CRONACA
Dopo l’arresto degli attentatori, Ciolfi: “La città sia unita nel combattere le illegalità, diamo esempio ai nostri figli”
(nella foto Maria Grazia Ciolfi con il marito Paolo Pelagatti)
LATINA – Una lettera aperta per ringraziare gli investigatori della sezione operativa della compagnia carabinieri di Latina comandati dal Maggiore Carlo Maria Segreto, del Comando Provinciale di Latina comandato dal Colonnello Gabriele Vitagliano e la Procura di Latina per l’eccellente lavoro svolto nell’ambito dell’indagine riguardante l’attentato incendiario subito lo scorso settembre.
“Grazie all’operato degli investigatori, determinato e puntuale, non ci siamo sentiti abbandonati un solo istante, dallo scorso 11 settembre, quando siamo stati svegliati nella notte, dal rogo della nostra auto data alle fiamme nel giardino della nostra abitazione ed è grazie al loro lavoro , svolto con determinazione e competenza, ed al supporto ed alla vicinanza dei nostri cari, parenti ed amici, che siamo riusciti ad affrontare uno dei momenti più difficili della nostra vita familiare, non è passato un solo giorno in cui non ci siamo interrogati su chi e perché potesse volere sferrare un attacco cosi violento alla nostra famiglia. Abbiamo vissuto con il timore che fuori dalla nostra casa ci fosse qualcuno pronto a violare la tranquillità delle nostre vite”, ricorda Ciolfi.
“La gravità dell’ipotesi che un atto cosi violento potesse essere legato alla mia attività Politica svolta nell’ambito del mandato su cui opero, ossia la Marina di Latina, aveva portato probabilmente l’opinione pubblica ad ipotizzare che l’accaduto non avesse una matrice Politica e che l’operato da me svolto come Consigliera non potesse avere un ruolo così rilevante da causare una tale reazione, fino a ricondurre l’accaduto ad altra causa anche ipotizzando moventi che gettavano ombre sulla professione di mio marito o ad errore di persona, perchè è doloroso accettare che nella nostra città possano accadere fatti come questo , ma il lavoro degli inquirenti ha consentito di fare chiarezza su questa triste vicenda individuandone i responsabili: un risultato per noi importantissimo perchè non conoscere chi e perché aveva voluto colpire la nostra famiglia sarebbe stato quasi più devastante della stessa violenza subita”.
Ciolfi si rivolge alla Politica per dire che è ora di fare fronte comune contro ogni manifestazione di illegalità nella nostra città”. Ma si rivolge anche alla città “per dire che deve essere unita, vincere paura ed omertà e sentirsi libera di denunciare tutte le forme di illegittimità e di abuso da quelle più subdole ed invisibili che stentiamo a riconoscere perché mascherate dietro fenomeni di emarginazione fino alle più gravi che rivestono carattere giudiziario. Dobbiamo essere il modello per i nostri giovani perché sono il nostro futuro”.
Una scoperta scioccante, non solo per chi ne è stato bersaglio, ma anche per la città intera.
LA SOLIDARIETA’ DEL SINDACO – La notizia dell’arresto dei due presunti responsabili dell’incendio appiccato a settembre scorso all’auto di famiglia della nostra Consigliera Maria Grazia Ciolfi è qualcosa di inquietante. Ringrazio l’Arma dei Carabinieri per aver fatto chiarezza su questa vicenda e per rispetto nei confronti degli inquirenti non aggiungo altro in attesa degli sviluppi futuri dell’inchiesta. A Maria Grazia Ciolfi va tutta la vicinanza e solidarietà non solo del Comune, ma dell’intera città di Latina”, scrive il sindaco Damiano Coletta in una nota.
CALANDRINI – Parla di scenario inquietante il senatore di Fratelli D’Italia Nicola Calandrini esprimendo solidarietà alla Consigliera Ciolfi. “La notizia dell’arresto degli autori dell’attentato incendiario ai danni dell’auto della famiglia della Consigliera Ciolfi mi rasserena. Allo stesso tempo quello che rivela la stampa è inquietante, perché l’attentato sarebbe maturato come ritorsione a seguito delle attività portate avanti dalla consigliera Ciolfi nella sua funzione di delegata alla Marina. Forme di violenza e di intimidazione ai danni di chi fa attività politica per il proprio territorio vanno condannate fermamente. Ringrazio le forze dell’ordine, i Carabinieri e la Procura, per l’importante lavoro svolto che ha portato agli arresti odierni. A Maria Grazia Ciolfi desidero ribadire tutta la mia solidarietà e vicinanza. Sono certo che proseguirà la sua attività con la determinazione di sempre”.
