ATTUALITA'
Messa delle Ceneri in Cattedrale San Marco, l’omelia del vescovo di Latina
LATINA – Oggi pomeriggio, alle 18 nella cattedrale di San Marco a Latina, il vescovo Mariano Crociata ha presieduto la Messa con Rito di benedizione e imposizione delle Ceneri. Nel corso della sua omelia, il vescovo Crociata ha trattato alcuni punti riferendosi anche all’attuale situazione di pandemia. Di seguito il testo integrale dell’omelia.
Anche alla parola ‘quaresima’ è toccato il destino che tocca alle parole di cui si perde il significato originario e che finisce per sottolinearne solo un aspetto, e non sempre il principale. Così ‘quaresima’ viene usata per indicare un tempo triste, desolato, depresso, carico di privazioni. Non a caso qualcuno ha paragonato ad essa il lungo periodo della pandemia. Il fatto è che il tempo liturgico che oggi iniziamo non ha più il volto austero di una volta, non significa più quella severità di cui si avvertiva l’esigenza dopo un tempo di baldoria e di eccessi, ma semplicemente un modo di continuare a fare le cose di sempre con qualche piccolo ritocco stilistico. Ora che non conosciamo più eccessi e baldoria, si potrebbe pensare che continuiamo la quaresima nella quale siamo da quasi un anno. Dobbiamo perciò chiederci: è questo che significa la quaresima? O qualcos’altro?
Come gli altri, anche questo tempo liturgico ci dà una misura, una dimensione, della vita cristiana ordinaria. La quaresima torna a farci capire meglio che la vita è una prova, un tempo di purificazione e di preparazione, in vista di una realtà che attende di manifestarsi pienamente. Essa vuole renderci consapevoli di tutta la precarietà e la provvisorietà che caratterizzano la nostra condizione umana. In questo senso l’esperienza della pandemia si delinea sempre di più come una lezione da apprendere per sempre, non solo per il caso in cui dovessimo attrezzarci a confrontarci con cicliche ondate di pandemie. Abbiamo bisogno di imparare a vivere con una consapevolezza vigile della nostra condizione umana e dei pericoli che la assediano, per non perderci dietro a preoccupazioni inutili e prenderci cura, invece, delle cose che contano davvero, che durano e restano, come la fiducia, la speranza, il coraggio di affrontare ogni cosa, il senso del bene condiviso.
Dobbiamo riappropriarci di ciò che è necessario a una vita realmente cristiana, conforme all’esempio e alle attese di Cristo Gesù. La quaresima era soprattutto nell’antichità cristiana il tempo della preparazione al battesimo dei catecumeni, cioè di quelli che si preparavano a riceverlo nella Veglia pasquale. Il battesimo era e rimane il centro della vita cristiana, il suo inizio e la sua sorgente permanente. Per questo dalla Pasqua discende tutto l’anno liturgico. Il battesimo significa vita nuova, nuova identità, piena investitura dello Spirito del Risorto per venire abilitati a una appartenenza a Cristo con il cuore, il pensiero, i gesti, la vita in tutte le sue forme. Al battesimo è strettamente legata la conversione. E conversione significa ritorno alle origini e ritorno al futuro, per così dire, cioè a quella pienezza di appartenenza a Cristo a cui aneliamo mediante tutti i nostri confusi e contraddittori desideri a partire dalla nostra rinascita battesimale. La quaresima è dunque un rinnovato cammino battesimale per ritrovare il nostro vero volto e lasciarlo delineare in maniera sempre più perfetta secondo il disegno che Dio creatore e redentore ha voluto conferirgli. È un cammino di verità, quello quaresimale, perché ci conduce a scoprire chi siamo e quale forma compiuta dobbiamo dare a noi stessi.
I compiti che il Vangelo e la tradizione della Chiesa affidano per il cammino penitenziale della Quaresima sono le opere che plasmano il nostro vero volto e la nostra identità più genuina perché rispondente all’abbozzo originario del Creatore. Preghiera, digiuno, elemosina sono gli impegni permanenti della cura della vita cristiana e della coscienza credente. Vi coglierei trasversalmente tre esigenze da cui farsi condurre in questo tempo di grazia che oggi ha inizio.
La prima esigenza è quella della riflessione attenta, del silenzio raccolto e fecondo, animato dal senso di Dio e della sua presenza in un atteggiamento orante. Abbiamo bisogno di custodire il silenzio e di meditare per capire l’essenziale, ciò che ci sta accadendo, che cosa ci viene chiesto e quale futuro preparare o come attrezzarci per il futuro, quale cuore coltivare prima che quali cose fare.
Una seconda esigenza è quella di far crescere un nuovo senso di comunità. Non solo in senso ecclesiale e credente: questa è per noi la prima e fondamentale forma di comunità, la sorgente dello stare insieme in solidarietà e fraternità; non a caso di essa è parte viva e costitutiva la famiglia cristiana. Ora scopriamo una comunanza che va al di là delle singole appartenenze. Questo virus che colpisce alla cieca e non conosce non solo ruoli e ceti sociali, ma nemmeno barriere e confini di sorta, non solo di territori e nazioni, ma perfino di continenti, ci dice con la crudezza elementare della sua spietata impersonalità che siamo tutti legati, che siamo sulla stessa barca, per dirla con il vangelo e con il papa, e che nessuno può sottrarsi alla cooperazione necessaria, perché se uno va a fondo, andiamo a fondo tutti. Dobbiamo prendere coscienza che abbiamo una comunità di destino dalla quale nessuno può tirarsi indietro; perché è vero più che mai che nessuno si salva da solo. Noi credenti in Cristo ne abbiamo una coscienza singolarmente acuta e non vogliamo solo praticarla quella coscienza, ma condividerla e rafforzarla in noi e negli altri.
