l'anniversario e le prospettive

Incontro al Rotary Latina sulla Luna: “Una donna la prossima a sbarcare sul satellite”

Il fisico Enrico Flamini ha spiegato il nuovo interesse dopo 50 anni dalla conquista

LATINA – Sarà una donna la prossima astronauta a mettere piede sulla Luna. Lo ha detto il fisico Enrico Flamini, nel corso di un incontro organizzato dal Rotary Club di Latina, presieduto da Alessandro Saieva in occasione dei 50 anni dall’allunaggio.

Flamini,  laureato in Fisica presso l’Università di Roma “La Sapienza” con una tesi sperimentale sull’analisi di campioni di materiale lunare,  e Chief Scientist dell’Agenzia spaziale Italiana, ha ricevuto fra le altre onorificenze la Medaglia d’oro della NASA per “ Exceptional Public Service” e nel 2016 è stato insignito Officier de l’Ordre du Merit della Repubblica Francese. La IAU ha dato il suo nome all’asteroide 18099-Flamini.

«L’interesse per un nuovo sbarco dell’uomo sulla Luna si è riacceso – ha anticipato lo scienziato italiano ai rotariani – e questa volta a mettere per prima il piede sul satellite sarà probabilmente una donna». Se cinquant’anni fa fu la guerra fredda tra Stati Uniti e Russia a fare da propulsore all’immenso sforzo economico e scientifico che portò l’uomo sulla Luna, oggi a riaccendere i riflettori sulle nuove missioni lunari è la competizione commerciale, e non solo, con la Cina che sulla Luna. «Va ricordato che il nostro satellite è ricco di terre rare, elementi che seppure in quantità microscopica, sono presenti in tutti i devices dell’attuale tecnologica – ha speigato Flamini – un interesse che porterà alla realizzazione di basi sulla Luna, la cui costruzione riporterà l’uomo  alle sue origini. Gli avamposti terrestri sulla Luna, per vari motivi tra cui la principale è la schermatura dalla radiazioni, saranno realizzate infatti all’interno delle immense caverne di cui è ricca la superficie lunare».  Ma il futuro prossimo della ricerca spaziale va oltre. L’attuale stazione spaziale, è ormai prossima ad esaurire il suo compito: «Ne sarà realizzata una nuova versione, orbitante intorno al satellite, che sarà il punto di partenza per le missioni verso Marte».

«Una prospettiva – ha concluso lo scienziato ospite del Rotary Club di Latina – che oggi possiamo realizzare grazie a  chi 50 anni fa ha avuto la visione, la forza e il coraggio per arrivare sulla Luna, affrontando missioni ad altissimo rischio.  Uomini che meritano la definizione di eroi del nostro tempo».

 

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