LATINA BENE COMUNE – “Siamo sollevati nell’apprendere che l’indagine sull’attentato incendiario subìto lo scorso settembre dalla nostra collega di maggioranza, la consigliera Maria Grazia Ciolfi, abbia portato a misure cautelari a carico dei presunti responsabili. Quando si riveste un incarico pubblico, in particolare con poteri di governo, si è inevitabilmente esposti: non solo al giudizio delle persone, che è legittimo e quando critico in maniera costruttiva, sempre funzionale a migliorare il proprio lavoro per la comunità; ma si è purtroppo anche più esposti nei confronti della criminalità, organizzata e non”, dicono dal gruppo consiliare LBC. “Non è la prima volta che arrivano “avvertimenti” al nostro indirizzo. Il lavoro delle forze dell’ordine, in questo senso, ci aiuta a sentirci protetti e li ringraziamo per aver fatto luce su quanto accaduto alla consigliera Ciolfi. Alla nostra collega, che lavora da sempre in prima linea e con grande impegno per il mandato sulla marina conferitole dal sindaco, esprimiamo tutta la nostra vicinanza e il nostro sostegno” – concludono i consiglieri di maggioranza.
Solidarietà alla consigliera Ciolfi arriva anche dal Movimento di Latina Bene Comune: “Da quanto si apprende, l’intimidazione sarebbe legata al suo impegno di consigliera comunale con delega alla marina. Quando si lavora nell’esclusivo interesse della collettività, agendo nella legalità, può capitare di diventare scomodi e dare fastidio e, se quanto emerso dalle indagini fosse confermato, dimostrerebbe ancor di più la gravità di una azione già deprecabile in sé. Il nostro apprezzamento va all’Arma dei Carabinieri, per la grande professionalità e l’impegno profuso in difesa di questa comunità. Restiamo vicini alla consigliera e a questa amministrazione comunale. La strada della legalità è ardua, ma è l’unica percorribile se vogliamo cambiare e far crescere questa città”.
ZULIANI PD – Questa notizia ci dice 3 cose – scrive la consigliera del Pd Nicoletta Zuliani –
1. la malavita a Latina esiste ed è fortemente operativa
2. la Marina di Latina rappresenta un forte interesse economico.
3. chi fa politica e fa delle scelte, può essere molto esposto.
Gli interventi sulla Marina di Latina vanno rafforzati dal punto di vista decisionale e organizzativo. Urge una CABINA DI REGIA (come abbiamo sempre proposto) ed un ufficio dedicato. La Marina va trattata come materia a sé stante perché costituisce un intreccio e una sovrapposizione di competenze che va curata e seguita da un unico ufficio e da un unico dirigente per consentire una gestione coerente, omogenea, efficace e in tempi celeri.
E questo anche a tutela dei politici che scelgono di difendere gli interessi della collettività rispettando la legge.
Maria Grazia Ciolfi siamo insieme”
FRATELLI D’ITALIA – “Desideriamo ringraziare le forze dell’ordine e la magistratura per l’importante lavoro svolto che ha portato all’arresto dei presunti responsabili dell’atto intimidatorio ai danni della consigliera Ciolfi.
Quanto accaduto è certamente grave, perché gli autori hanno inteso colpire non solo lei ma la sua famiglia come ritorsione per attività politiche evidentemente non gradite. Alla consigliera Ciolfi esprimiamo nuovamente tutta la nostra vicinanza”, scrivono in una nota il portavoce di Fratelli d’Italia Latina Gianluca Di Cocco e il capogruppo Andrea Marchiella.
FORZA ITALIA – E’ Giovanna Miele di Forza Italia ad inviare la nota per conto del suo gruppo consiliare: “Esprimiamo solidarietà alla consigliera di Lbc Maria Grazia Ciolfi, vittima alcune settimane fa di un atto intimidatorio che ha colpito lei e la sua famiglia. Oggi apprendiamo che sono stati arrestati i presunti responsabili. Per questo facciamo i complimenti alle forze dell’ordine e alla magistratura per l’ottimo lavoro svolto”.
Uno degli arrestati, Gianni Mastrostefano, accusato di essere in mandante dell’attentato intimidatorio, era stato candidato nella lista Alessandro Calvi Sindaco alle ultime amministrative.
CRONACA
Incendio Redentore, lo sconforto dei gestori del rifugio Pornito: “Turisti terrorizzati, animali che scappano, se questo è turismo”
FORMIA – Il giorno dopo l’incendio che ha colpito uno dei percorsi più importanti del Parco dei Monti Aurunci, distruggendo la vegetazione e alcune strutture di protezione e di servizio agli escursionisti, è il rifugio Pornito da cui si diparte il sentiero che porta all’eremo di San Michele Arcangelo e alla cima del Monte Redentore a Formia, l’unico rifugio esistente che dà servizio tutto l’anno agli escursionisti e ha chi voglia godere dall’alto il panorama del Golfo di Gaeta, a pubblicare le immagini del rogo che sabato ha tenuto impegnati mezzi aerei dei vigili del fuoco e diverse squadre di protezione civile.
In un post, si legge tutto il sentimento di profondo sconforto per quanto vissuto ieri, non certo per la prima volta in un’area che tutti dovrebbero fare a gara per proteggere. “I turisti terrorizzati e bloccati presso il nostro Rifugio, gli animali che scappano, il caldo micidiale, stress, ansia. Il turismo, noi lo facciamo cosi”, scrivono sui social accompagnando le parole con delle immagini eloquenti dei momenti dell’incendio.
