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Top Volley Cisterna, parla il palleggiatore Seganov

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CISTERNA – «A Cisterna ci stiamo allenando tanto e bene», a parlare è Seganov che ha scelto il suo numero ispirandosi a un fenomeno del calcio anni Novanta

«In questa fase della preparazione ci stiamo allenando tanto e anche molto bene secondo me, siamo molto carichi con l’obiettivo di dare tutto quello che abbiamo, è un ambiente molto stimolante e penso che possiamo fare bene» spiega il palleggiatore bulgaro tornato in Italia dopo due stagioni in Turchia, la prima allo Spor Toto e la seconda all’Halkbank Ankara, ma che conosce molto bene la Superlega visto che per due campionati ha palleggiato a Sora. Seganov è molto motivato e ha due obiettivi principali: «mi impegno molto perché voglio continuare la mia crescita a livello personale e solo così potrò dare il mio contributo alla crescita della squadra che poi è il primo obiettivo perché solo così possiamo centrare i nostri obiettivi, anche perché possiamo fare molto bene perché abbiamo giocatori di grande livello».

IL NUMERO 8 – «Adoro la pallavolo, su questo non ci piove, ma mi piace tanto anche il calcio e da piccolo il mio idolo era Hristo Stoičkov, il giocatore di calcio bulgaro più famoso e più forte di tutti i tempi, mi sono ispirato a lui quando ho scelto il mio numero di maglia – racconta Seganov citando le gesta del campione che ha iniziato la sua carriera nel Cska Sofia per poi passare al Barcellona dove ha vinto tutto, compreso il Pallone d’oro nel 1994 – guardo moltissima pallavolo anche in tv ma seguo tanto anche il calcio: in Bulgaria la mia squadra del cuore è il Cska Sofia mentre in Italia quando ho tempo seguo le partite della Juventus». Poi il palleggiatore di Razlog, classe 1993, sposta l’attenzione su quello che avverrà dopo la Superlega. «Il campionato italiano sarà molto complicato e dovremo essere molto concentrati in tutte le partite, su questo non ci piove – conclude il bulgaro – dopo la Superlega poi gli impegni saranno quelli con la Nazionale: prima dovremo giocare la Vnl e a seguire il campionato europeo. Le sensazioni anche in Nazionale sono positive perché la squadra è molto buona e ci sono giovani molto interessanti».

 

 

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