CRONACA
Latina, saranno abbattuti gli olmi di Via Volturno e altri pini in Viale Mazzini
LATINA – Una nuova allerta meteo valida da stamattina (martedì 19 novembre) e per le prossime 18-24 ore è stata annunciata dalla protezione civile della Regione Lazio. E dopo i danni di questi giorni a Latina si procede con una nuova ricognizione degli alberi considerati più pericolosi.
In Viale Mazzini il crollo di una pianta nella notte tra sabato e domenica ha spinto il Comune a disporre l’abbattimento di altri due alberi uno dei quali piegato verso l’edificio che ospita il Liceo Classico. La strada che porta al Tribunale, è molto trafficata e ne va della sicurezza degli studenti delle due scuole superiori che vi si affacciano, oltre che degli automobilisti. Gli interventi in parte già eseguiti si concluderanno oggi (tempo permettendo).
Anche in Via Volturno dopo il crollo di un albero su un’auto ferma al semaforo con la circonvallazione venerdì pomeriggio, gli olmi presenti sul tratto sono stati tutti controllati. Uno è stato abbattuto nella stessa giornata di sabato, ma lo stesso destino toccherà agli altri di cui è stato disposto l’abbattimento nei prossimi giorni. Dalle verifiche è infatti emerso che le piante sono malate e all’interno i tronchi sono vuoti.
CRONACA
Operaio di Cisterna morto, perizia sul braccio meccanico. Borgo Flora piange Daniele Bellisari
CISTERNA – Sono stati sequestrati il cantiere e il mezzo meccanico su cui si trovava Daniele Bellisari l’operaio 46enne di Cisterna, morto ieri a Ostia mentre lavorava alla ristrutturazione della facciata di una palazzina in via Forni. Secondo la prima ricostruzione effettuata dai carabinieri anche attraverso testimonianze e un primo esame della scena, il braccio idraulico che sorreggeva il cestello su cui la vittima si trovava ha ceduto improvvisamente causando anche l’apertura della ringhiera del cestello. Per Bellisari, che ha fatto un volo di cinque metri, non c’è stato nulla da fare. Miracolosamente illeso l’altro operaio che si è aggrappato a una ringhiera ed è stato aiutato da alcuni condomini, l’uomo è stato portato in ospedale in stato di shock. Entrambi – sempre secondo i primi accertamenti – non indossavano i dispositivi di protezione, caschetti e imbracature. La Fillea Cgil di Roma e Lazio chiede che le indagini chiariscano, il cantiere – secondo il sindacato non presentava le condizioni di sicurezza necessarie e andrebbero eseguiti controlli più stretti anche sullo stato dei mezzi meccanici utilizzati dalle imprese. Gli accertamenti proseguono e sarà la Procura di Roma a dettare le tappe.
A Borgo Flora, dove l’uomo viveva, invece resta lo sconcerto e il dolore, per la giovane famiglia che Bellisari lascia.
Il sindaco di Cisterna Valentino Mantini esprime profondo cordoglio: “Un’altra esistenza spezzata che tocca profondamente l’intera comunità di Cisterna oltre che familiari e amici. Siamo vicini alla famiglia e ai colleghi in questo momento di dolore” sono le parole del primo cittadino.
Sui social anche il ricordo di Sergio Zonzin, presidente della Fitness Montello di cui Bellisari che era un grande sportivo, faceva parte: “Ieri ho perso un ragazzo della mia squadra. Un amico. Un incidente sul lavoro si è portato via Daniele troppo presto. Questo era il suo sorriso, sempre. Ed è così che voglio ricordarlo. Fai buon viaggio Daniele, ci mancherai. Un abbraccio alla sua famiglia”.
CRONACA
Morte di Daniele Bellisari, il cordoglio del sindaco Mantini
CISTERNA – Il sindaco di Cisterna Valentino Mantini esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Daniele Bellisari, vittima di un incidente sul lavoro ad Ostia dove era impegnato nelle rifiniture esterne di una palazzina.
“A nome mio e dell’intera amministrazione comunale – sottolinea il sindaco – desidero esprimere le più sentite condoglianze alla moglie, ai figli e a tutti i familiari, colpiti da questo gravissimo lutto. La perdita di una vita sul luogo di lavoro è una tragedia, un’altra esistenza spezzata che tocca profondamente l’intera comunità di Cisterna oltre che familiari e amici. Siamo vicini alla famiglia e ai colleghi in questo momento di dolore”.
CRONACA
Operaio di Cisterna morto sul lavoro, Diego Piccoli (Fillea Cgil Roma e Lazio): “Cantiere gravemente carente”
LATINA – Il cantiere in cui ha perso la vita sul lavoro Daniele Bellisario, l’operaio 46enne di Cisterna, “era carente delle condizioni di sicurezza”. E’ quanto dichiara in una nota la Fillea Cgil di Roma e Lazio che ieri con i suoi rappresentanti si è recata sul posto, a Ostia.
