CRONACA
Terracina, appello ad Anas e Provincia per Ponte Maggiore
TERRACINA – Un appello alla provincia e all’Anas per intervenire urgentemente e “evitare che per il Ponte Maggiore, sul fiume Linea, si possano ripetere gli enormi disagi che Terracina e il territorio circostante hanno subito a lungo per ponte Sisto”. E’ la richiesta avanzata dalla delegazione di Fratelli d’Italia di Terracina, nel corso di un apposito sopralluogo sul ponte situato all’altezza della Migliara 57, danneggiato nell’aprile del 2019 da un tir in manovra e da allora praticabile solo grazie ad un notevole restringimento di carreggiata che sta creando molti disagi. Gli assessori all’urbanistica e patrimonio del Comune di Terracina,
Pierpaolo Marcuzzi e Danilo Zomparelli, insieme al parlamentare europeo Nicola Procaccini, a Fabio Minutillo, al dottor Vincenzo Di Girolamo e ad Augusto Rossi, nel corso del sopralluogo hanno incontrato alcuni cittadini che vivono e lavorano nella zona di Ponte Maggiore. Gli stessi hanno manifestato gli enormi disagi a cui sono da mesi sottoposti per raggiungere ogni giorno le abitazioni e i luoghi di lavoro,
disagi causati dal restringimento del ponte che crea anche una situazione di potenziale pericolo per gli automobilisti. Da qui la richiesta alla Provincia e all’Anas – rispettivamente competenti per il ponte e per la strada statale Appia – di intervenire con urgenza e velocità. L’appello è stato lanciato con forza anche dal sindaco Roberta Tintari a cui l’amministrazione provinciale ha garantito un sopralluogo già per lunedì mattina.
“Si tratta di una infrastruttura importante – hanno affermato gli amministratori – per garantire i necessari servizi di collegamento a migliaia di cittadini del nostro territorio di cui abbiamo raccolto l’appello per sensibilizzare Nuovamente gli enti competenti”.
CRONACA
Sabaudia, scaduto il bando di gara per i chioschi. Intanto prosegue il braccio di ferro tra tre ex titolari e il Comune
SABAUDIA – A Sabaudia prosegue il braccio di ferro tra Comune e i titolari delle tre strutture balneari che lo scorso anno si erano visti revocare la concessione da parte dell’ente e che di recente hanno ottenuto la sospensiva di quella revoca da parte del Tar. Confidando di poter riaprire le rispettive attività durante la stagione balneare in corso, grazie proprio alla sospensiva, i tre imprenditori si sono nuovamente rivolti ai giudici amministrativi per lamentare l’inerzia da parte del Comune, ma stavolta hanno avuto torto. Il Tar ha infatti riconosciuto, con sentenza del 10 luglio, sufficienti le procedure avviate dal Comune, e comunicate ai tre ricorrenti, per dare applicazione alla sospensiva.
Insomma, resta tutto come prima: una decisione definitiva potrà essere presa solo nell’udienza di merito prevista per il 10 settembre.
Per il sindaco Alberto Mosca “il recente decreto del Giudice amministrativo, che ha respinto l’immotivata istanza dei tre titolari di chioschi, conferma, ove mai ce ne fosse bisogno, che l’azione amministrativa dell’Ente Locale è pienamente aderente alle norme e procedure, a differenza di quanto sostenuto in recente nota stampa della Minoranza ove si sostiene improvvidamente che l’Amministrazione ha scelto la via dell’arroganza e dello scontro frontale. Io e la mia Amministrazione continueremo ad operare nel pieno rispetto delle regole. La comunicazione di avvio del procedimento di riesame dei provvedimenti impugnati dimostra l’assenza di qualsiasi inerzia o volontà elusiva da parte nostra, nell’interesse dell’Amministrazione e degli operatori economici di settore”. Questa la dichiarazione del primo cittadino.
Intanto proprio ieri, 10 luglio, sono scaduti i termini per partecipare al nuovo bando per “l’affidamento della Concessione in gestione dei servizi connessi alla balneazione sulle spiagge libere con servizi con istallazione su piazzola di sosta, di chiosco per esercizio di somministrazione nel Comune di Sabaudia”, che riguarda in tutto nove piazzole.
CRONACA
Terracina, riapre il ristorante etnico chiuso dal Nas per carenze igieniche, denunciato un 40enne bengalese
TERRACINA – Ha riaperto il ristorante nonostante la recente chiusura da parte del NAS e viene denunciato. Il protagonista è un quarantenne di nazionalità bengalese titolare di un’attività etnica che si trova a Terracina. La scoperta, ieri sera, quando i carabinieri sono tornati sul posto dopo la segnalazione di un militare del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Latina che, mentre passeggiava in zona, ha notato il ristorante regolarmente aperto e con diversi clienti seduti ai tavoli. Una circostanza apparsa immediatamente anomala, poiché appena due giorni prima, l’ 8 luglio, lo stesso militare aveva svolto l’attività di controllo al termine della quale erano stati sequestrati circa 700 chilogrammi di alimenti e l’attività era stata chiusa per gravi carenze igienico sanitarie.
Ricevuta la segnalazione, la Centrale Operativa della Compagnia di Terracina ha disposto l’immediato intervento di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile che ha identificato gli avventori presenti e disposto l’immediata cessazione dell’attività di somministrazione.
Al termine degli accertamenti, il titolare è stato identificato e deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per aver violato un provvedimento legalmente emesso dall’Autorità, in violazione dell’articolo 650 del Codice Penale. Sono in corso gli ulteriori accertamenti finalizzati a verificare eventuali ulteriori profili di responsabilità connessi alla riapertura abusiva dell’esercizio commerciale.
CRONACA
Nuovo commissariato a Fondi, il Siulp: “Traguardo atteso, ma chiediamo potenziamento organici”
FONDI – La Segreteria Provinciale del SIULP di Latina esprime profonda soddisfazione per l’inaugurazione della nuova sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fondi: “Situato strategicamente nell’area del MOF, mette finalmente la parola fine a una lunghissima stagione di gravi disagi logistici legati alla vecchia e inadeguata struttura di Via Francesco Evangelista, che ha visto il SIULP per lunghi anni impegnato nel trovare una nuova e più confortevole sede”.
Per il SIULP, la tutela della salute, della sicurezza e della dignità lavorativa delle donne e degli uomini in divisa passa imprescindibilmente da ambienti di lavoro salubri, moderni e funzionali. I nuovi uffici rispondono pienamente a questi requisiti, offrendo ai colleghi standard operativi elevati e garantendo ai cittadini un servizio accogliente e dignitoso.
Tuttavia – dichiara in una nota il SIULP – una struttura d’eccellenza, da sola, non basta a blindare la sicurezza del comprensorio del sud pontino, area da sempre esposta a forti pressioni della criminalità e delle infiltrazioni nel tessuto economico/sociale.
“Accogliamo con grande favore questo traguardo infrastrutturale che attendevamo da anni” – dichiara Luigi Izzo, Segretario Generale Provinciale del SIULP Latina – “ma l’inaugurazione odierna deve essere un punto di partenza, non di arrivo. Le mura nuove e la tecnologia non bastano se manca il fattore umano. Vista la prossima immissione di nuovi agenti, chiediamo formalmente al Signor Ministro dell’interno Matteo Piantedosi e al Signor Capo della Polizia Prefetto Vittorio Pisani – Direttore generale della Pubblica Sicurezza un potenziamento degli organici. Una struttura così moderna ha un disperato bisogno del giusto numero di donne e uomini per poter esprimere al massimo le proprie potenzialità sul controllo del territorio”.
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