Una terza esigenza, su questa linea di comunità di destino, riguarda la necessità di superare barriere che finora abbiamo considerato non solo naturali ma insuperabili. Vorrei parlare a proposito del digiuno. Per digiunare bisogna avere già mangiato, bisogna avere normalmente da mangiare. Avere già mangiato è condizione per potere digiunare (e si digiuna non per necessità ma per scelta e per volontà di penitenza), ed è condizione per potere pregare e per potere fare elemosina. Ci sono persone non in grado di vivere una vita dignitosa, e quindi nemmeno una vita cristiana con le sue esigenze, perché non hanno il necessario. Una dimensione necessaria della condizione battesimale e della conversione quaresimale è la fraternità, a cui ci richiama l’ultima enciclica del papa, Fratelli tutti. Non val la pena dilaniarci e contrapporci, o anche ignorare o guardare altri con indifferenza; abbiamo solo da perderci. Proviamo a imparare a rispettarci, ad apprezzarci, a lavorare insieme. Il cammino quaresimale può diventare un’ottima palestra per un tale apprendistato.
Ce lo auguriamo a vicenda e insieme lo chiediamo al Signore.
ATTUALITA'
Il ritorno di Tiziano Ferro: parte oggi il tour negli stadi
LATINA – Parte oggi, sabato 30 maggio, il tour di Tiziano Ferro negli stadi: 11 tappe, la prima a Lignano Sabbiadoro, tre date già sold out: le prime di Milano e Roma e la data di Messina. Tiziano negli Stadi Tour 2026 ha già venduto oltre 400mila biglietti. La scaletta del concerto si apre con Sono un grande e si chiude con Xdono.
“Il tour è dietro l’angolo, stiamo provando, ci vediamo questo sabato 30 maggio allo Stadio Teghil di Lignano!”, ha scritto in un post sui social.
L’arrivo in Italia sarà anche l’occasione per riportare Margherita e Andres dai nonni italiani. I piccoli stanno assistendo alle prove, con le orecchie coperte dalla cuffie, e l’altro giorno è apparsa sui social una storia in cui Tiziano canta accovacciato per tenere la mano ai bambini che vorrebbero salire con lui sul palco. Anche di questo ha parlato in una lunga intervista a Repubblica l’artista di Latina: “Il mio Paese mi manca, vivo in America da rifugiato e se potessi non vivrei lì. Mi ci ha portato un progetto che non ha funzionato, ma che mi ha incastrato lì. Guardo all’Italia con nostalgia, anche se non mi piace la deriva sui diritti civili”.
Intanto, il rapper italiano Frankie hi-nrg mc che ha lanciato il suo ultimo disco “Voce e Batteria” lo scorso 24 aprile, ha annunciato con un video anche le collaborazioni. E nel gruppo d’eccezione di artisti italiani (da Jovanotti a Diodato, Elisa, Emma, Fabri Fibra), figura anche Tiziano Ferro.
ATTUALITA'
Confagricoltura Latina e i floricoltori pontini donano 1600 rose per la Giornata del Sollievo ai pazienti del Gemelli
In occasione della XXV Giornata Nazionale del Sollievo, il 31 Maggio, promossa dalla Fondazione “Gigi Ghirotti”, dal ministero della Salute e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma ospiterà come ogni anno una serie di iniziative dedicate alla promozione della cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale.
Il tema quest’anno sarà “Io mi prendo cura” e grazie alla collaborazione di Confagricoltura Latina e dei floricoltori pontini associati, saranno donate 1.600 rose ai degenti del Policlinico Gemelli insieme a un segnalibro, simbolo di una storia che continua, di una pagina da riprendere, di una speranza che non si interrompe.
L’iniziativa si inserisce in una tradizione consolidata che vede l’Organizzazione agricola al fianco della Fondazione Ghirotti nella diffusione della cultura del sollievo, con attenzione verso chi vive una condizione di fragilità e contribuendo a portare conforto attraverso piccoli segni di bellezza e di umanità.
Quest’anno il Complesso Bandistico “Vincenzo Cipriani” di Gorga, con il Maestro Remo Amici porterà la musica all’interno della struttura del Policlinico, esibendosi dal vivo per pazienti, familiari e personale sanitario, contribuendo a creare un momento di svago attraverso il linguaggio universale delle note.
ATTUALITA'
Festa della Repubblica – Modifiche alla viabilità a Latina
In occasione delle celebrazioni per l’80° Anniversario della Festa della Repubblica, sono previste temporanee modifiche alla circolazione e alla sosta nel centro cittadino nei giorni 31 maggio, 1 e 2 giugno 2026. Le principali limitazioni interesseranno: Piazza della Libertà, Via Carducci, Via Diaz, Via Malta, Via Costa, Largo Caduti di Nassiriya, Via Nizza e aree limitrofe Previsti divieti di transito e sosta con rimozione forzata per consentire il montaggio delle strutture, le prove e lo svolgimento della cerimonia istituzionale. Le limitazioni saranno attive in fasce orarie differenti dal 31 maggio al 2 giugno, e comunque fino al termine delle esigenze organizzative. Si invitano cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare per tempo gli spostamenti.
L’ordinanza completa sul sito del Comune di Latina
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