“Quello che abbiamo visto è inaccettabile. La sicurezza continua a mancare e nei cantieri si continua a morire”, dichiara Diego Piccoli, segretario generale del sindacato chiedendo agli inquirenti di verificare tutto. “Da anni la Fillea chiede che i controlli non si limitino ai dispositivi di protezione individuale indossati dagli operai, ma riguardino anche macchine, gru, cestelli elevatori e ogni mezzo utilizzato. Un’imbracatura non basta se il macchinario che sostiene il lavoratore non è sicuro, verificato e sottoposto a manutenzione”.
Dai primi accertamenti Bellisario e il suo collega lavoravano alla facciata di un palazzo su un cestello meccanico che ha ceduto di schianto facendo precipitare l’operaio di Cisterna da un’altezza di cinque metri. Il suo collega invece si è miracolosamente salvato aggrappandosi alla ringhiera di un balcone. Entrambi – sempre secondo i primi accertamenti – non indossavano i dispositivi di protezione, imbragatura e caschetti.
Mentre Carabinieri e Spresal stanno accertando dinamica e cause dell’incidente, la Fillea spiega di aver trovato un cantiere privato, allestito presso un palazzo anch’esso di proprietà privata, con lavori affidati in subappalto. Dal sopralluogo effettuato dai rappresentanti sindacali è emerso un quadro che fa pensare ad alcune carenze importanti: il cantiere sarebbe risultato privo degli accorgimenti necessari a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.
“Quello che abbiamo visto è inaccettabile. La sicurezza continua a mancare e nei cantieri si continua a morire”, dichiara Diego Piccoli, segretario generale della Fillea CGIL di Roma e Lazio. “Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e tutta la nostra vicinanza alla famiglia della vittima e ai suoi compagni di lavoro. Le cause precise saranno stabilite dalle indagini, ma una cosa è già evidente: Da quanto abbiamo potuto constatare – almeno a prima vista – il cantiere era gravemente carente, ma per ora non abbiamo certezze e chiediamo agli inquirenti di verificare tutto”, prosegue Piccoli.
“La manutenzione costa poco, pochissimo rispetto al valore di una vita. Chiediamo che sia fatta piena luce, che vengano accertate tutte le responsabilità e che siano intensificati controlli e verifiche nei cantieri. Mettere in sicurezza il lavoro significa proteggere le persone, ma anche controllare i mezzi sui quali sono costrette a lavorare. Non possiamo continuare a intervenire dopo le tragedie: il lavoro non può continuare a uccidere”, conclude Piccoli.
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peter rei
19 Novembre 2019 at 11:38
sempre dopo…sperando che qualche ambientalista non rompa le scatole
Bruno Bike
19 Novembre 2019 at 14:00
Mi auguro che siano sostituiti da alberi adatti a quel luogo.
Spero si affidino ad agronomi esperti.
Angela Della Longa
19 Novembre 2019 at 14:34
Bruno Bike anche io lo spero e mi auguro che non mettano tigli pioppi o ippocastani così comporterebbero lo scempio delle luci da cimitero appena messe
Piera Vertecchi
19 Novembre 2019 at 15:26
Nooooo
Piera Vertecchi
19 Novembre 2019 at 15:26
Gli alberi si devono curare potare ed eventualmente spostare non tagliare
Germano Buonamano
19 Novembre 2019 at 15:59
Devono essere abbattuti anche quello che è situato davanti al Bar Cifra su via Dell agora datosi che anche lì si è sfiorata la tragedia e anche tutti gli altri più pericolosi a rischio crollo come per esempio dove è crollato l’albero vicino lo Stadio e come ad esempio dove sta il Mc Donald all’incrocio tra via isonzo e via dell agora se crollano poi non dite che non ve l’ho scritto gli alberi purtroppo sono malati e col senno di poi con una soffiata di vento crollano anche nei pressi del Parco Falcone – Borsellino ce ne sono di diversi pericolosi e crolleranno
Stefano
19 Novembre 2019 at 22:01
I pini, anche in buona salute, dopo che hanno passato i 70anni sono tutti a rischio caduta. Crescono verso l’alto e le radici diventano sempre più superficiali. Io non ne ricordo nessuno che si è seccato in piedi. Quando sono caduti a Terracina provocando una vittima, erano appena stati potati. Non erano tenuti male. Sono semplicemente incompatibili con le strade e i marciapiedi.
Bisogna aver coraggio a decidere di tagliarli e sostituirli con esemplari più giovani di specie adatte.