatto gli onori di casa il presidente dell’Ente Gaetano Benedetto, vero fan di Gramellini: “Ha la capacità di dire quello che pensi confezionando la frase perfetta. Dobbiamo tenerci stretti personaggi come lui che vengono qui a fare  le vacanze, perché possono dare un grande contributo alla crescita del territorio”.

La serata è stata un viaggio nella “Magia del buongiorno”, ultima fatica dello scrittore granata, che ha letto al pubblico, accompagnato dal pianoforte, alcuni dei corsivi più apprezzati scritti su La Stampa (quotidiano di cui è vicedirettore) e raccolti nel nuovo libro (c’era un giovane toscano che ogni giorno mi inviava un sms per commentare il mio Buongiorno,  oggi è il premier Matteo Renzi), ma  ha anche parlato di sé e dell’Italia con la consueta lucidità: “Lo stadio è la metafora più straordinaria che oggi abbiamo a disposizione per capire come è cambiata  la società italiana. Curve piene, tribune piene di gente ricca che spesso entra gratis, e i distinti vuoti, che sono il settore del ceto medio. Io cancellerei il tifo organizzato degli ultras, eliminerei la responsabilità oggettiva delle società, che le costringe a subire ricatti,  e restituirei lo stadio alle famiglie che oggi non ci vanno più”.

Sul lavoro ai giovani: “Se qui un ragazzo che si chiama Marco Zucchenberghi andasse in banca a dire che vuole aprire un sito dove le persone si possono incontrare e chiamarlo faccia da libro, non gli darebbero nemmeno ascolto. Se io oggi potessi decidere come destinare le tante tasse pagate per “Fai bei sogni” – ha detto ancora Gramellini – le metterei a disposizione dei giovani che hanno idee e che , se si presentano in banca e non sono figli di qualcuno che conta, non possono avere un prestito”.

Pubblico attento ed entusiasta. Seduto in prima fila il mitico portiere e poi allenatore Dino Zoff che quando è stato il momento delle foto finali  ha conteso la scena al protagonista della serata.zoff lunga

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