destini diversi

Accorpamento, la Regione dice “no” a quello tra Classico e Vittorio Veneto di Latina

La Provincia invitata a valutare l'unione del solo Itc con Galilei-Sani o Mattei-Einaudi

LATINA – “Ci sono criticità pregiudiziali all’accoglimento della proposta della Provincia” di accorpare il Liceo Classico Dante Alighieri con il Vittorio Veneto-Salvemini. Lo scrivono con lettera diretta alla Provincia di Latina, la dirigente area programmazione dell’offerta d’istruzione e Diritto allo Studio, Agnese D’Alessio, e la direttrice della Direzione regionale Formazione e Scuola della Regione Lazio, Elisabetta Longo, in risposta al piano di dimensionamento scolastico presentato dall’ente di Via Costa nei giorni scorsi, dopo l’approvazione a maggioranza da parte del Consiglio provinciale.

Le due dirigenti invitano la Provincia a “verificare la possibilità di un diverso accorpamento del Vittorio Veneto”.  “L’accorpamento è contrario  – scrivono – alle linee guida regionali in quando creerebbe un istituto di studi superiori con indirizzi fortemente disomogenei”. Inoltre, sottolineano le due dirigenti,  non sono stati acquisiti i pareri degli organi collegiali delle due scuole.

A questo punto, le strade dei due istituti sembrerebbero segnate da destini diversi: mentre l’autonomia del Liceo Classico è assicurata, non così per il Vittorio Veneto. La Regione Lazio invita infatti la Provincia a valutare l’unione dello storico Istituto tecnico commerciale con l’Einaudi-Mattei o con il Galilei-Sani.

Nei giorni scorsi, dopo aver accolto le istanze degli studenti e dei docenti, di genitori e cittadini che non si riconoscevano nella proposta di accorpamento contro la quale sono state raccolte oltre 6500 firme tra cui quelle di ex studenti eccellenti, il sindaco di Latina Damiano Coletta e l’assessore alla scuola Gianmarco Proietti avevano scritto alla Regione Lazio per chiedere di fermare il provvedimento. “Sono soddisfatto del fatto che la Regione abbia considerato le questioni poste dalle due scuole e dalla città, espresse anche da noi: il dimensionamento è una questione così delicata che necessità di luoghi di ascolto e di elaborazione condivisa – è il commento a caldo di Proietti – Le motivazioni della Regione sono condivise dall’Amministrazione comunale in quanto il dimensionamento scolastico, a volte amaramente necessario, è un’operazione complessa e riguarda la struttura culturale della città e dunque il suo futuro, per cui non può essere affrontato senza la necessaria condivisione e il motivato ascolto degli studenti, dei genitori e di tutto il personale docente e non docente. È altresì importante evidenziare – prosegue l’assessore Proietti – come il Liceo Classico sia una risorsa unica per l’Europa, garantito dalle linee guida regionali: non possiamo affrontare le politiche scolastiche come una mera operazione numerica di divisione e sottrazione, occorre trovare luoghi di elaborazione condivisa che diano senso alla memoria di una città e la lancino con ragionevolezza nel futuro. Il Vittorio Veneto-G. Salvemini, rappresentando una storia affascinante di formazione e cultura della città, necessita di una ricollocazione che possa esaltarne la storia offrendo ulteriori opportunità di formazione nella città”.

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