giornata mondiale lotta all'aids

Hiv, a Latina cresce il numero delle donne contagiate: “Lo scoprono in gravidanza”

Silver e il suo opuscolo: "C'è ancora bisogno del lupo"

LATINA – Aumentano  i contagi da Hiv in provincia di Latina, che diventano 29 dai 23 del 2018; sale il numero delle donne infettate (erano il 26% e adesso sono il 41%), molte di loro fanno la scoperta in gravidanza, sarebbe meglio in epoca preconcezionale, ma riuscendo comunque a scongiurare la trasmissione materno-fetale; l’età più a rischio si conferma quella compresa tra i 30 e i 39 anni, ma tra i nuovi casi ci sono un ventenne e un 60 enne; aumenta il numero dei pazienti che scoprono di essere contagiati solo quando si ammalano e dunque troppo tardi; in un caso il contagio è avvenuto tra tossicodipendenti per lo scambio di siringhe, una cosa che non si vedeva da anni. E’ la descrizione del fenomeno a Latina –  in parte coincidente con le evidenze nazionali illustrate dall’Istituto Superiore di Sanità – fatta ieri in occasione della Giornata mondiale per la lotta all’Aids.

Nell’arena del Museo Cambellotti sono stati effettuati sull’autoemoteca dell’Avis, 70 test, mentre all’interno della struttura museale di Pazza San Marco in tanti hanno partecipato alla serata organizzata dalla dirigente del reparto di Malattie Infettive, Miriam Lichtner in collaborazione con la Asl di Latina, il Polo Pontino della Sapienza e con il Comune per fare il punto della situazione. Per l’appuntamento a Latina è arrivato anche il famoso disegnatore  Silver, papà di Lupo Alberto, il personaggio che nel 1991 con una campagna realizzata per conto del Ministero della Salute, aveva parlato a mezza Italia di Adis e di Hiv e oggi torna con un opuscolo dal titolo significativo: “C’è ancora bisogno del lupo”, per sottolineare che il virus non è sconfitto e che bisogna fare prevenzione e stare attenti perché ci si contagia ancora e e se non si fa prevenzione, ci si ammala e si può morire come testimonia un decesso avvenuto al Goretti.

FARE IL TEST  – “Fare il test è importante perché la scoperta  precoce dell’infezione consente di entrare immediatamente in terapia e con i farmaci oggi a disposizione evitare di ammalarsi di Aids e abbassare la carica virale fino a rendere l’infezione non trasmissibile”,  ha spiegato la Lichtner, aggiungendo che l’approccio alla prevenzione deve essere multimodale: l’uso del condom durante i rapporti sessuali; il test; l’ambulatorio PrEp per chi, a causa delle abitudini sessuali, è più a rischio visto che oggi c’è una terapia per non infettarsi; il controllo delle donne prima del concepimento.  “La persona sieropositiva in trattamento non è più contagiosa, bisogna abbattere lo stigma e dire  ai sieropositivi che possono vivere la loro vita normalmente” spiega la docente universitaria.

Sono 557 le persone Hiv positive seguite a Latina, il 99% delle quali in terapia antiretrovirale. Cresce grazie alle campagne di prevenzione e sensibilizzazione condotte dalla Asl di Latina anche il numero dei test effettuati. Ma sentiamo i dati del Centro di riferimento Aids del Goretti e gli ultimi, quelli del 2019, dalla voce dell’infettivologa Raffaella Marrocco che li ha illustrati al Cambellotti davanti a tantissimi studenti che hanno preso parte alla manifestazione.

“All’inizio arrivavano pazienti disperati, la malattia non si conosceva e c’era in terrore, oggi c’è il pianto, ma anche la consapevolezza di noi medici di poter accompagnare il paziente, riusciamo a stare al fianco delle persone – ha spiegato il dottor Vito Mercurio che conosce la storia dell’Aids al Goretti – Lo stigma c’è ancora, ma a livello clinico  riusciamo ad avere  il controllo”.

Anna Maria Luzi, Ida Colucci e Rosa dalla Torre, dell’Rcf, l’Unità Operatica Informazione e Comunicazione dell’Istituto Superiore di Sanità, illustrando i dati nazionali, hanno ricordato l’esistenza del numero verde AIDS 800 861 061, con 6 linee telefoniche, al quale, dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 18, rispondono esperti, sia in italiano che in inglese, per dare informazioni, consigli e indirizzare le persone. C’è anche il sito uniticontrolaids 

Ha accompagnato la serata con tre brani la cantante di Terracina Enrica Tara, finalisita ad X Factor. Il primo è stato un pezzo del prossimo disco, con un titolo calzato per la giornata: Passi Falsi.

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