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Dodici chef pontini e 24 ricette nella guida ‘La tavola pontina’

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LATINA – Ricette e piatti, tra tradizione e innovazione in una guida di cucina che racconta i prodotti tipici enogastronomici del territorio della provincia di Latina attraverso il lavoro di dodici  ristoratori pontini che lavorano in collina, in pianura o sulla costa, ognuno con le sue peculiarità influenzate magari dai territori circostanti.

La guida è stata realizzata dall’associazione Anagtia, col sostegno di Arsial, il suo titolo è ‘La tavola pontina – 24 piatti e ricette con gli chef e i prodotti tipici del territorio pontino’, dove 12 ristoratori illustrano e descrivono i loro piatti, tra creatività e ossequio alla tradizione. Ci sono: in pianura, l’azienda ristorante Alan Farm di Pontinia che suggerisce gli strozzapreti con salsiccia e pancettone oltre allo spezzatino di Angus, il ristopub Country Road di Borgo Montello, alle porte di Latina, gestito da Mauro e Tamara, punta su un pollo fritto particolare con una segreta salsa verde e una panzanella rivisitata che apre all’olfatto e al gusto oltre che alla vista, l’Officina della Brace di Cisterna di Latina ossequia non solo un’ottima scelta di carne ma anche primi piatti gourmet con la pappardella pontina 2.0 e la pappardella al ragù di bufala, animale simbolo delle Paludi Pontine e dell’Agro Pontino, mentre lo storico Vicolo di Mblò di Fondi della famiglia Simonelli esalta la tradizione contadina con il tipico piatto della zavardella, un mix di verdure e ortaggi che celebra la campagna, più le rivisitazioni in cucina unendo l’indivia con la mazzancolla.

In collina, l’Osteria Persei di Prossedi di Daniela Vani: tagliolino allo speck di bufala e pachino più il carpaccio di bufala sono il simbolo del menù che punta deciso sulle tipicità territoriali; il ristorante Santuccio a Sezze propone la tipica zuppa di fagioli, piatto della tradizione povera contadina oggi esaltato da diversi aromi, più le fettuccine ai carciofi, celebrando l’ortaggio tipico di questo paese, il carciofo romanesco; il Simposio al corso di Sermoneta recupera invece le vecchissime tradizioni medievali del borgo che fu dei Caetani e dei Borgia, con piatti come la carne con salsa di visciole e i tagliolini al trombolotto e bottarga, un’invenzione dello chef Fabio Stivali, che propone questo ‘unguento’ a base di olio e agrumi dimenticati; la Trattoria da Checco a Cori propone primi piatti come gli gnocchi con funghi  porcini, salsiccia e rucola, che apre il palato ai gusti più differenti, più i classici cellitti all’amatriciana, una pasta tipica dei Castelli fatta con acqua e farina.

Lungo la costa pontina, Made in Italo della famiglia Di Cocco sperimenta gli spaghetti al granchio blu più gli gnocchi di patate con funghi porcini e frutti di mare, sposando diverse aree in nome della cucina; a Gaeta la Pizzeria del Porto di Carlo Avallone, mastro tiellaro, sforna fragranti e ottime tielle, la tipica e unica pizza gaetana, da quella classica polpo e pomodorini a quelle innovative come lampuga e friggitielli; al ristorante Centosedici di Terracina provate l’esaltazione dei prodotti pontini come il tortellone ripieno di ricotta di bufala con gambero rosso di Ponza e pomodoro verde Fondanello, poi spazio anche alla fettuccina con alici, pomodori secchi, marzolino e uva Moscato di Terracina; il ristorante Gli Archi di Sperlonga, nel cuore storico del borgo marinaro, vi offrono un delizioso maccaroncino al ragù di seppia e un tonnarello con alici e fiori di zucca, dove i sapori di mare e della tradizione contadina si fondono in nome della cucina diretta da Riccardo Farina.

Al pubblico vengono proposti anche un ricettario digitale in eBook e una App Android.