Punta il dito sulle concessioni per il pascolo, l’ex sindaca di Formia Paola Villa: “L’unica cosa da fare è bloccare tutte le fida pascolo per 10 anni, eseguendo la legge quadro n. 353 del 2000, su tutte le nostre montagne, questa è l’unica soluzione perché è chiaro che tutti gli incendi sono dolosi, tutti, tutti e che servono solo a fare business. Sospendiamo sul serio tutte le fida pascolo altrimenti ogni anno sarà sempre peggio”, dice Villa.
E a Latina, circondata da Lepini martoriati dai devastanti incendi dolosi appiccati sempre di sera nel corso di questa torrida estate, quando i mezzi aerei devono attendere il giorno dopo per intervenire, si indaga anche sui roghi che venerdì hanno tenuto in scacco Latina, fatto molti danni e richiesto uno sforzo di uomini e mezzi con pochi precedenti. Sono elevatissimi i costi economici, sociali e ambientali. I carabinieri sono al lavoro per capire se sia sia trattato di azioni dolose.
CRONACA
Aprilia, fermato durante un controllo: deve scontare dieci mesi per una condanna per furto
Era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Latina nel settembre 2022 il 28enne arrestato nella serata di ieri dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia.
L’uomo, cittadino italiano domiciliato ad Aprilia, è stato fermato dai militari della Sezione Radiomobile mentre si trovava a piedi nel centro abitato, nell’ambito di un normale servizio di controllo del territorio. Dagli accertamenti effettuati sul suo conto è emerso il provvedimento di esecuzione della pena a suo carico.
Il 28enne deve infatti scontare una pena residua di dieci mesi di reclusione, conseguenza di una condanna per reati contro il patrimonio commessi a Latina nel 2020.
Dopo le formalità di rito, i Carabinieri lo hanno accompagnato presso la Casa Circondariale di Latina, dove è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’esecuzione della pena.
CRONACA
Aprilia, aggredì un 55enne con dei sampietrini: arrestato per tentato omicidio
È stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio un cittadino tunisino di 47 anni, residente ad Aprilia, ritenuto gravemente indiziato dell’aggressione ai danni di un 55enne avvenuta il 22 agosto scorso in Piazza della Repubblica. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia gli hanno notificato la nuova misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura.
L’aggressione era inizialmente stata segnalata come un possibile investimento pedonale. Quando i militari sono arrivati sul posto, però, hanno trovato il 55enne in gravi condizioni. Dopo i primi soccorsi, l’uomo è stato trasportato al pronto soccorso di Aprilia e successivamente trasferito in eliambulanza all’ospedale San Camillo Forlanini di Roma, dove è tuttora ricoverato in condizioni gravi.
I Carabinieri hanno avviato immediatamente gli accertamenti, mettendo in sicurezza la scena e repertando le tracce presenti sul posto, comprese quelle ematiche. Sono stati inoltre sequestrati alcuni sampietrini, ritenuti compatibili con gli oggetti utilizzati durante l’aggressione.
La ricostruzione dei fatti è stata possibile anche grazie alle immagini di numerosi impianti di videosorveglianza pubblici e privati. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra i due uomini ci sarebbe stata una discussione, al termine della quale il 47enne avrebbe lanciato per tre volte altrettanti sampietrini contro la vittima, colpendola con l’ultimo lancio. Le immagini avrebbero inoltre mostrato l’uomo mentre, prima di allontanarsi, cercava di nascondere gli oggetti utilizzati, poi recuperati nelle vicinanze del luogo dell’aggressione.
Le ricerche hanno portato i Carabinieri fino all’aeroporto di Fiumicino, dove l’indagato è stato individuato dalla Polizia di Frontiera al gate, mentre si preparava a salire su un volo diretto in Tunisia. Durante la perquisizione sono stati trovati nel suo bagaglio anche gli abiti che, secondo gli investigatori, avrebbe indossato la mattina dell’aggressione.
L’uomo era stato inizialmente sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Civitavecchia. Il 25 agosto il Gip del Tribunale di Civitavecchia aveva convalidato il fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere per il reato di lesioni personali aggravate e dichiarando la propria incompetenza territoriale. Gli atti sono quindi passati alla Procura di Latina che, dopo ulteriori valutazioni, ha richiesto e ottenuto dal Gip del Tribunale di Latina una nuova misura cautelare con la contestazione del tentato omicidio.
Il provvedimento è stato notificato all’indagato nel carcere di Civitavecchia dai Carabinieri di Aprilia, con la collaborazione della Polizia Penitenziaria. L’uomo resta quindi in carcere in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. La vittima è ancora ricoverata e versa in gravi condizioni.
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Francesca Monella
16 Maggio 2020 at 12:10
Certo che fratelli d’Italia è un bell’esempio!!!