CRONACA
Covid, a Latina e provincia 55 nuovi casi, ma pochi tamponi eseguiti
LATINA – “Saranno importanti comportamenti responsabili, da lunedì’ anche la Regione Lazio sarà chiamata giustamente a rispettare le regole della zona rossa”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti durante la presentazione del Piano vaccinale per l’Italia presso l’Hub di Fiumicino alla presenza del commissario per l’emergenza Covid-19, Generale Francesco Paolo Figliuolo.
Dunque è ufficiale, la Regione Lazio passa da giallo al rosso, saltando la fascia intermedia dopo il monitoraggio dell’Istituto superiore della Sanità: Rt passato a 1,3 dallo 0,98 della scorsa settimana; terapie intensive al 28% di occupazione contro il 30% considerato limite; contagi aumentati in una settimana del 15% con le varianti sempre più presenti; cresciuti anche i focolai di trasmissione, passati da 233 a 322 e il numero dei ricoveri. Resta sotto soglia l’incidenza ogni 100mila abitanti che oggi sfiora i 173 casi, ancora sotto il limite fissato a 250 contagi ogni 100mila residenti che è anche quello stabilito per il passaggio automatico in zona rossa.
I NUMERI A LATINA – Dopo due giorni a 150 casi, nella Asl di Latina, si torna giù. Nel bollettino ne sono stati registrati 55, ma molto pochi sono stati i tamponi eseguiti per un problema tecnico al laboratorio analisi del Goretti dove vengono processati i tamponi. 16 casi nel capoluogo, 8 a Terracina, 7 a Fondi, 5 a Cisterna e 4 ad Aprilia. Segnalate poi altri due decessi da covid, si tratta di pazienti di Pontinia e Fondi di 76 e 86 anni, entrambi ricoverati al Goretti. I guariti nelle ultime 24 ore sono stati 42.
VACCINI, SCORTE IN ESAURIMENTO – “Oggi arriveremo alle 650 mila somministrazioni totali effettuate nel Lazio e sono preoccupato poiché abbiamo un’autonomia delle dosi pari ad una settimana”, ha detto oggi l’assessore regionale Alessio D’Amato dando conto dei numeri elevati delle prenotazioni effettuate dalle classi over 70 per le quali si è aperta la procedura di accesso al vaccino. Ad oggi – ha aggiunto – non conosciamo l’approvvigionamento previsto per il mese di aprile ne l’arrivo e le quantità del vaccino Johnson & Johnson.
CRONACA
Caso Francioni, il Sit-In in piazza: i tifosi chiedono l’incontro pubblico, l’amministrazione rinnova l’invito ad entrare per parlare.
Come annunciato ieri pomeriggio c’è stato il sit – in di tifosi in Piazza del Popolo a Latina che hanno chiesto un confronto pubblico, civile e trasparente sul futuro dello stadio Francioni e del campo di calcio Bondioli, dall’amministrazione è stato invece rinnovato l’invito all’incontro nelle sedi comunali. Dal palazzo dunque non è sceso nessuno ed è arrivata una nota in cui spiegano: “Fermo restando il pieno e incondizionato rispetto per il diritto di manifestare e di esprimere le proprie posizioni, scrive l’amministrazione comunale ribadisce che sono stati invitati, nei giorni scorsi e anche nel corso del sit-in di oggi, i rappresentanti dei tifosi ad essere ricevuti in Comune per un confronto diretto sul futuro dello stadio Francioni e del campo di calcio Bondioli. L’amministrazione comunale continuerà a garantire la massima trasparenza e la propria disponibilità a confrontarsi nelle sedi opportune sulle procedure, sui bandi e sulle decisioni riguardanti gli impianti sportivi cittadini”
CRONACA
Latina Via Nascosa, intervento dei Vigili del Fuoco per un incendio
Intervento dei Vigili del Fuoco in via Nascosa a Latina, dove un incendio ha provocato una forte presenza di fumo e fiamme in tutta l’area alimentato dal forte vento. Sul posto sono intervenute due pattuglie della Questura di Latina, che hanno provveduto a bloccare la strada in entrambi i sensi di marcia per consentire le operazioni di intervento e garantire la sicurezza. Presenti anche i volontari della Protezione Civile, gruppo Passo Genovese di Borgo Sabotino. La situazione è successivamente tornata alla normalità grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e dei volontari della Protezione Civile.
ATTUALITA'
Ritardo stipendi CUP, la Asl Latina diffida società esterna ad erogare le spettanze
In merito alla retribuzione dei lavoratori impiegati nei servizi CUP, la Direzione Generale della Asl di Latina precisa che le procedure per consentire alla società appaltatrice l’erogazione degli stipendi sono state effettuate con assoluta regolarità e nel pieno rispetto delle tempistiche contrattuali. Nessun ritardo o inadempienza sono quindi imputabili alla Pubblica Amministrazione, che ha garantito e continua a garantire la puntuale copertura finanziaria dei servizi affidati. Le criticità emerse nella corresponsione delle mensilità agli operatori sono da attribuire esclusivamente a dinamiche gestionali non riconducibili alla Asl Latina e alla Regione Lazio, che ribadiscono la propria vicinanza agli operatori. La Asl Latina precisa inoltre di aver diffidato la società esterna che gestisce il servizio ad erogare le spettanze ai lavoratori specificando che in caso contrario si profilerebbe l’inadempienza contrattuale con tutte le conseguenze previste per tali ipotesi.
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