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Sulla via Francigena uno speciale cammino per lanciare un messaggio di pace: sei le tappe in provincia di Latina

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LATINA – Prenderà il via il 9 settembre, per concludersi il 28 dello stesso mese, alla vigilia della festività di San Michele Arcangelo patrono della Polizia di Stato, uno speciale cammino lungo la Via Francigena:  circa 500 km per portare un messaggio di pace, solidarietà e fratellanza attraverso alcuni dei luoghi più significativi di questo percorso. E’ il progetto “Insieme con il pellegrino sulla via della Pace”,  ideato e promosso dall’Associazione nazionale della Polizia di Stato, sezione di Latina, presieduta dal presidente Rolando Cardinali.

L’iniziativa prenderà il via da Roma, dalla basilica di San Giovanni in Laterano, e saranno molte le tappe pontine: la prima a Norma l’11 settembre con arrivo alle 15 e cerimonia di accoglienza alle 16 presso la sala consiliare del Comune; il 12 settembre, i pellegrini raggiungeranno Priverno e Fossanova, con cerimonia alle 16 nel chiostro del convento dei padri passionisti, mentre il 13 settembre sarà la volta di Terracina, il 14 tappa a Fondi, il 15 a Gaeta e il 16 settembre i pellegrini raggiungeranno Minturno. Il viaggio proseguirà poi con le tappe in Campania e in Puglia con arrivo fissato a Monte Sant’Angelo in provincia di Foggia.

“Abbiamo voluto promuovere questo progetto perché oggi più che mai sentiamo il bisogno di parlare di pace attraverso gesti concreti e simbolici, capaci di unire le persone – spiega il presidente dell’ANPS, Cardinali -. Percorrere centinaia di chilometri significa portare passo dopo passo un messaggio di dialogo, solidarietà e vicinanza a chi soffre ci auguriamo conclude cardinali, che ogni tappa diventi un momento di incontro con i cittadini, le istituzioni e soprattutto con i giovani, perché la cultura della pace si costruisce insieme ogni giorno”.

Al termine del cammino sarà consegnato il “Testimonium pellegrini”, che attesta il compimento dell’intero percorso.

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Scuola di vela inclusiva a Sabaudia per i ragazzi di LatinAutismo e Aipd: “Esperienza da cui partire”

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SABAUDIA – Si è tenuta tra il 17 e il 28 agosto la prima esperienza in barca a vela per i ragazzi di LatinAutismo APS e Aipd che hanno avuto l’opportunità di partecipare al corso di vela organizzato dalla Lega Navale Italiana. I partecipanti sono stati ospitati, insieme a un accompagnatore, presso gli alloggi del Centro Nautico, dove hanno dovuto seguire ritmi precisi: risveglio muscolare, colazione, riassetto della propria stanza, attività ricreative e le lezioni dedicate alla vela che si sono svolte a bordo della imbarcazioni Classe Hansa 303, messe a disposizione dalla Lega Navale, particolarmente stabili e di semplice utilizzo.

“Durante il percorso hanno potuto conoscere più da vicino il mondo della navigazione, attraverso momenti teorici dedicati alle principali andature e attività pratiche legate alla vita nautica, tra cui l’esercitazione sui nodi marinari –  raccontano in una nota le due associazioni – E, accanto all’esperienza sportiva hanno potuto sperimentare un contesto condiviso con altri ragazzi. E’ stato bello ed emozionante. Allo stesso tempo, proprio esperienze come questa ci aiutano a comprendere quanta strada ci sia ancora da percorrere per arrivare a un’inclusione capace di accogliere persone con caratteristiche e necessità di supporto molto diverse tra loro. Durante il percorso, infatti, la presenza dei genitori o dei tutor è rimasta necessaria e costante e solo alcune attività sono state effettivamente svolte insieme al resto del gruppo. È un aspetto importante sul quale riflettere e dal quale partire per continuare a crescere insieme, facendo tesoro dell’esperienza vissuta e comprendendo quali strumenti e supporti possano essere messi in campo nelle prossime occasioni”.

Il 27 agosto le famiglie hanno partecipato alla cena e alla consegna degli attestati di frequenza e hanno potuto assistere alle attività degli allievi, prima del tradizionale lancio dei cappelli da parte dei partecipanti.

“Non si tratta soltanto del racconto di una bella settimana, ma di un’esperienza che per noi rappresenta un primo passo concreto verso un obiettivo più ampio: costruire sul territorio occasioni di partecipazione autentica, nelle quali anche bambini e ragazzi con autismo, comprese le persone con maggiori necessità di supporto, possano trovare realmente il proprio spazio – sottolinea Monia Magliocco, Diversity & Disability Manager e Presidente LatinAutismo APS – Vedere alcuni dei nostri ragazzi condividere questa esperienza insieme agli altri è stato importante. Sappiamo che il percorso verso una piena inclusione richiede ancora lavoro, organizzazione e collaborazione, ma proprio per questo riteniamo importante raccontare ciò che sta nascendo e valorizzare le realtà che scelgono di mettersi in gioco. Come LatinAutismo ci siamo la vera sfida, oggi, è continuare a lavorare insieme affinché l’inclusione non sia soltanto la possibilità di esserci, ma diventi sempre più la possibilità di partecipare realmente”.

Lunga la lista dei ringraziamenti a partire dal Presidente nazionale della Lega Navale Italiana, Ammiraglio Donato Marzano e agli istruttori, a tutto lo staff del campo, che ha accompagnato con disponibilità e attenzione la quotidianità dei ragazzi: Capo Bartolomeo, Capo Vito e il responsabile di segreteria Giacomo e tutti i giovani istruttori e aiutanti del campo. “La loro presenza e il loro impegno hanno contribuito a rendere questa esperienza accogliente e significativa”, conclude Magliocco.

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Latina, Erasmo Cifra compie 100 anni: gli auguri dell’amministrazione comunale

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Ha compiuto 100 anni Erasmo Cifra, una vita interamente legata a Latina e al mondo dell’imprenditoria. Per festeggiare questo importante traguardo, l’assessore ai Servizi sociali Maurizio Galardo, su delega del sindaco Matilde Celentano, ha portato a Cifra gli auguri dell’amministrazione comunale.

Nato a Bassiano nel 1926, Erasmo si trasferì a Latina quando era ancora giovane, seguendo la famiglia dopo che il padre Argimiro, reduce di guerra, aveva iniziato a lavorare in città come usciere capo dell’Intendenza di Finanza.

La sua storia professionale è strettamente intrecciata con quella della città. Insieme alla madre Diolinda Morelli e al fratello Arturo Cifra fu titolare del Bar dello Sport di via Oberdan, successivamente trasferito in corso della Repubblica. Dopo un periodo di gestione da parte di terzi, Erasmo tornò a occuparsi direttamente dell’attività, che venne nuovamente inaugurata nel 1978 insieme al fratello. La gestione proseguì fino al 1982.

La sua esperienza nel commercio era iniziata però già molti anni prima: nel 1946 Erasmo e Arturo avevano lavorato in un forno a Latina Scalo. Anche la famiglia ha poi proseguito sulla strada dell’imprenditoria, con le figlie Teodolinda e Carla che hanno avviato una scuola di formazione professionale per acconciatori.

A festeggiare il centenario, insieme a Erasmo, ci sono state le figlie, i nipoti e i pronipoti. Nel ricordo della moglie Rosa De Angelis, Cifra continua a vivere in autonomia e a dedicarsi alle sue passioni. Tra queste il giardinaggio, la cura delle terre di famiglia e la coltivazione di prodotti come pomodori, insalata e castagne. È inoltre appassionato di numismatica e conserva una collezione di monete. Tra le sue passioni c’è anche la letteratura: ancora oggi recita a memoria alcuni dei passi della Divina Commedia che gli sono più cari.

“Erasmo ha segnato la storia della nostra città grazie allo spirito imprenditoriale che lo ha sempre contraddistinto”, ha commentato l’assessore Galardo, sottolineando l’importanza di una figura che rappresenta anche un pezzo della memoria della comunità pontina. A lui sono arrivati gli auguri dell’amministrazione comunale per questo importante traguardo.

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