il dono della fondazione Varaldo Di Pietro

Latina ha un monumento all’inclusione intitolato a Eunice Kennedy. La cerimonia con gli atleti di Special Olympics

Il Presidente del Parlamento Europeo Sassoli: "Dobbiamo continuare a far cadere i muri". Coletta: "E' questa la città che vogliamo"

LATINA – “Dobbiamo continuare a far crollare muri e dobbiamo investire di più sull’inclusione”. Lo ha detto il Presidente del parlamento Europeo David Sassoli arrivato questa mattina a Latina per partecipare alla cerimonia ufficiale di inaugurazione del primo monumento europeo all’Inclusione donato dalla fondazione Varaldo di Pietro alla città, per rendere omaggio alla memoria di Eunice Kennedy Shriver, sorella di Ted e Bob,  e fondatrice di Special Olympics.

A scoprire il telo e rendere visibile alla città  ‘Deus ex Machina’ – questo il nome dell’opera firmata dall’artista Giovanna Campoli – sulle note della violinista Anastasia Petryshak, gli emozionatissimi atleti di Special Olimpics Latina: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”, è il loro giuramento, letto per tutti dall’atleta Devis D’Arpino. Un monumento dedicato a “un’eroina dei nostri giorni” – come l’ha definita il presidente della Fondazione Gianni Di Pietro – per sottolineare ed esaltare i valori di solidarietà, di inclusione, di integrazione e di superamento di ogni barriera, ricordati anche dal Vicepresidente di Special Olympics Italia, Alessandro Palazzotti.

In Parco San Marco, c’era anche Samuel Kennedy Shriver, discendente della storica famiglia, che ha offerto un racconto vivo della nonna, “la donna più attiva che io abbia mai conosciuto, già all’età di 2-3 anni mi ha insegnato a nuotare, giocava sempre con i fratelli maschi, Ted e John, ed era molto competitiva” per poi sottolineare come per Eunice l’inclusione non significasse rendere la vita più facile alle persone con disabilità, ma dare loro un’occasione per competere: “Mia nonna non prometteva vittoria a tutti, ma una vera competizione”.

ASCOLTA

Emozionato il presidente della Fondazione Varaldo Di Pietro, Gianni Di Pietro: “Oggi sono orgoglioso di essere latinense”, ha detto nel suo intervento durante la cerimonia aperta dall’Inno alla Gioia e poi dagli inni d’Italia e americano eseguiti da un pianista e da due cantanti professioniste. Sentiamo Gianni Di Pietro, poi il presidente Sassoli, quindi il sindaco di Latina Damiano Coletta che ha aperto la cerimonia: “E’ questa la città che vogliamo, una città che metta al centro le persone”.

In rappresentanza del Presidente della Regione Lazio Zingaretti è intervenuto l’assessore Paolo Orneli. Erano presenti alla cerimonia il Prefetto di Latina Maria Rosa Trio, il vescovo Mariano Crociata,  le autorità civili e militari e i rappresentanti politici del territorio.

 

 

1 Commento

1 Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto