CRONACA
Il Consiglio di Stato ferma le elezioni per il rinnovo dell’Ordine degli Avvocati
LATINA – Il Consiglio di Stato presieduto dal giudice Luigi Maruotti ha deciso che non dovranno per il momento essere indette nuove elezioni per il Consiglio dell’ Ordine degli avvocati di Latina, procedura che il commissario Giacomo Mignano aveva il compito di avviare. I giudici hanno infatti accolto il ricorso (numero di registro generale 1782 del 2020) proposto dagli avvocati Aurelio Cannatelli, Denise Degni e Umberto Giffenni, rappresentati e difesi dagli avvocati Giovanni D’Erme e Nino Paolantonio che si erano rivolti in prima battuta al Tar contro lo scioglimento del Consiglio avvenuto a seguito delle dimissioni della maggioranza guidata dall’avvocato Giovanni Lauretti e contro il conseguente provvedimento del Ministro della Giustizia di nomina del commissario, chiedendo inoltre la sospensiva cautelare. Il tribunale amministrativo sezione di Latina aveva però rigettato la richiesta di sospensiva e da qui era derivata la decisione dei ricorrenti di appellarsi al Consiglio di Stato chiedendo la riforma dell’ordinanza cautelare del Tar.
La Quarta sezione del Consiglio di Stato nella sua decisione appena pubblicata, favorevole ai ricorrenti, non si limita ad accogliere la sospensiva, ma va oltre e rilevando la “possibile applicabilità la disciplina dello scorrimento dei consiglieri non eletti, in posizione utile rispetto a quelli accertati ineleggibili” (dal Consiglio Nazionale Forense), sottolinea che “va disposto che non deve esservi l’indizione, da parte del Commissario straordinario, delle eventuali nuove elezioni del COA, in attesa della definizione del primo grado del giudizio, dovendo il TAR valutare tutte le rilevanti questioni processuali e sostanziali”. I giudici amministrativi dì Appello ordinano inoltre che “a cura della Segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, cod. proc. amm”.
L’ineleggibilità dei consiglieri che con le loro dimissioni alla fine dello scorso anno avevano causato lo scioglimento del Consiglio dell’Ordine era stata stabilita dal Consiglio nazionale forense nei confronti di cinque consiglieri dell’ultimo COA eletto, rilevando che non potevano in realtà nemmeno essere candidati, avendo superato il limite dei due mandati consecutivi.
CRONACA
Sabaudia, oltre 2,3 milioni di euro per la riqualificazione dell’ex cinema Augustus
A Sabaudia arrivano oltre 2,3 milioni di euro dal Ministero della Cultura per la riqualificazione dell’ex cinema Augustus, chiuso da più di vent’anni e considerato da tempo un simbolo del vuoto culturale nel centro cittadino. Il finanziamento è stato ottenuto dall’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Mosca nell’ambito del Piano nazionale di potenziamento delle sale cinematografiche e degli spazi polifunzionali. Un bando particolarmente selettivo, che ha premiato appena undici Comuni in tutta Italia, tra cui anche realtà più grandi come Roma, Bologna e Bari. Le risorse serviranno a completare la riqualificazione strutturale della storica sala, acquistata dall’attuale amministrazione con l’obiettivo di restituirla alla comunità come spazio culturale e sociale. Il progetto punta infatti a trasformare l’ex cinema in un luogo polifunzionale, capace di ospitare proiezioni, spettacoli ed eventi. L’intervento si inserisce nella strategia del Ministero della Cultura per la rigenerazione delle sale storiche, con l’obiettivo di riattivare i centri urbani e rafforzare la dimensione sociale degli spazi pubblici.
“Si tratta di un passaggio decisivo – ha dichiarato il sindaco Mosca – che conferma la validità del progetto sia dal punto di vista tecnico che per gli utilizzi futuri. Dopo oltre vent’anni di chiusura, oggi esiste un percorso concreto per restituire l’Augustus alla città”.
CRONACA
A Terracina la cerimonia in memoria del Brigadiere Benito Di Florio
A cinquant’anni dal tragico evento del 1976, Terracina ha ricordato questa mattina il Brigadiere Benito Di Florio, simbolo di coraggio e sacrificio. La cerimonia, ospitata dal Comando Compagnia Carabinieri che porta il suo nome, ha reso omaggio al militare caduto mentre soccorreva due persone ferite da un aggressore armato.
Accanto alla figlia Maria e ai familiari, erano presenti il colonnello Christian Angelillo, il sindaco Francesco Giannetti, il vicario del prefetto Monica Perna e numerosi cittadini. Dopo la deposizione della corona d’alloro e la benedizione di don Eugenio Campini, gli studenti dell’Istituto Istituto Alfredo Fiorini hanno letto la poesia “La fiamma nel cuore”, dedicata all’Eroe dell’Arma, regalando uno dei momenti più toccanti della commemorazione.
«Il Brigadiere Di Florio è l’esempio di chi affronta il pericolo senza esitazione, per proteggere la vita altrui, anche a costo della propria» ha sottolineato il colonnello Angelillo. Molti presenti hanno deposto un fiore davanti alla targa che ne ricorda il nome.
A cinquant’anni di distanza, la memoria di Benito Di Florio continua ad accendere quella “fiamma nel cuore” che i cittadini e i giovani di Terracina hanno voluto celebrare: un simbolo di coraggio, dovere e amore per la vita.
CRONACA
Terracina, colto in flagrante mentre commette un furto da oltre 600 euro: arrestato
A Terracina, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino, risultato irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di furto aggravato in un negozio di abbigliamento lungo la Via Appia. L’uomo è stato colto in flagranza di reato dopo che una dipendente del negozio aveva segnalato il furto in corso alla Sala Operativa del Commissariato. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Volante, l’uomo, nel tentativo di allontanarsi, ha cercato di disfarsi della refurtiva lanciandola sotto una siepe, ma è stato intercettato poco dopo all’interno di un altro esercizio commerciale. La merce sottratta, per un valore complessivo di circa 645 euro, è stata recuperata e restituita al negozio. Privo di documenti, l’arrestato è stato foto-segnalato e identificato: risultava già con precedenti per reati contro il patrimonio e senza titolo per il soggiorno regolare in Italia. Dopo le formalità, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Commissariato in attesa del giudizio direttissimo, su disposizione della Procura della Repubblica di Latina.
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