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Un mare di meduse. Sono sempre di più, ecco cosa fare se si viene toccati

Con Adriano Madonna alla scoperta delle creature del nostro mare

LATINA – Il polmone di mare è quella più comune, la classica medusa che siamo abituati a vedere a pochi metri dalle spiagge pontine o in mare aperto o magari spiaggiata sulla riva, con quel bordo viola alla base del cappello. A volte se ne incontrano così tante che fare il bagno diventa un’impresa. Non è solo un’impressione, sono davvero in aumento e la “flotta” locale si sta arricchendo di specie che arrivano da fuori. Una per tutte: la pericolosa cubomedusa, che Adriano Madonna ha incontrato e fotografato di notte nel mare di Sperlonga.

Cosa fare, allora, se si viene toccati da una medusa? “Di solito si sbaglia completamente procedura, e ci si lava con l’acqua dolce –  dice Madonna – E invece…”.

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(le foto pubblicate sono gentilmente concesse da Adriano Madonna che ne detiene i diritti)

1 Commento

1 Commento

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    Germano Buonamano Mancaniello

    23 luglio 2018 alle 13:26

    Se si viene toccati da una medusa specie se poi alla deriva viene scambiata per la solita busta di plastica e per puro caso vai per allontanarla sta pur sicuro che ci puoi restare in mare e perennemente è successo a me medesimo correva l’anno 1993, scambiai una medusa grande quanto una busta di plastica ho visto gli apostoli venire da Ponza con i piedi nudi transitare sull acqua tanto è che non pensavo minimamente cosa mi accadde in quel frangente so solo che sulla spiaggia ci sono giunto per miracolo ma li stramazzai in terra svenuto e con attacchi epilettici giunto da un chiosco un salvatore e benché proprietario del primo chiosco nei pressi del tratto di Rio Martino accorse in aiuto, massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca salvato in exstremis. Grazie a quel l’Angelo di nome Maurizio.

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