LATINA – Ha scelto il punto di vista del bullo per raccontare le parole ostili in rete. Così Giada Tora, studentessa della 2° EU del Liceo Psicopedagogico Manzoni di Latina, ha vinto il primo premio della sezione narrativa per la scuola secondaria di secondo grado nel concorso Storie per Parole Ostili promosso dall’Istituto di Studi Superiori G.Toniolo di Milano, sul tema dell’uso delle parole ostili in rete, dell’ostilità in genere e delle sue possibili risoluzioni.
La scuola diretta dalla professoressa Paola Di Veroli ha lavorato durante l’anno per favorire un uso attento e consapevole della comunicazione in rete a partire dall’adozione del Manifesto della comunicazione non ostile, usato come strumento didattico affrontare i temi dell’uso distorto della Rete e dell’educazione digitale.
La giuria ha scelto di premiare Giada Tora per l’originalità del suo elaborato in forma di lettera scritta da un punto di vista alternativo rispetto al solito, cioè quello del bullo. Ecco la motivazione scelta dalla giuria per premiare il lavoro di Giada: “Cosa spinge una ragazzina amata e popolare a diventare un bullo? Il racconto di Giada, scorrevole nella lettura ed originale nei contenuti, dimostra la naturale capacità dell’autrice nello scendere in profondità, volendo mettere in luce un punto di vista diverso, che normalmente viene ignorato o sottovalutato: quello dei “carnefici”. Spesso hanno lo stesso bisogno d’aiuto di chi è vittima di parole ostili e discorsi d’odio.”
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